In occasione dell’uscita del libro “Nino Rota. Storia del mago Doppio e della fata Giglia” di Francesco Lombardi, la Cineteca di Bologna renderà omaggio al maestro con una rassegna al Modernissimo in programma dal 12 al 26 febbraio.
Il nome di Nino Rota è legato soprattutto a quello di Federico Fellini, che lo volle al suo fianco dal 1952, anno di Lo sceicco bianco (in proiezione il 12/2) fino a Prova d’orchestra (18/2) del 1979, anno della morte del compositore. E poi Otto e mezzo (24/2), il Casanova (21/2) e Amarcord (26/2).
“Mi metto vicino al pianoforte, dove Nino siede, e gli spiego esattamente quello che vorrei”, raccontava il regista riminese, e come per magia la musica fluiva, perfetta: “senza capire materialmente cosa succedeva nel film”, spiegava Rota, “sentivo affiorare delle idee che mi pareva fossero proprio congeniali allo spirito del film”. Oltre alla collaborazione con Fellini, la rassegna mostrerà i film realizzati per altri registi, dall’esordio nel 1933 con Treno popolare di Raffaello Matarazzo (25/2), al Padrino di Coppola (13/2) del 1972, passando per Il Gattopardo di Luchino Visconti (14/2) e Fantasmi a Roma di Antonio Pietrangeli (17/2).
Alcune pellicole saranno proiettate in 16mm
Il regista rumeno sarà ospite sarà a Torino dal 6 al 9 marzo per introdurre le proiezioni dei suoi film e incontrare il pubblico
Il mio posto è qui di Daniela Porto e Cristiano Bortone torna a Roma dal 3 all’11 marzo con sette proiezioni gratuite rivolte a studenti e associazioni di quartiere
Al via il 10 febbraio la rassegna dedicata alla prima regista del cinema italiano