Tognazzi ‘sposo indeciso’, tra paradossi, incontinenza e l’omaggio a Nuti

Apre la 69ma edizione del Taormina Film Festival Lo sposo indeciso che non poteva (o forse non voleva) uscire dal bagno, film di Giorgio Amato con Gianmarco Tognazzi e Ilenia Pastorelli


TAORMINA – In un quartiere periferico di Roma si sta per svolgere un matrimonio “che non s’ha da fare”. Tutti sembrano d’accordo tranne i due promessi sposi: da una parte un Gianmarco Tognazzi nei panni di un acclamato professore universitario che assomiglia tanto a “uno Sgarbi sempre incazzato”, dall’altra un’Ilenia Pastorelli in quelli di una donna delle pulizie “semplice e ingenua”. Oltre al dissenso delle famiglie e degli amici, però c’è anche qualcosa di più. Un’aura di sfortuna che ruota intorno all’evento: qualcuno ha fatto il malocchio sui due. Un maleficio che mostra tutta la sua potenza quando costringe lo sposo nel bagno della chiesa, incapace di smettere di urinare.

È questa la trama di Lo sposo indeciso che non poteva (o forse non voleva) uscire dal bagno, commedia dal titolo roboante che apre la 69ma edizione del Taormina Film Festival prima di arrivare nei cinema il 29 giugno. “Il film nasce come un omaggio a Francesco Nuti – dichiara il regista Giorgio Amato – perché mi è sempre rimasto in testa l’inizio di Madonna che silenzi c’è stasera, dove lui inizia questa giornata rimanendo bloccato in bagno perché non riesce a smettere di fare pipì. Poi la cosa lui la risolve quasi subito, però mi era sempre rimasta in testa l’idea di questo personaggio bloccato in bagno. Ci pensavo e ci ripensavo, fino a quando non ho trovato il link narrativo che mi ha permesso di sviluppare tutta la sceneggiatura”.

“Ho lavorato sull’incontinenza – scherza Tognazzi prima di dedicare anche lui un pensiero al mitico attore appena scomparso – a tutti è rimasti in testa quella scena di Francesco Nuti, proprio perché in questi giorni ci ha lasciato. Ho avuto la fortuna di avere un rapporto molto stretto con lui, perché ha lavorato per anni con Ricky e con papà. Quando l’altro giorno è arrivata la notizia, ho ripensato alla fortuna di averlo conosciuto e alla possibilità che mi ha dato Giorgio di prendere questo spunto e svilupparlo”.

Lo sposo indeciso si sviluppa come una commedia grottesca che prova a ribaltare gli stereotipi legati al “ritualismo” del matrimonio, per diventare sul finale una vera e propria tragicommedia infarcita di riferimenti antropologici, medici, psicologici e, soprattutto, filosofici. “Il tema del film è quello dell’incapacità di prendere delle decisioni. – afferma Amato – Ci sono delle scelte che diventano bloccanti nella vita. Nel film si fa riferimento al paradosso dell’asino di Buridano, a cui mi sono ispirato anche nel nome del mio protagonista, che racconta di questo asino affamato, seduto tra due mucchi di fieno perfettamente uguali che nell’incapacità di scegliere se mangiare a destra o a sinistra, morirà di fame”.

“Questa storia mi ha colpito da subito. – aggiunge Tognazzi – Mi sono subito chiesto come facciamo a sviluppare questa storia senza risultare monotoni. Quando Giorgio mi ha raccontato la storia io ci ho subito rivisto quelle ispirazioni che avevo visto ne Il Ministro, di un certo tipo di commedia che avevo visto fare ai tempi di mio padre, dove Ferreri prendeva degli argomenti apparentemente grotteschi e sopra le righe e li faceva diventare delle storie che si dividevano tra la commedia e il dramma. Questo è un film che va in quella direzione, interpretativamente parlando”.  

Aldilà di tutto, però, ciò che sorregge davvero questa particolare struttura narrativa è la grande cura nella scelta degli interpreti, con Tognazzi e Pastorelli, perfetti nei ruoli a loro assegnati, affiancati da un grande cast corale composto da nomi come Stefano Pesce, Morena Gentile, Giulia Gualano e con Francesco PannofinoOrnella Muti, Giorgio Colangeli e Claudia Gerini. Un gruppo di attori che ha messo la sua grande capacità attoriale e comica al servizio del film, anche se per poche battute.

“Quello che mi interessava della storia di Giorgio era uno dei problemi più contemporanei che abbiamo: quello delle relazioni. Nel fare delle scelte coraggiose che possono cambiare la vita in una relazione. – afferma Ilenia Pastorelli – Il fuoco è sul rapporto tra i due sposi ‘maledetti’, ma ogni donna ha un suo ruolo. C’è Ornella Muti, ad esempio, che anche solo con una posa avrebbe potuto essere la protagonista per quanto è forte come attrice”.

Carlo D'Acquisto
24 Giugno 2023

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