‘Non riattaccare’. Un pandemico thriller d’amore

Intervista a Manfredi Lucibello, Barbara Ronchi, Claudio Santamaria


In concorso al 41° Torino Film Festival arriva Non riattaccare, opera seconda di finzione di Manfredi Lucibello, dopo l’interessante esordio con Tutte Le mie notti. Prodotto dalla Mompracem di Carlo Macchitella, I Manetti Bros e Pier Giorgio Bellocchio, il film è liberamente ispirato all’opera omonima di Alessandra Montrucchio e racconta di una donna, Irene, che in una notte di quarantena, durante la pandemia, riceve la chiamata del suo ex, Pietro (Claudio Santamaria), che non sente da mesi. Le parole di Pietro lasciano presagire che forse l’uomo potrebbe star al punto di compiere un atto disperato. Irene allora, si mette in corsa contro il tempo per raggiungerlo e salvarlo. Barbara Ronchi e Claudio Santamaria descrivono il diverso lavoro fatto su questo thriller storia d’amore. Per Ronchi la responsabilità di condurre l’azione, il gioco e le dinamiche del film, per Santamaria rendere, attraverso la sola voce, sentimenti, paure, rimorsi e aspettative.

12 Giugno 2024

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