Davanti alla Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo, il feretro di Sandra Milo è stato accolto da un lungo applauso della grande folla di colleghi, giornalisti e persone comuni accorsa per salutarla. Tante le manifestazioni d’affetto e gli striscioni per la diva, scomparsa a novant’anni lunedì scorso. Come ieri alla camera ardente accanto alla foto dell’attrice ci sono l’effige di Padre Pio e la Madonnina con l’acqua benedetta di Lourdes.
In prima fila ci sono i figli Ciro, Deborah, e Azzurra. Tra i presenti Vladimir Luxuria ha dichiarato: “Una donna intelligentissima. Chi l’ha conosciuta sa quanto è stata dolce e rispettosa. Da donna libera ha sempre combattuto contro i pregiudizi, le veniva naturale”. A braccetto con Alberto Matano, ha parlato anche Mara Venier: “Era una donna gentile, generosa, molto presente nell’amicizia. Ogni tanto mi telefonava e mi diceva: è da tanto che non ci sentiamo, volevo dirti che ti voglio bene. Noi siamo qua perché le vogliamo molto bene. Era una donna libera, ha insegnato ad essere libere anche ad altre donne. Questa è la cosa più importante”.
Presenti anche Michele Placido e Valeria Marini, e poi ancora Gloria Guida, la produttrice Federica Lucisano, Leopoldo Mastelloni. Tra le corone, oltre a quella del sindaco Gualtieri, gli omaggi di Rita Pavone, della redazione di Verissimo, di Cinecittà.
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Classe 1938, docente alla Sapienza, è stato presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia. Tra le tante pubblicazioni libri su Cinecittà, Totò, Pietro Germi, sul neorealismo e l'ultimo su Carlo Ludovico Bragaglia per il Csc