Liliana Cavani e Francesco: “quella volta con Mickey Rourke a mangiare pizza sulla moquette”

Celebrati i 90 anni della regista con la proiezione speciale di Francesco al Roma Cinema Arena del Parco degli Acquedotti. "Questo personaggio mi è rimasto addosso", ha raccontato Cavani alla platea


ROMA – Si inaugura con Liliana Cavani la sezione compleanni del Roma Cinema Arena (12-28 luglio), che ha accolto la regista novantenne ieri sera al Parco degli Acquedotti per una speciale proiezione del suo Francesco. Quando sale sul palco un applauso la folgora: “grazie grazie”, sorride Cavani prima di abbandonarsi ai ricordi del film.

Di storie di San Francesco, la regista ne ha dirette ben tre. La prima per la Rai, la seconda nel film capolavoro del 1989 con Mickey Rourke e Helena Bonham Carter e l’ultimo sempre per la televisione nel 2014. Per Liliana Cavani è Francesco il più grande saggio: “Quando siamo umani siamo uguali, fratelli, e ci vorrebbe un atteggiamento nella vita piuttosto diverso da quello che abbiamo, abbiamo le guerre: sembriamo dei deficienti”. L’applauso la ferma ancora, porta torna sul tema a passi decisi. “Ciononostante andiamo indietro nella comprensione di ciò che siamo. Dante Alighieri, di cui mi fido sempre, ha capito prima di tutti la fraternità“.

Tutto ha inizio nel 1956, quando la regista trova in stazione un vecchio libro di un medievalista svizzero protestante, Paul Sabatier, su Francesco, una biografia più moderna delle classiche vite santificate. “Allora vado da Guglielmi, in Rai, e dico ‘questo è un romanzo di formazione fantastico’ e lui mi dà ragione ma mi dice che non ci sono soldi, l’abbiamo fatto comunque e non lo si voleva trasmettere finché un monsignore non ha detto ‘assumiamoci la responsabilità’ ed è stato un successo”. Il primo Francesco di Cavani fu anche presentato a Venezia. “Morale della favola: questo personaggio mi è rimasto addosso”.

Da allora Cavani non ha più abbandonato l’idea di tornare a lavorare su Francesco, a maggior ragione in un periodo in cui “gli americani stavano scoprendo nuovi aspetti della sua vita, come il coinvolgimento di Chiara”. Francesco figura moderna e tragica è elemento fondante per la regista, che racconta il santo come un sopravvissuto del Vietnam, sconcertato dalla guerra. “Francesco era un giovane andato a combattere che rimane sconvolto dalla guerra e comprende che siamo invece tutti fratelli. 

Nel film del 1989 figurano due star che stavano ascendendo al grande cinema internazionale, Mickey Rourke e Helena Bonham Carter. Di Helena Bonham Carter, Cavani ricorda di aver pensato subito che fosse “una bravissima attrice” alle prime armi. Ma è a Mickey Rourke che dedica parole che non contengono ancora l’emozione. “Volevo un incontro con lui e ci siamo incontrati nel suo albergo e abbiamo mangiato sulla moquette dividendoci una pizza perché erano le 22 e il ristorante dell’hotel era chiuso”. Fu subito il Francesco perfetto, “perché era soprattutto buono”.

Di Alessandro Cavaggioni

Alessandro Cavaggioni
16 Luglio 2023

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