Globi d’oro: premio alla carriera a Nuti, 5 candidature per ‘Mia’

Sarà la figlia Ginevra a ritirare il premio alla carriera dei Globi d'oro assegnato a Francesco Nuti, durante la serata di premiazione della 63ma edizione. Mia di Ivano De Matteo è il film con più can


Sarà Ginevra Nuti a ritirare a nome di suo padre Francesco Nuti il premio alla carriera (annunciato a marzo) dei Globi d’oro, i riconoscimenti assegnati dall’Associazione della Stampa estera in Italia, la cui cerimonia di premiazione si terrà il 5 luglio a Villa Massimo, la sede dell’Accademia Tedesca di Roma.

La consegna del premio all’attore e regista appena scomparso sarà uno dei momenti clou, nella 63ma edizione del riconoscimento, del quale sono state annunciate le candidature. In testa per numero c’è il dramma su un amore tossico adolescenziale, Mia di Ivano De Matteo, in gara come miglior film, regia, miglior attore (Edoardo Leo, in corsa anche come autore del miglior documentario con Luigi Proietti detto Gigi), giovane promessa (Greta Gasparri) e migliore sceneggiatura (De Matteo e Valentina Ferlan). Segue con quattro candidature l’opera prima di Giuseppe Fiorello Stranizza d’amuri, entrato nelle terne per l’opera prima, giovane promessa (Samuele Segreto e Gabriele Pizzurro), sceneggiatura (Andrea Cedrola, Giuseppe Fiorello e Carlo Salsa), e colonna sonora (Giovanni Caccamo e Leonardo Milani). In gara come miglior film anche Rapito e La Stranezza con i rispettivi autori, Marco Bellocchio e Robertò Andò, in corsa con De Matteo nella terna per la miglior regia.

A contendersi il Globo d’oro per il miglior attore con Leo ci sono Pierfrancesco Favino (L’ultima notte di Amore) e Alessandro Borghi (Le otto montagne). Come miglior attrice sono state nominate Elodie (Ti mangio il cuore), Angela Finocchiaro (Educazione fisica) e Pilar Fogliati che con il suo esordio alla regia, Romantiche è in gara anche per la migliore opera prime e la miglior commedia.

Per il miglior documentario sono in lizza anche Gianni Agnelli in arte l’Avvocato, diretto da Emanuele Imbucci, e Il delitto di Ponticelli – l’ombra del dubbio di Christian Letruria. Alla statuetta per la migliore serie tv competono Esterno notte di Marco Bellocchio; Lidia Poet di Matteo Rovere e Letizia Lamartire e Mare Fuori di Carmine Elia, Milena Cocozza e Ivan Silvestrini.

“L’Italia nel contesto internazionale ha raggiunto un traguardo unico – spiega in una nota Alina Trabattoni, direttore Artistico del Premio con Claudio Lavanga, – è stato il paese con il più grande numero di produzioni all’interno dell’Unione europea. Il premio Globo d’Oro non solo celebra l’eccellenza delle produzioni italiane, ma punta anche a focalizzare l’attenzione della stampa internazionale sulle stesse”.

Per la prima volta si offrirà anche al pubblico la possibilità di assistere alla premiazione: per farlo bisognerà indovinare entro il 23 giugno sulla foto del cartellone del Globo d’Oro postata sull’account ufficiale del premio le firme dei registi che hanno partecipato alle proiezioni per parlare dei loro film in concorso: i due che ne avranno riconosciute di più saranno ospiti della serata.

C.DA
16 Giugno 2023

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