FantaOscar e pronostici: Miglior film e regia

Testa a testa tra 'The Brutalist' e 'Anora' per le statuette più ambite. Il film girato a Cinecittà 'Conclave', 'The Substance' e 'A Complete Unknown' inseguono


Sfilate sul red carpet, veloci interviste, battute, risate, applausi e lacrime sul palco: tutte le infinite emozioni che la cerimonia di premiazione degli Academy Awards portano a un unico, cruciale momento, quello in cui sarà premiato il Miglior film dell’anno, categoria così rilevante che dal 2010 si è aperta per ospitare fino a 10 titoli. Il Premio Oscar al Miglior film spesso si associa a quello di Miglior regia e, negli ultimi anni, ha riservato qualche sorpresa, a partire dal famoso episodio che vide tristemente protagonisti La La Land e Moonlight nel 2017, fino al colpo di scena di CODA nel 2022. Miglior film e Miglior regia non sono solo le categorie più prestigiose, ma sono anche cruciali per la vittoria del FantaOscar di CinecittàNews.

Quest’anno, come mai prima, abbiamo visto i pronostici stravolgersi di settimana in settimana, grazie principalmente al caos mediatico esploso intorno a quello che avrebbe dovuto essere il favorito in senso assoluto: Emilia Pérez. Il film di Jacques Audiard, infatti, è prima stato massacrato dal pubblico messicano, che ha criticato la rappresentazione stereotipica e irrispettosa del proprio Paese messa in scena dal regista francese, in secondo luogo è stato investito dalle polemiche per dei vecchi tweet razzisti scritti dalla protagonista Karla Sofía Gascón, che dopo molte polemiche ha annunciato la sua discussa presenza nella serata di premiazione. Indubbiamente, le possibilità di vedere premiato Emilia Pérez in una delle due categorie più prestigiose sono precipitate. Audiard e le sue stelle dovranno probabilmente accontentarsi di statuette diverse: tra le 13 candidature ottenute, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Per la vittoria finale, dunque, si è aperta l’autostrada per altri due film che potrebbero dividersi i premi, oppure strapparli entrambi all’avversario. Stiamo parlando di The Brutalist e di Anora. Attualmente, l’epopea diretta da Brady Corbet è la favorita per il premio di Miglior regia, già vinto a Venezia e ai Golden Globe, mentre la dramedy di Sean Baker, vincitore della Palma d’oro e dei Critics Choice Awards, sembra esserla per quello di Miglior film. Ma tutto è possibile, per due opere molto diverse ma che condividono una caratteristica che sembra essere molto apprezzata di questi tempi ad Hollywood: l’indipendenza. Costati entrambi meno di 10 milioni di dollari, hanno dimostrato come il cinema di qualità si nasconde ancora nel talento dei suoi autori e interpreti e non nei budget milionari di film come Dune: Parte Due e Wicked, che, nonostante siano tra i candidati, non hanno praticamente nessuna speranza di vincere la statuetta più ambita.

Chi invece continua a sperare, seppure timidamente, è Conclave di Edward Berger. Il film girato a Cinecittà è stato tra i grandi protagonisti della stagione, aggiudicandosi il Bafta come Miglior film e il SAG Award al miglior cast. Chissà che a beneficiare del caos degli ultimi tempi non sia proprio il più avvincente dei film in corsa: un thriller puro che si appoggia interamente alle interpretazioni dei suoi grandi attori, tra cui troviamo anche i nostri Isabella Rossellini e Sergio Castellitto.

Sul fronte della miglior regia, invece, c’è margine per Coralie Fargeat e il caratteristico body horror del suo The Substance. Un premio dato alla cineasta francese andrebbe a mettersi nel solco dei premi assegnati a Chloé Zhao e Jane Campion, rispettivamente nel 2021 e nel 2022, per ricordare quanto le voci femminili siano sempre più rilevanti nell’industria cinematografica mondiale. Resta quotato con bassissime speranze in entrambe le categorie A Complete Unknown di James Mangold, il classico biopic musicale che piace all’Academy. Il film con Timothée Chalamet potrebbe sorprendere in praticamente tutte le categorie in cui è nominato (ben 8), oppure restare tristemente a mani vuote.

Infine, menzioni d’onore per due titoli che si trovano un po’ a sorpresa ma meritatamente nella categoria “aperta” di Miglior film: parliamo del brasiliano Io sono ancora qui di Walter Salles e I ragazzi della Nickel (Nickel Boys). Il film di Walter Salles sarebbe (ma non sarà) il secondo film in lingua non inglese a vincere come Miglior film dopo Parasite, quello di RaMell Ross – disponibile dal 27 febbraio su Prime Video – sarebbe (ma non sarà) il primo esordio alla regia a riuscirci.

Scegli i tuoi favoriti e gioca con noi al FantaOscar di CinecittàNews, c’è tempo fino all’1 marzo per partecipare!

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28 Febbraio 2025

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