A Bellaria New Wave in partnership con Cinecittà

Grazie alla collaborazione tra Cinecittà e il Bellaria Film Festival è nato ​BFF New Wave ​(in)emergenza, ​programma di sostegno per il cinema indipendente italiano


Grazie alla collaborazione tra Cinecittà e il Bellaria Film Festival è nato BFF New Wave (in)emergenza, programma di sostegno per il cinema indipendente italiano: un percorso professionale accompagnato da tutor come Dario Zonta, Francesco Giai Via e Aline Hervé dedicato a giovani registi e produttori che riceveranno aiuti concreti per chiudere i loro primi film (con premi in denaro e postproduzione). Cinque i progetti selezionati tra le centinaia che sono arrivati agli organizzatori. E’ proprio nella prima fase della carriera che è più facile trovarsi “in emergenza” per concludere un’opera in cui sono state già investite tante risorse del gruppo di lavoro.

E’ una delle novità più importanti del 41° Bellaria Film Festival (10/14 maggio a Bellaria Igea Marina), che raddoppia quest’anno ilo suo programma, presentato dalla direttrice artistica Daniela Persico. Oltre all’impegno di Cinecittà, il prima fila è la DGCA del MiC. Il sottosegretario Lucia Borgonzoni ha inviato un messaggio in cui sottolinea la “bontà artistica dell’iniziativa, importante occasione di approfondimento, che il MiC sostiene da due anni anche a livello economico”. Decisivo l’apporto del Comune e della Regione Emilia Romagna per un festival da sempre legato al cinema indipendente e ai nuovi talenti.

E dunque ampio spazio allo storico Premio Casa Rossa, riservato alle opere prime e seconde, assegnato da una giuria di 20 giovani studenti di cinema. I cinque film in concorso sono: Princess di Roberto De Paolis (2022), Margini di Niccolò Falsetti (2022), Marcel! di Jasmine Trinca (2022), La timidezza delle chiome di Valentina Bertani (2022), Disco Boy di Giacomo Abbruzzese (2023). L’altra sezione competitiva si intitola Gabbiano e ospita opere che spingono più in là il confine tra cinema di finzione e cinema documentario con una giuria quest’anno presieduta dal regista Michelangelo Frammartino e composta dall’attrice Maria Roveran e dal direttore del Lago Film Festival Alessandro Del Re. In apertura di questa sezione troviamo Marco Chiarini con Roger… arriva il presidente, una surreale attesa nei confronti di un’autorità unica speranza di risoluzione dei conflitti in atto; Lala di Ludovica Fales accompagna una ragazza madre a rivivere un momento decisivo della sua vita non solo sentimentale ma anche politico; Le formiche di Mida di Edgar Honetschläger trasforma la campagna toscana, con le sue difficoltà e le sue bellezze, in una terra mitica in cui i versi del passato si reincarnano in nuove presenze.

Premio speciale Gabbiano a Fabrizio Ferraro che terrà un incontro con il pubblico e sarà protagonista di un omaggio, condiviso con Fuori Orario in onda su RAI 3.

L’apertura del festival è affidata a un film fortemente simbolico come Le grand chariot di Philippe Garrel (foto), testamento in cui gli stessi figli del regista si trovano alle prese con l’eredità di un’arte di famiglia, quella di un vecchio teatro di burattini. Sarà presentato al pubblico dal direttore della fotografia Renato Berta. In Italia sarà distribuito da Minerva Pictures.

Altri grandi ospiti internazionali sono il portoghese Carlos Conceição che presenterà in anteprima Tommy Guns, una rivisitazione di Apocalypse Now che riflette sul ribaltamento della concezione del nemico nella geopolitica postcoloniale, e la tedesca Helena Wittmann con il suo Human Flowers of Flesh, immaginifico viaggio sul mare di un gruppo di giovani artisti. Grazie alla rinnovata collaborazione con la piattaforma MUBI sarà presentato in occasione dell’uscita italiana a cura di I Wonder Retour a Seoul di Davy Chou, film sullo spaesamento culturale di una ragazza coreana adottata da una famiglia francese. La chiusura domenica 14 maggio è affidata a Billy, opera prima di Emilia Mazzacurati, presentato in prima mondiale alla presenza del cast: un film sullo smarrimento condiviso di genitori e figli di fronte alla mancanza di una persona cara, raccontato con un tocco di straniata malinconia dall’autrice emergente. Prodotto da Jolefilm, ha nel cast Matteo Oscar Giuggioli, Carla Signoris, Giuseppe Battiston, Alessandro Gassmann, Benedetta Gris, Roberto Citran, Sandra Ceccarelli, Kristina Hermin e uscirà in sala il 1° giugno distribuito da Parthènos.

Il premio per la migliore attrice dell’anno sarà assegnato a Linda Caridi, per il ruolo di Viviana in L’ultima notte di Amore diretto Andrea Di Stefano. L’attrice lanciata dal cinema indipendente è riuscita a donare spessore a un personaggio comprimario rendendolo indimenticabile.

Le proprietà dei metalli di Antonio Bigini sarà proposto a una platea delle scuole medie. Il film è un esordio fiabesco, girato nei pressi di Bellaria, già selezionato nella sezione Generation alla Berlinale.

Tra gli eventi speciali il dialogo con Franco Piavoli, che presenterà il suo film Voci nel tempo. Il 12 maggio è in programma un incontro sul futuro della produzione e distribuzione indipendente organizzato da CNA. 

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28 Aprile 2023

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