Federico Demattè a Pesaro con ‘Battima’

A Pesaro il corto Battima, diretto da Federico Demattè e basato sullo script di Giuliano Cipollone, vincitore della terza edizione del concorso Una storia per Emergency


PESARO – E’ ormai un appuntamento fisso della Mostra di Pesaro il cortometraggio di Emergency, frutto ogni anno del concorso organizzato dalla Onlus.

Stavolta l’onore dello schermo in Piazza del Popolo è toccato a Battima, già presentato in Concorso di Alice nella città. Diretto da Federico Demattè (Inchei), si basa sullo script di Giuliano Cipollone vincitore della terza edizione del concorso Una storia per Emergency.

Siamo sul Litorale romano, a Coccia di Morto, una spiaggia libera dove si intrecciano volti e storie, che incontriamo in un montaggio sapiente e sospeso. Tra i bagnanti c’è Kimutai (Abdoulaye Seck), un ragazzo africano dal fisico statuario e dal volto impenetrabile. Una ragazza, Monica (Caterina Bagnulo), orecchini al naso e aria sicura di sé, cerca di abbordarlo e lo invita alla sua festa di compleanno, al tramonto nel chiosco della spiaggia. Kimutai esita ma poi finisce per accettare e le racconta di essere un calciatore, la “pischella” ci crede e già vede tra loro due nascere una storia. Ma poco dopo un equivoco costringe Kimutai a scappare dalla spiaggia, inseguito da sguardi e parole malevole. 

Battima – spiega il regista, vincitore con il corto precedente alla Settimana della critica di Venezia – è una piccola storia d’amore e come ogni storia d’amore è la storia di un sogno, che può esaudirsi oppure infrangersi. La spiaggia diventa un luogo in cui i personaggi si espongono nella loro semi nudità, fisicamente e figurativamente, e in cui il panorama vasto e aperto conduce la mente alla riflessione, allo stupore, al sogno. Kimutai è oggetto della curiosità e allo stesso tempo soggetto curioso. Nella prima inquadratura fissa il mare in cerca di qualcosa, una realtà diversa dalla sua che desidera ardentemente afferrare. Kimutai si ritrova a dover combattere un odio che non ha cercato ma che è da sempre il nemico invisibile dei suoi sogni, e anche Monica, che sembrava avergli portato la notizia di un mondo diverso viene spinta ad allontanarsi, impossibilitata ad opporsi agli eventi a causa di amici che non capiscono e che non vogliono capire”. “Battima – aggiunge Giuliano Cipollone – racconta la giornata particolare di un ragazzo senegalese che si illude per poco di poter mutare la sua condizione di invisibile, ma quando diventa visibile diventa anche ingombrante”. 

Giunto alla terza edizione, Una storia per Emergency, è un bando per sceneggiature di cortometraggi sul tema dei diritti, della pace, della solidarietà e dell’accoglienza rivolto a ragazze e ragazzi tra i 16 e i 25 anni organizzato quest’anno in collaborazione con Indigo Film e Rai Cinema, con il patrocinio di Rai per la Sostenibilità – ESG.

Il progetto è nato per promuovere presso i più giovani una riflessione sull’accoglienza, sulle devastanti conseguenze sociali e sanitarie della guerra, sulla possibilità di lavorare per abolirla e sulla tutela dei diritti umani come primo, indispensabile passo verso un percorso di pace. In giuria Pedro Armocida (direttore della Mostra di Pesaro), Fulvio Firrito (Rai Cinema), Nicola Giuliano (Indigo Film), Michela Greco (Emergency), l’attrice Paola Minaccioni, la regista Paola Randi e la giornalista Marina Sanna

Il corto è prodotto da Indigo Film in collaborazione con Rai Cinema e con il patrocinio di Rai per la Sostenibilità – ESG.

Cristiana Paternò
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