La “presunzione d’innocenza” prevede che ogni imputato sia considerato innocente fino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente provata: 8 episodi, un’idea di David E. Kelley e J.J. Abrams, con Jake Gyllenhaal interprete assoluto (e anche produttore esecutivo) della serie Presunto Innocente, in anteprima mondiale il 9 giugno 2024 al Tribeca Film Festival, e dal 12 su Apple TV+.
La vicenda nasce dal bestseller di Scott Turow, suo primo romanzo: Gyllenhaal interpreta il vice procuratore capo Rusty Sabich (ruolo che fu di Harrison Ford nel ’90, nel film diretto da Alan J. Pakula) e con lui lo spettatore comincia e percorre un viaggio intrigante per le vie dell’omicidio che sconquassa l’ufficio del procuratore.
Anne Sewitsky e Greg Yaitanes, dietro la macchina da presa, si dimostrano sfamati dalla grande narrazione cinematografica americana del genere legal-thriller, che propongono qui con spirito scintillante e audace, rispettando gli stilemi ma non cadendo nella didascalia, e addentrandosi nei meandri attigui al soggetto centrale evidente, esplorando il potere, la politica, il sesso e l’amore, l’ossessione in genere, il tutto con un perenne pulsare della questione principale che incombe e progredisce sempre più verso l’esito, con Rusty Sabich che si misura con la vita e con se stesso.
Dunque, il gioco tra privato e pubblico diventa il filo tensore tra due poli che sono agli antipodi, ma che in una trama e in un genere come quelli di questa serie si amalgamano, si confondono, si inquinano, alzando l’asticella del mistero, del dubbio, della tensione.
La “faccia pulita” di Jake Gyllenhaal, usualmente rassicurante, qui non viene meno in questa sua caratteristica, ma succede che l’espressione limpida e incoraggiante si faccia spesso autorevole, quella del capitano a cui affidarsi per restare sulla barca in questa tempesta e sperare di arrivare in porto. Non eccede, non oltrepassa i toni, ma è umanamente solido e, dunque, denso nella verità che rappresenta.
Il cast del thriller è di prim’ordine e comprende – tra gli altri – Ruth Negga, Bill Camp, Elizabeth Marvel, Peter Sarsgaard, O-T Fagbenle e Renate Reinsve.
La serie debutta per il pubblico su Apple TV+ il 12 giugno, con i primi due episodi, seguiti da una nuova puntata ogni settimana.
David Kelly e JJ Abrams hanno rilasciato una nota in cui raccontano: “ci conosciamo da molto tempo e abbiamo trascorso decenni alla ricerca di un progetto su cui lavorare insieme. Quando è uscito per la prima volta questo classico legal thriller (e il successivo film) ci ha lasciati col fiato sospeso. Come vedrete, la nostra serie è una declinazione dell’opera di Scott Turow, e speriamo ispiri – di settimana in settimana, man mano che la trama si sviluppa – lo stesso tipo di discussioni animate sul caso di omicidio. La serie si è avvalsa di una troupe fenomenale e non potremo mai celebrare abbastanza il cast. Presunto innocente è stata diretta dai brillanti e impavidi Anne Sewitsky e Greg Yaitanes. Non vediamo l’ora possiate guardare il loro lavoro. Vi auguriamo un buon viaggio!”.
La serie comedy che ironizza sui film supereroistici non vedrà una seconda stagione, pagando un 2024 difficile per l'emittente statunitense
La serie With Love, Meghan segue la duchessa di Sussex in una serie di avventure culinarie. In uscita il 15 gennaio
Al fianco del protagonista della serie action ideata da Alexi Hawley troviamo Teo Yoo. Su Netflix dal 30 gennaio
Nell'anno appena iniziato la piattaforma lancerà le stagioni conclusive di Squid Game e Stranger Things e la seconda di Mercoledì