La Biennale di Venezia ha appreso la scomparsa del critico cinematografico Giacomo Gambetti, Direttore del Settore Cinema e Spettacolo Televisivo della Biennale dal 1974 al 1976, coraggioso sostenitore con le sue “proposte di nuovi film” di una strada diversa della Mostra del Cinema. Gambetti è stato anche componente della Commissione di Selezione della Mostra nel 1969 e nel 1970. Nel 1968, sempre a Venezia, ha curato la retrospettiva “I primitivi francesi italiani e americani” ed è stato membro della Giuria della 19ma Mostra Internazionale del Film Documentario.
Nato a Imola nel 1932, giornalista, ha scritto numerosi volumi di storia del cinema. Dopo la laurea in Giurisprudenza si trasferisce a Roma, dove lavora per più di trent’anni alla Rai come curatore della messa in onda di film e telefilm e produttore di documentari e programmi di informazione. Negli anni ’80 fonda la rivista di critica ‘Lumière’. Nel 2006 partecipa, nel ruolo di se stesso, al documentario dedicato ad Adolfo Celi, diretto dal figlio Leonardo Adolfo Celi, un uomo per due culture.
(C.P.)
Dopo essere guarito da un cancro nel 2014, il celebre interprete è deceduto per le complicazioni di una polmonite. Aveva 65 anni
Il cineasta francese, specializzato in film polizieschi, si vantava di essere stato "l'artista più censurato di Francia". Aveva 86 anni
Variety conferma la scomparsa dell'attore, venuto a mancare per un ictus sabato 29 marzo alle Hawaii
Classe 1938, docente alla Sapienza, è stato presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia. Tra le tante pubblicazioni libri su Cinecittà, Totò, Pietro Germi, sul neorealismo e l'ultimo su Carlo Ludovico Bragaglia per il Csc