Guida al FantaOscar: i premi tecnici

Manca poco alla chiusura delle iscrizioni del FantaOscar di CinecittàNews, dove i premi tecnici potrebbero fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta


Il cinema – si sa – è un lavoro di squadra. Per questo le tantissime maestranze che collaborano nella realizzazione di un film meritano il medesimo rispetto e considerazione di tutti gli altri artisti più blasonati che compaiono sulle locandine. Quest’anno non sarà affatto facile individuare i vincitori in ogni categoria, per questo, per tutti i partecipanti al FantaOscar di CinecittàNews, individuare il vincitore di un cosiddetto premio tecnico probabilmente farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

Miglior fotografia

Il direttore della fotografia è spesso il braccio destro del regista, un punto di riferimento fondamentale per restituire il look che l’autore ha in mente. Quest’anno, eccezionalmente, troviamo candidati ben due film (El Conde e Maestro) che hanno scelto di ricorrere al bianco e nero, più Oppenheimer, che sfrutta questo formato classicheggiante per lunghe sequenze. Anche per questa scelta originale che dà varietà e aggiunge un ulteriore livello di interpretazione, il film di Nolan è tra i favoriti in questa categoria, che resta apertissima grazie anche alla presenza del sogno a occhi aperti che è Povere creature! e al maestoso Killers of the Flower Moon.

Miglior scenografia

Per quanto riguarda le scenografie, difficile che non venga premiato uno dei due film che sono stati girati per la maggior parte in studio, ostentando addirittura questa scelta per rinunciare a ogni pretesa di realismo: parliamo di Barbie, con la sua iconica Barbieland, e di Povere Creature! con i suoi scenari onirici. Difficile che il premio sfugga a uno di questi due titoli, nonostante siano apprezzabili gli sforzi produttivi di Oppenheimer – con Nolan che ha fatto ricostruire quasi per intero Los Alamos – Napoleon e Killers of the Flower Moon, con le loro accurate ricostruzioni storiche.

Migliori costumi

Stessi identici candidati della categoria precedente e stessa sfida tra bambole in glitter e povere creature, per la vittoria finale. Nei film di Gerwig e Lanthimos, infatti, le costumiste hanno potuto dare libero sfogo alla loro creatività con risultati stupefacenti. In questo caso, però, i costumi sfarzosi di Napoleon e la fusione di più culture di Killers fo the Flower Moon potrebbero fare la differenza. Oppenheimer, per una volta, parte sfavorito.

Miglior trucco e acconciatura

Ancora una volta Povere creature! è tra i favoriti, questa volta in solitaria. L’iconico personaggio interpretato da Willem Dafoe presenta il classico make-up da Oscar e da solo vale il prezzo del biglietto di un film che gioca moltissimo sul look dei propri interpreti. Dal canto loro Golda e Maestro, presentano due protagonisti che riescono a restituirci i caratteri somatici di due persone realmente esistite (Golda Meir e Leonard Bernstein), cambiando i connotati degli interpreti in maniera straordinariamente credibile: aspetto che spesso ha premiato in questa categoria. Candidatura d’obbligo per Oppenheimer che invecchia e ringiovanisce più volte i suoi personaggi e per La società della neve, che ricrea le terribili conseguenze subite dai sopravvissuti del disastro aereo delle Ande.

Migliori effetti speciali

Qui siamo di fronte a una delle categorie più difficili da pronosticare. Il livello produttivo dei cinque film candidati è straordinario e tutti meriterebbero la statuetta: se dovessimo individuare un vincitore forse il favorito sarebbe Mission: Impossible – Dead Reckoning per la scelta di affidarsi il meno possibile all’uso della CGI nelle scene d’azione. Subito dietro Godzilla Minus One, per la capacità di sfruttare al meglio un budget decisamente non al livello delle produzioni hollywoodiane. Seguono due film di fantascienza dall’impatto spettacolare come The Creator e Guardiani della Galassia vol. 3 e il film storico Napoleon, con le sue ricostruzioni belliche mozzafiato.

Miglior montaggio

Se Oppenheimer dovesse vincere un solo Oscar (ma non succederà), sarebbe questo. Il montaggio tamburellante che accompagna il film durante la prima parte del film è parte integrante della narrazione di Nolan, una scelta espressiva che merita di essere premiata. Presenti d’obbligo sono Killers of the Flower Moon e Povere Creature!, mentre fa piacere vedere in questa categoria i montaggi eleganti di The Holdovers e Anatomia di una caduta.

Miglior sonoro

Anche qui Oppenheimer parte favorito grazie alla sua capacità di usare rumori, suoni e, soprattutto, silenzi in maniera magistrale, ma la sfida nel complesso è decisamente più difficile. Ognuno dei film candidati, infatti, utilizza il suono in maniera molto efficace: Maestro con le sue musiche suonate live, La zona d’interesse con il suo naturalismo sconvolgente, e i rumorosi ma straordinari baracconi sonori di The Creator e Mission: Impossible – Dead Reckoning.

Hai tempo fino al 9 marzo per iscriverti al FantaOscar di CinecittàNews.

Carlo D'Acquisto
07 Marzo 2024

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