Pesaro: nueva hola chilena

Al PesaroFilmFest il nuovissimo cinema cileno con Sebastián Lelio. Due italiani in Concorso: 'L'estate sta finendo' di Stefano Tummolini e 'Non lo so ancora' di Fabiana Sargentini


Era l’11 settembre 1973 quando il generale Augusto Pinochet rovesciò il legittimo governo di Salvador Allende e rinchiuse centinaia di militanti ed esponenti di sinistra nello stadio di Santiago, trasformato in un provvisorio campo di concentramento. Alcuni registi cileni si trovavano in quei giorni a Pesaro per la Mostra del Nuovo Cinema che allora si teneva a fine estate. Non rientrarono in patria e, come ricorda il presidente Bruno Torri, accadde che Miguel Littín venne ospitato dall’allora direttore della Mostra Lino Micciché. La 49ma edizione del Pesaro Film Festival (24/30 giugno) con il Focus sul nuovissimo cinema cileno, soprattutto a partire dal 2009, è una sorta di risarcimento e di riscioperta di un paese, peraltro al centro dell’ultimo Salone del Libro.

Si comincia con una personale di Sebastián Lelio: dall’esordio La sagrada familia (2005) alla sua ultima opera, Gloria, presentato all’ultima Berlinale e in uscita con Lucky Red in autunno. Si continua, tra gli altri, con: La vida de los peces di Matias Bize (2010, Miglior film latino-americano dell’anno ai Premi Goya); Violeta Parra Went to Heaven di Andrés Wood(Gran Premio della Giuria al Sundance 2012, in uscita il 4 luglio con Monkey Creative Studios); Nostalgia de la luz di Patricio Guzmán, miglior documentario agli European Awards 2010. In programma venerdì 28 giugno anche una tavola rotonda con i registi cileni.

Purtroppo, in tempi di riduzione delle risorse, il Festival, come lamenta il direttore artistico Giovanni Spagnoletti, “è stato costretto a tagliare un’intera giornata di proiezioni e a eliminare una prevista sezione documentaria”. Rimane comunque la struttura portante della manifestazione, il cui budget preventivato è di 480mila euro, come precisa il direttore organizzativo Pedro Armocida.

Due i titoli italiani presenti nel Concorso. L’estate sta finendo, titolo di una famosa canzone dei Righeira, diretto da Stefano Tummolini, opera seconda che parte con toni da commedia giovanilista e volge al noir con rimandi hitchcockiani, tra cui Nodo alla gola. Protagonista un gruppo di giovani amici che durante un week end a Sabaudia si misurano con un evento tragico imprevisto. L’altro italiano è Non lo so ancora, esordio di Fabiana Sargentini, “un film di microeventi”, scritto insieme all’89enne Morando Morandini. Una mattina di settembre in una località balneare, nel parcheggio di un ospedale s’incontrano una donna quasi quarantenne (Donatella Finocchiaro) e un signore anziano (Giulio Brogi). Entrambi attendono l’esito di un esame sanitario, l’indomani mattina. Trascorrono l’intera giornata insieme, dialogano, si conoscono e si cambiano. Per sempre. Tra i giurati del Concorso troviamo i registi Costanza Quatriglio e Vincenzo Marra, l’attrice Anna Foglietta.

Sei le proiezioni serali di ‘Cinema in piazza’ e ad aprire è A Long and Happy Life del russo Boris Khlebnikov. A chiudere il citato e malinconico Gloria con Paulina Garcia, miglior attrice a Berlino.

L’Evento speciale è dedicato alla ‘meglio gioventù’ sperimentale italiana. “La rassegna non ha un carattere retrospettivo ma prospettico – spiega il curatore Adriano Aprà – è uno sguardo in avanti su un vasto territorio di produzione italiana che non ha visibilità nel circuito tradizionale, molti dei film si vedono in rete, ormai diventato un canale distributivo”. Tra i 40 titoli, di tutti i generi: Terramatta di Costanza Quatriglio, Amore carne di Pippo Delbono e Beket di Davide Manuli, l’animazione di Simone Massi e Gianluigi Toccafondo. Programmata una tavola rotonda sabato 29 giugno.
Nuova puntata sul cinema dell’ex Unione Sovietica, quest’anno dedicata all’animazione delle più importanti artiste russe contemporanee. Tra gli Eventi speciali il corto Ophelia che Annarita Zambrano ha presentato nella sezione Cortometraggi del Festival di Cannes e Sovraumanisilenzi di Coluccini e Botrugno, codiretto da Laura Facchin che ne è anche l’interprete.
Inoltre il Pesaro Film Fest, di cui CinecittàNews, è media partner, rende omaggio a Gianni Toti, precursore della videoarte e inventore della ‘poetronica’ (poesia elettronica9, scomparso nel 2007.
Infine “Il corto fa il suo giro”, il workshop sui cortometraggi, sarà tenuto dal regista Daniele Gaglianone, dal 25 al 29 giugno.

Pesaro 2013

Pesaro 2013

Concorso Pesaro: vince la rumena Alexandra Gulea

Premiato Matei Child Miner, che ottiene anche il Premio “Pesaro Cinema Giovane”. Una Menzione speciale va a La chupilca del diablo del cileno Ignacio Rodriguez. IL FOCUS

Pesaro 2013

Morandini sceneggiatore: il mio esordio a 89 anni

“La scheda per il dizionario dei film della Zanichelli sarà scritta da mia figlia ed io la visionerò. Quanto alle stellette sono incerto tra 3 e 4”. Così l’anziano critico cinematografico sul film al quale ha collaborato, Non lo so ancora, esordio di Fabiana Sargentini, in Concorso al PesaroFilmFest. In scena l’incontro casuale tra un anziano vedovo, Giulio Brogi, e una quarantenne, Donatella Finocchiaro, entrambi in attesa di un responso medico importante. “Il film, parzialmente autobiografico, non ha ancora una distribuzione da noi, forse perché è poco italiano, magari uscirà in Francia - dice Morandini - Non è una commedia, né un dramma, è un mix. E neppure è un film d’amore”

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In mostra il cinema indipendente dei fotografi di scena

Fino al 10 luglio alla Galleria Franca Mancini le immagini di CliCiak ripercorrono gli ultimi 12 anni tra ricerca e regionalismo

Pesaro 2013

La maledizione dell’artista cileno, rimosso in patria

Come è accaduto per la musicista e cantautrice Violeta Parra, e per la scrittrice Gabriela Mistral, Premio Nobel, i registi cileni dell’ultimo decennio, con le loro opere low budget, si sono fatti conoscere e apprezzare prima all’estero, ottenendo riconoscimenti importanti. Del resto il cinema non ha un posto nell’agenda dei candidati alle prossime elezioni presidenziali, compresa la socialista Michelle Bachelet. E’ quanto emerge dalla tavola rotonda promossa dal PesaroFilmFest


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