“Il dolore è immenso, commisurato al suo talento”, ha dichiarato il ministro francese della Cultura Rachida Dati, alla notizia della scomparsa dell’attore, regista e sceneggiatore francese Michel Blanc. Il cineasta è morto nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 ottobre all’età di 72 anni in un ospedale di Parigi, dove era ricoverato per un infarto. “Davanti alle telecamere di Bertrand Blier, Robert Altman e Pierre Schoeller, Michel Blanc ci ha stupito per la varietà della sua recitazione, ma anche per il suo talento di regista”, ha aggiunto Dati.
Protagonista del film Lui portava i tacchi a spillo (1986), diretto da Bertrand Blier, Blanc vinse il premio per la migliore interpretazione maschile al 39º Festival di Cannes. Diretto dai più noti registi francesi, Blanc è stato anche uno dei protagonisti del film Il mostro (1994) diretto e interpretato da Roberto Benigni: l’attore francese veste i panni del professor Paride Taccone, medico psichiatra che collabora con la polizia per sventare gli attacchi del mostro.
Nato a Courbevoie il 16 aprile 1952, negli anni Settanta durante gli studi al liceo Pasteur de Neuilly-sur-Seine, Blanc fondò il gruppo comico teatrale Splendid assieme agli attori Thierry Lhermitte, Christian Clavier e Gérard Jugnot. Dal 1975 in poi recitò in numerosi film cinematografici e in varie produzioni televisive.
Agli inizi della carriera ha vestito i panni del personaggio di Jean-Claude Dusse, il simpatico perdente delle commedie cult di Patrice Leconte Les Bronzés (1978) e Les Bronzés font du ski (1979). Leconte lo ha diretto in una decina di film tra i quali L’insolito caso di Mr. Hire (1989).
Blanc ha avuto ruoli anche nelle pellicole Uranus (1990) di Claude Berri, Grazie alla vita (1991) di Bertrand Blier, Un pesce color rosa (1991) di Ben Lewin, L’ultima tempesta (1991) di Peter Greenaway (1991), Prêt-à-Porter (1994) di Robert Altman, Il ministro – L’esercizio dello Stato (2011) di Pierre Schöller.
Come regista, ha diretto cinque commedie: L’amico sfigato (1984), Il sosia – Che fatica essere se stessi (1994), Mauvaise passe (1999), Baciate chi vi pare (2002) e Amanti e tradimenti (2018). (gp)
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Classe 1938, docente alla Sapienza, è stato presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia. Tra le tante pubblicazioni libri su Cinecittà, Totò, Pietro Germi, sul neorealismo e l'ultimo su Carlo Ludovico Bragaglia per il Csc