Netflix scommette sulla Diversity e l’inclusione

Sul tema è appena stata divulgata una ricerca curata da Stacy L. Smith e affidata all'USC Annenberg Inclusion Initiative


Mentre sui social fa scalpore – e genera anche qualche perplessità e presa in giro – la scelta di dare maggior spazio ai personaggi femminili nella serie tratta dal romanzo di Tomasi di Lampedusa Il Gattopardo appena annunciata da Netflix, la società diffonde i dati su diversity e gender equality che rappresentano un fiore all’occhiello. Sul tema è appena stata divulgata una ricerca curata da Stacy L. Smith e affidata all’USC Annenberg Inclusion Initiative.

Lo studio analizza varie metriche relative all’inclusione (genere, razza/etnia, identità LGBTQ+, disabilità) nelle serie TV e nei film commissionati da Netflix negli Stati Uniti.

“Ci siamo impegnati a pubblicare i risultati ogni due anni fino al 2026 per contribuire fattivamente a un cambiamento duraturo nel nostro settore”, affermano a Netflix. “Una maggiore inclusione dietro la macchina da presa conduce a una migliore rappresentazione sullo schermo. Per questo nel 2021 abbiamo creato il Fondo Netflix per la creatività inclusiva con lo scopo di investire 100 milioni di dollari nel corso di cinque anni per creare nuovi sbocchi per i talenti provenienti da comunità sottorappresentate da tutto il mondo”. 

Lo studio USC Annenberg Inclusion Initiative prende in considerazione le serie TV e i film Netflix USA dal 2020 al 2021 e mostra miglioramenti notevoli per la presenza di donne e gruppi razziali/etnici sottorappresentati tra i personaggi principali. Netflix raggiunge la parità di genere in ruoli da protagonista: più della metà (55%) di tutti i film e le serie TV Netflix dal 2018 al 2021 vede una ragazza o una donna nel ruolo di protagonista o coprotagonista.

Maggiore rappresentazione per persone non bianche in ruoli da protagonista: nel periodo 2020-2021 quasi la metà (47%) di tutti i film e le serie TV Netflix ha incluso ruoli protagonisti o coprotagonisti di un gruppo razziale/etnico sottorappresentato

Più donne dietro la macchina da presa: nel 2021 nel 26,9% dei casi, la regia di un film Netflix era affidata a una donna, rispetto al 12,7% di tutti i film di maggior successo nello stesso anno. Il 38% di chi ha ideato serie nel 2021 era costituito da donne, decisamente più alto del 26,9% nel 2018. 

Notevoli passi avanti per le donne non bianche davanti e dietro alla macchina da presa: la percentuale di donne non bianche alla regia di serie TV è passata dal 5,6% nel 2018 all’11,8% nel 2021, paragonabile all’aumento delle donne nel ruolo di sceneggiatrici e ideatrici. Quasi un terzo dei film (27,7%) e più della metà delle serie TV (54,75%) nel 2021 ha visto donne non bianche in ruoli di protagoniste o coprotagoniste.

Tuttavia, i risultati mostrano anche i divari ancora esistenti per alcuni gruppi razziali/etnici, tra cui comunità Latinx, mediorientali, nordafricane, indigene e native delle Hawaii e delle isole del Pacifico. Esistono inoltre ancora ampi margini di miglioramento per quanto riguarda la rappresentazione di personaggi con disabilità

Il Fondo Netflix per la creatività inclusiva vuole formare talenti creativi per ottenere opportunità di lavoro in produzioni in cui Netflix è coinvolta e fornire loro le basi necessarie per avere successo nel settore dell’intrattenimento. In due anni 29 milioni di dollari sono stati investiti in più di 100 programmi, collaborando con oltre 80 organizzazioni in più di 35 paesi. Tra queste anche l’Accademia del Cinema Italiano – David di Donatello come ha testimoniato Massimo Mascolo, raccontando l’esperienza di Becoming Maestre che da due anni aiuta giovani professioniste a muovere i primi passi nel settore con il mentoring di colleghe affermate. “In Italia – ha spiegato Mascolo – c’è particolarmente bisogno di portare nuovi talenti femminili nel settore produttivo. Il nostro è un programma unico che si avvale della competenza e della leadership di due donne come Piera Detassis e Tinny Andreatta”. 

In tutto il mondo il Fondo ha supportato oltre 4.500 talenti creativi (in settori tra cui regia, produzione, sceneggiatura ed effetti speciali) fornendo risorse e formazione per aiutarli a prepararsi all’impiego nelle rispettive industrie locali. In aggiunta, numerosi cortometraggi da programmi finanziati da Netflix sono stati presentati in oltre 40 festival cinematografici. 395 talenti creativi sono stati inseriti in vari ruoli (line producer, responsabile di montaggio associato, assistente al casting e macchinista) nelle produzioni Netflix, tra cui La regina Carlotta: Una storia di Bridgerton nel Regno Unito, Lupin in Francia, Blood Sisters in Nigeria, You Are So Not Invited To My Bat Mitzvah! in Canada oltre a Day Shift – A caccia di vampiri e Rebel moon negli Stati Uniti. I nuovi talenti nella regia sono stati messi alla prova in serie TV popolari come Ozark, La famiglia McKellan, On My Block, Lost in Space.

Tra le nuove iniziative figurano “Producers Inclusion” e “Ladder” con Shondaland (Stati Uniti). “Producers Inclusion” formerà line producer appartenenti a comunità sottorappresentate. In aggiunta, 13 apprendisti e apprendiste sono attualmente al lavoro in produzioni e ruoli tecnici sul set di The Residence, una serie Netflix di prossima uscita. Con l’Accademia del Cinema Ucraino è in corso una nuova serie di masterclass digitali per produttori e line producer del paese martoriato dalla guerra. 

autore
28 Aprile 2023

Donne

Donne

Sangiuliano: Ipotesi stop contributi ad aziende con casi di molestie alle donne

"L'ipotesi è di non riconoscere più finanziamenti pubblici a quelle aziende che operano nel settore cinematografico o dello spettacolo in cui si verificano casi di molestie ai danni delle donne". Lo ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano al convegno "Prevenire la violenza di genere attraverso l'educazione: una questione culturale"

Donne

‘Primadonna’, la produzione risponde alle accuse dell’avvocato di Franca Viola

Capri Entertainment dà riscontro alla nota divulgata l'8 marzo dal legale: “Il film non è mai stato né promosso né distribuito come ‘la storia di Franca Viola’ e non c’è nessun elemento riconducibile alla vita personale della signora”

Donne

‘Primadonna’, l’avvocato di Franca Viola procede contro il film

Il legale aveva diffidato dal fare riferimento alla vicenda reale, la produzione ha cambiato nomi e specifiche esplicite, ma “il riferimento al nome della signora Franca Viola è prepotentemente ripetuto nelle iniziative che promuovono il film”, sostiene lui

Donne

Netflix, l’8 marzo celebrato sulla piattaforma

Una programmazione dedicata per la Giornata internazionale dei diritti della donna: film e serie con protagoniste femminili che hanno cambiato la storia, in primis la propria


Ultimi aggiornamenti