Del Toro vince il terzo Oscar e diventa paladino dell’animazione: “E’ cinema, salviamola!”

Il regista messicano ha conquistato la terza statuetta in carriera con 'Pinocchio', diretto in tecnica stop motion assieme a Mark Gustafson


È Pinocchio di Guillermo del Toro e Mark Gustafson il premio Oscar 2023 come Miglior Film d’Animazione. Nessuna possibilità per il collega in tecnica stop motion Marcel the Shell with shoes on o per l’ultimo titolo Disney, Red. Ma del Toro, che ha ottenuto la terza statuetta della propria carriera, approfitta della vittoria per omaggiare la categoria e rilanciarla nel panorama audiovisivo: “l’animazione è cinema e non soltanto un genere per bambini. L’animazione è pronta al prossimo passo. Ormai siamo pronti. Per favore, aiutateci a mantenere l’animazione viva”.

L’invito di del Toro esorta a prendersi cura di ogni forma di cinema. Sempre più cineasti scelgono di comunicare, soprattutto da palchi illustri come quello fornito dagli Academy Awards, gesti e modi di rispettare i mille volti di quest’arte, con i suoi confini plastici e sorprendenti. Bong Joon ho, ritirando i numerosi Oscar conquistati nel 2019, aveva incoraggiato pubblico e industria di Hollywood ad abbattere ogni barriera, cessando di considerare i sottotitoli un fossato tra il pubblico e i tanti cinema che vivono nel mondo.

Del Toro è ormai in prima linea per la difesa dell’animazione. Pinocchio è il primo film in tecnica stop motion che dirige, ma ha già prodotto due titoli di Kung Fu Panda, Le 5 leggende, oltre che aver ideato e sceneggiato la saga animata de I racconti di Arcadia. 

Il suo impegno non si ferma qui e dopo il successo dell’adattamento del testo di Collodi (oltre 50 milioni di visualizzazioni su Netflix nei primi 28 giorni di pubblicazione), il regista messicano ha rinnovato il rapporto con la piattaforma streaming, per cui dirigerà in stop motion Il gigante sepolto, tratto dal romanzo di Kazuo Ishiguro. Annunciando il nuovo progetto descrisse la tecnica, in italiano chiamata “passo uno”, come parte di una ricerca personale e “mezzo per raccontare storie complesse e costruire mondi senza limiti”.

Dopo il discorso di ringraziamento sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles, del Toro ha proseguito la propria riflessione nel backstage: “l’animazione è una forma d’arte che ha continuato a essere inginocchiata commercialmente e industrialmente al tavolo per bambini, ma è davvero matura, espressiva, bella, complessa. Quindi una vittoria aiuta, ma si tratta di andare avanti come comunità”.

13 Marzo 2023

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