Ha recitato con Clint Eastwood e Shirley MacLaine, è stato star dell’epoca d’oro del cinema messicano e ha proseguito con successo la propria carriera tra Hollywood e Cinecittà: Armando Silvestre si è spento all’età di 98 anni dopo essere apparso in oltre 200 film. Fu star in Gli avvoltoi hanno fame (1970) di Don Siegel, al fianco di Yul Brynner in I re del sole (1963) e con Burt Lancaster in Joe Bass l’implacabile (1968) di Sydney Pollack. Silvestre è morto il 2 giugno a Coronado, in California, all’età di 98 anni, come riporta oggi “The Hollywood Reporter”. In Italia, alla Hollywood sul Tevere, partecipò tra gli altri film a Non scherzare con le donne (1955) di Giuseppe Bennati. L’attore è morto il 2 giugno a Coronado, in California.s
Considerato uno dei protagonisti più belli del grande schermo, dotato di un fisico scultoreo, Silvestre lasciò il Messico per Hollywood a causa di una relazione di tradimento: corteggiò l’attrice Linda Christian, che era la compagna dell’allora presidente Miguel Alemán Valdés, come lo stesso attore confessò in un programma televisivo.
Dopo essere guarito da un cancro nel 2014, il celebre interprete è deceduto per le complicazioni di una polmonite. Aveva 65 anni
Il cineasta francese, specializzato in film polizieschi, si vantava di essere stato "l'artista più censurato di Francia". Aveva 86 anni
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Classe 1938, docente alla Sapienza, è stato presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia. Tra le tante pubblicazioni libri su Cinecittà, Totò, Pietro Germi, sul neorealismo e l'ultimo su Carlo Ludovico Bragaglia per il Csc