Al via la Berlinale, in sala anche l’ambasciatore italiano e l’AD di Cinecittà Nicola Maccanico

Il ministro della Cultura e dei Media Claudia Roth tra gli ospiti del gala di apertura della 74esima Berlinale, inaugurata dal film 'Small Things Like These' con la star di 'Oppenheimer' Cillian Murphy

Al via la Berlinale, in sala anche l’ambasciatore italiano e l’AD di Cinecittà Nicola Maccanico

BERLINO – Al via il Festival di Berlino 2024 con un red carpet cui ha partecipato il ministro della Cultura e dei Media Claudia Roth, il sindaco di Berlino Kai Wegner, la presidente della giuria della 74esima Berlinale Lupita Nyong’o, i direttori Mariëtte Rissenbeek e Carlo Chatrian hanno dato il via al festival con il gala di apertura alla presenza della giuria internazionale, delle altre giurie e di molti ospiti da tutto il mondo. La presenza italiana, quest’anno molto forte tanto più che l’Italia è paese protagonista come Country in Focus dell’European Film Market, è stata rappresentata dall’ambasciatore Armando Varricchio e dall’AD di Cinecittà, Nicola Maccanico.

Il film d’apertura, Small Things Like These, in concorso, è diretto da Tim Mielants, prodotto da Matt Damon e Alan Moloney, interpretato da Cillian Murphy, alla prima prova dopo il successo di Oppenheimer, con Eileen Walsh, Emily Watson, Clare Dunne, Liadan Dunlea e Zara Devlin.

L’evento è trasmesso in diretta su ZDF/3sat oltre che sul sito della Berlinale con la conduzione di Hadnet Tesfai e Jo Schück.

autore
15 Febbraio 2024

Berlino 2024

Berlino 2024

Perspectives, la Berlinale lancia il nuovo concorso per opere prime

Questo nuovo concorso a sé stante includerà fino a 14 opere prime di fiction provenienti da tutto il mondo, con una giuria composta da tre persone

Berlino 2024

Berlinale, social violati da hacker antisemiti

In seguito alle polemiche sulle dichiarazioni di alcuni premiati sul palco della Berlinale, sul canale Instagram della sezione Panorama sono stati pubblicati post e immagini antisemiti. Il festival ha denunciato la violazione alle autorità

Berlino 2024

‘Dahomey’, Mati Diop e l’arte che sconvolge il mondo: “Non sottovalutiamo il cinema”

Con questo documentario dedicato al rientro in Benin di 26 delle migliaia di opere depredate dall'imperialismo francese, la regista francese di origini senegalesi ha conquistato l'Orso d'oro della Berlinale 2024

Bruno Dumont
Berlino 2024

Premiato il cinema più radicale, tra venti di guerra e impegno

La giuria di Lupita Nyong'o ha vissuto discussioni animate, "ma nel rispetto delle opinioni di tutti e arrivando a una decisione unanime"


Ultimi aggiornamenti