Quando Hollywood mette al mondo film gemelli

Come è possibile che film pressoché identici occupino cataloghi streaming e sale nello stesso periodo? è il fenomeno dei "twin films", e a Hollywood capita più spesso di quanto si creda


Due uomini con lunghi baffi e uno storico videogame nel titolo. I poster di Pinball e Tetris, entrambi film distribuiti negli ultimi mesi, suggeriscono racconti pressoché identici. Sembra strano, anche controintuitivo, ma non è raro che a Hollywood nascano “film gemelli”, pellicole giunte in sala (o in streaming) nello stesso periodo di tempo e con tematiche sorprendentemente simili. I due film dedicati ai creatori dei giochi di successo rientrano in un fenomeno che conta numerosi esempi. A volte, può accadere che gli Studios si inseguano su dei trend precisi, altre ancora però si tratta di genuine casualità.

Sappiamo ad esempio che i Marvel Studios si lanciarono all’avventura di Captain America: Civil War in risposta al Batman v Superman di casa DC, obbligando d’improvviso tutti i fan e nerd del mondo a scegliere nello stesso momento tra l’equivalente di “mamma e papà” dei due principali universi di cinecomics. D’altronde, Hollywood è un quartiere, e spiare nel giardino del vicino è da sempre molto facile.

Un caso eclatante risale al 2015, quando la casa di produzione Studiocanal mise in cantiere il film biografico The Mercy, con Colin Firth e Rachel Weisz. Una serie di ritardi prolungò le riprese fino al 2017, quando un progetto identico spuntò all’orizzonte. Un articolo di The Hollywood Reporter raccontò come lo studio, per evitare “l’imbarazzo” di una concorrenza imprevista, decise di comprare il titolo gemello, trovandosi in casa due film identici. “Una situazione unica”, la definì il produttore Mike Riley. “Due film – due film diversi – sulla stessa cosa”. Sia The Mercy che Crowhurst raccontano infatti la prima corsa in barca a vela, senza scalo, intorno al mondo.

Ma di unico, appunto, sembra esserci molto poco. Anzi, i film gemelli sono figli comuni nel popolato mondo dell’audiovisivo, da sempre a caccia di storie che facilmente possono essere le stesse. Accade più spesso con le biografie, che finiscono addirittura per gareggiare tra loro in una competizione ravvicinata di verosimiglianza.

Nel 2017 è stato il caso di Churchill, giunto sul grande schermo in due diverse vesti nel giro di pochi mesi: quella proposta da Brian Cox nel film di Jonathan Teplitzky, e la più acclamata versione di Gary Oldman, che con L’ora più buia di Joe Wright ci vinse anche l’oscar. Nello stesso anno giunse sui grandi schermi anche Dunkirk di Christopher Nolan, in cui Churchill non appare ma è motore invisibile dell’intera azione in scena.

Accade anche che gli studios, un po’ sbirciando il prato del vicino, un po’ percependo nell’aria l’avvento di temi e sensibilità di interesse pubblico, si trovino a ruzzolare insieme nello stesso cesto di idee. Tutti ricordano The Truman Show, film del 1998 che consacrò Jim Carrey come attore dal vastissimo spettro emotivo. Meno conosciuto è EDtv, che a distanza di pochi mesi raccontò una storia molto simile: la vita di un uomo filmata giorno per giorno come in un programma tv. Erano gli anni dei primi reality show, del tema della filmabilità perpetua e dell’onnipresenza televisiva, e Hollywood faceva il suo: masticare la realtà per riproporne, in immagine e racconto, riassunti precisi e puntuali.

Anche l’animazione è un terreno fertile per film gemelli. Clamoroso fu l’anno 1998, con Pixar e DreamWorks scese in battaglia con schieramenti, identici, composti da insetti. Appena un mese distanziò l’uscita di Z la formica, distribuito nelle sale a ottobre, da A Bug’s Life, che per molti bambini dell’epoca saranno probabilmente ricordati come un unico film.

Slashfilm riporta che un codice d’onore non scritto vorrebbe che due studios, scoperto l’intento di distribuire film quasi identici, decidano una strategia per non trovarsi costretti a condividere il medesimo pubblico, e dunque dimezzare le entrate. A volte, come visto, non accade, e il piccolo mondo di formiche fu davvero eletto a terreno di scontro tra i due studios d’animazione, all’inizio di una violenta rivalità. Z la formica era l’esordio della neonata DreamWorks, nata anche in contrapposizione a Pixar dalle mani di un importante ex dipendente Disney, Jeffrey Katzenberg.

Un articolo dell’epoca apparso su Business Week si prese la briga di scoprire quale studios ebbe per primo l’idea di ambientare il film in una colonia di formiche dalla prospettiva di un insetto outsider. A quanto pare fu DreamWorks ad annunciare per primo il progetto, ma da allora le accuse reciproche di spionaggio e plagio non hanno mai accennato ad attenuarsi.

Incredibilmente, entrambi i film andarono molto bene. Le formiche, a quanto pare, erano un trend, come oggi sembrano esserlo i creativi anni ’80 dai baffoni e lo spunto visionario per il futuro dei videogiochi.

Alessandro Cavaggioni
18 Aprile 2023

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