Eva Brighi, la ragazza fragile che ha conquistato ‘Skam Italia’

'Skam Italia' ha avuto il coraggio di parlare subito ai suoi spettatori. Eva Brighi (Ludovica Martino) è uno dei tanti volti di questa serie, ed è per la sua vita, una vita da protagonista, che ancora oggi ne parliamo


Eva Brighi è una ragazza normale, timida e introversa; passa quasi tutto il suo tempo con il suo fidanzato e con il suo migliore amico. A scuola non riesce a legare, non subito. La sua vita è la vita di qualunque altra adolescente, ma, allo stesso tempo, è anche differente e unica. Non ci sono scorciatoie o trucchi, non ci sono ricette da seguire o suggerimenti universali. Ci siamo solo noi e quello che ci succede ogni giorno.

Il più grande punto di forza di Eva è, per quanto paradossale possa suonare, la sua fragilità. E quindi stare con gli altri tenendosi sempre in disparte, in punta di piedi, per osservare e capire, ma pure la sua genuinità così franca, così concreta, che si scontra con l’egocentrismo altrui, con queste piccole isole che sono le persone. Nel corso del tempo, Eva impara a conoscersi e a fidarsi di sé stessa; trova un gruppo di amiche con cui poter essere libera. E libertà, in questo caso, non significa semplicemente abbandonarsi all’attimo, dire quello che si ha in mente e fare quanto si è promesso; libertà vuol dire non avere paura di sbagliare, di arrivare tardi, di usare la parola sbagliata.

Libertà vuol dire poter avere un’altra possibilità per chiedere scusa e tornare indietro, sui propri passi e i propri errori. E in questa prospettiva la stessa amicizia – presa come valore e non solo come rapporto umano – subisce una trasformazione evidente. Diventa, se possibile, grande come un mondo intero, pieno di riferimenti, di agganci, di sostegni a cui potersi abbandonare e di giacigli dove potersi riposare. I veri amici, ci dice Eva, sono quelli che stanno con te a prescindere da tutto, che non sentono il bisogno di riempire i silenzi imbarazzati e imbarazzanti, e che sono pronti ad ascoltare con te il nulla: il ronzio delle macchine che corrono in strada, a tarda notte, o la pressione che schiaccia l’aria subito prima dell’alba.

Eva è una via di mezzo tra una guida e una turista, e un po’ si trova nella sua vita e un po’ la conosce a menadito. Parla con sua madre, bisbiglia, digita messaggi, li cancella, li riscrive; va avanti e indietro con i suoi pensieri mentre resta completamente immobile, stesa sul letto e avvolta nelle coperte. E in questo, probabilmente, c’è l’istantanea perfetta di un’intera generazione. Che non è, come dice qualcuno, pigra. Ma che è diversa, altra, sé stessa. Una generazione che vive Internet e i social come un’estensione del proprio corpo e della propria quotidianità. Che vede il sesso per ciò che è, sesso, senza tabù. Che è attiva, responsabilizzata, tesa. Che è circondata da adulti-bambini, insicuri e terrorizzati dalla definitività delle scelte.

Eva è la protagonista della prima stagione di Skam Italia, il remake dell’omonima serie norvegese, voluto, creato e scritto da Ludovico Bessegato. La interpreta Ludovica Martino, e senza la sua faccia, i suoi occhi, il suo modo di imbastire le battute, unendo le vocali, allungando le pause e appropriandosi delle sospensioni, non sarebbe stata la stessa. Di più: senza Martino, Skam Italia, al suo giro di boa, non avrebbe ricevuto la stessa attenzione e la stessa fortuna.

C’è una sovrapposizione evidente e fortuita tra lei e il suo personaggio. E per carità: restano due entità distinte, con le proprie peculiarità; uno è il ruolo, l’altra è la persona. Eppure è innegabile che si somiglino e che abbiano qualcosa, la voce, la parlata, il modo di sorridere, in comune. Torniamo alla teoria assoluta della recitazione: senza attore non c’è il personaggio, e senza il personaggio non c’è l’attore – per quel momento e quella fase, film o serie che sia. Con Eva, Ludovica Martino si è fatta conoscere.

Skam Italia è, dopo più di sei anni dalla sua distribuzione, uno dei titoli migliori prodotti dalla nostra televisione. E non lo diciamo solo per il successo che ha avuto, per la passione-ossessione che ha contraddistinto una parte dei fan. Lo diciamo proprio per quello che i suoi personaggi, come Eva, hanno finito per rappresentare e mostrare. Non ci sono i qualunquismi narrativi di un racconto più generalista e semplicistico, e non c’è nemmeno la ricerca costante di compromessi per attirare il pubblico più ampio. Ma perché poi e a che pro. Skam Italia ha avuto il coraggio di parlare subito, dal primo istante, ai suoi spettatori. E di farlo rispettosamente. Eva Brighi è uno dei tanti volti di questa serie, uno dei suoi personaggi principali. Ed è per la sua vita, una vita da protagonista, che ancora oggi ne parliamo.

Gianmaria Tammaro
02 Marzo 2024

Una vita da protagonista

Una vita da protagonista

L’uomo che ha cambiato la serialità televisiva: Walter White di ‘Breaking Bad’

Ci sono un prima e un dopo Walter White. E non lo diciamo noi; lo dicono i fatti. Walter White è diventato un simbolo, la rappresentazione stessa della dicotomia tra...

Una vita da protagonista

I dottor Jekyll e mister Hyde di ‘The Bad Guy’

Interpretati ambedue da Luigi Lo Cascio, Nino Scotellaro e Balduccio Remora sono le due facce della stessa medaglia della serie di Prime Video

Una vita da protagonista

Nella mente del genio: Sherlock Holmes

Steven Moffat e Mark Gatiss, che hanno creato la serie della BBC, sono partiti dai libri di Sir Arthur Conan Doyle e si sono velocemente spostati altrove grazie a Benedict Cumberbatch

Una vita da protagonista

Tyrion Lannister, il personaggio più umano di ‘Game of Thrones’

Alla scoperta del personaggio interpretato da Peter Dinklage, uno dei più amati e iconici della serie fantasy di HBO


Ultimi aggiornamenti