La serata più attesa del cinema è in corso di svolgimento al Dolby Theatre di Los Angeles. Condotta per la prima volta da Conan O’Brien, la cerimonia di premiazione dei 97mi Academy Awards celebra i più grandi talenti del cinema, poche settimane dopo l’evento catastrofico degli incendi che hanno coinvolto la California, Hollywood inclusa.
Trionfo straordinario e inatteso per Anora di Sean Baker, che si porta a casa ben cinque dei sei premi Oscar a cui era nominato. Il regista, produttore, sceneggiatore e montatore statunitense eguaglia Walt Disney nel maggior numero di statuette vinte in una edizione: quattro. Un risultato storico per un film costato appena 6 milioni di dollari.
Sono sfumate presto le speranze di una statuetta italiana: Isabella Rossellini, nominata come miglior attrice non protagonista per il suo ruolo nel film girato a Cinecittà Conclave, e Cynthia Sleiter, set decorator italiana dello stesso film, non sono riuscite a portare a casa i rispettivi premi Oscar, vinti da Zoe Saldana e dagli scenografi di Wicked.
Tra le sorprese la vittoria di Mikey Madison come Miglior attrice protagonista, a discapito di Demi Moore, e del film brasiliano Io sono ancora qui, che ha avuto la meglio su Emilia Pérez come Miglior film internazionale. Il film di Walter Salles è il primo titolo brasiliano a essere nominato e, di conseguenza, a vincere un Oscar in questa categoria.
Tra i più grandi delusi Emilia Pérez, che porta a casa solo due statuette sulle 13 in cui era nominata, e A Complete Unknown, che esce a mani vuote nonostante le otto nomination.
Miglior Film: Anora
Miglior regia: Anora; Sean Baker
Miglior attrice protagonista: Mikey Madison per Anora
Miglior attore protagonista: Adrien Brody per The Brutalist
Miglior attrice non protagonista: Zoe Saldana per Emilia Pérez
Miglior attore non protagonista: Kieran Culkin per A Real Pain
Miglior sceneggiatura non originale: Conclave; Peter Straughan
Miglior sceneggiatura originale: Anora; Sean Baker
Miglior fotografia: The Brutalist; Lol Crawley
Miglior film internazionale: Io sono ancora qui; di Walter Salles
Miglior lungometraggio d’animazione: Flow; Gints Zilbalodis, Matiss Kaza, Ron Dyens e Gregory Zalcman
Miglior documentario: No Other Land; Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor ed Hamdan Ballal
Miglior montaggio: Anora; Sean Baker
Miglior scenografia: Wicked; Nathan Crowley e Lee Sandales
Miglior colonna sonora: The Brutalist; Daniel Blumberg
Miglior sonoro: Dune – Parte due; Gareth John, Richard King, Ron Bartlett e Doug Hemphill
Migliori effetti visivi: Dune – Parte due; Paul Lambert, Stephen James, Rhys Salcombe e Gerd Nefzer
Miglior trucco e acconciatura: The Substance; Pierre-Olivier Persin, Stéphanie Guillon e Marilyne Scarselli
Migliori costumi: Wicked; Paul Tazewell
Miglior canzone originale: Emilia Pérez; El mal di Clément Ducol, Camille, Jacques Audiard
Miglior cortometraggio: I’m not a robot; di Victoria Warmerdam
Miglior cortometraggio documentario: The Only Girl in the Orchestra – La storia di Orin O’Brien; di Molly O’Brien
Miglior cortometraggio d’animazione: In the shadow of the Cypress; Shirin Sohani e Hossein Molayemi
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