Pablo Larraín al Museo Nazionale del Cinema

Il regista cileno riceverà il premio Stella della Mole in occasione di una Masterclass sul cinema: martedì 6 giugno


Una Stella della Mole per Pablo Larraín, il 6 giugno – “per essere riuscito, con registri ed estetiche differenti, a sollecitare la riflessione storica rifuggendo da ogni tentativo di ricostruzione testuale dal vero e senza mai aderire al prevedibile unico punto di vista”: una Masterclass alla Mole Antonelliana (ore 18.30) e l’introduzione alla visione di Tony Manero (2008), premiato al 26° Torino Film FestivalMiglior Film e Miglior Attore ad Alfredo Castro.

“È per me un grande onore tornare nuovamente a Torino per ricevere questo prestigioso riconoscimento, e ritrovare le persone e l’istituzione che hanno avuto un ruolo importante in diversi momenti fondamentali della mia carriera” commenta Larraín.

Cantore ineguagliabile della Storia del suo Cile con le sue molteplici ferite e contraddizioni, Pablo Larraín ha coniugato, nei suoi film, percorsi personali a esperienze cinematografiche del tutto uniche, senza mai perdere di vista la dimensione politica del suo lavoro: il Museo Nazionale del Cinema di Torino rende omaggio a un autore dallo stile inconfondibile, tra i più acclamati esponenti della cinematografia latino-americana e del panorama internazionale contemporaneo.

“Con questa Masterclass di Pablo Larraín, il Museo Nazionale del Cinema si conferma un’istituzione internazionale che propone incontri di alto livello con le eccellenze del cinema mondiale – sottolinea Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema. Siamo orgogliosi che un autore che ha vinto il TFF stia avendo una carriera così prestigiosa, a sottolineare il lavoro attento che da anni la nostra istituzione porta avanti nell’intercettare i nuovi talenti”.

In conversazione con il direttore del Museo, Domenico De Gaetano, il cineasta cileno ripercorrerà le tappe più importanti della propria carriera, dal cinema allegorico-politico senza compromessi – con il quale ha analizzato da diverse angolazioni gli orrori della dittatura – alle intriganti potenzialità narrative di un atipico cinema biografico capace di ritrarre, con prospettiva sempre originale, alcune grandi icone femminili del XX secolo nel loro momento esistenziale più controverso: “Sin dai primi folgoranti esordi, il talento di Pablo Larraín è emerso in modo dirompente per poi confermarsi e trovare invidiabile maturazione grazie anche a brillanti lavori come Neruda, Jackie e il più recente Spencer, con i quali è riuscito a destrutturare e rivoluzionare il biopic, superando persino il concetto di genere – afferma De Gaetano. Con uno stile visivo audace e talvolta onirico, non si è limitato a cristallizzare i miti del Novecento ma ha esposto i traumi che hanno permesso un rovesciamento della Storia, spingendo al contempo i propri cast a performance pienamente realizzate come quelle, nominate all’Oscar, di Natalie Portman e Kristen Stewart”.

n/b
30 Maggio 2023

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