‘Gli occhi della foresta’, dall’Amazzonia a Venezia

Il 4 settembre alla Sala della Laguna il focus sul cinema Yanomami


‘Il cinema dell’inclusione tra visione e formazione’ torna per il settimo anno con un nuovo programma.

Per l’occasione Isola Edipo, in collaborazione con Giornate degli Autori e Fondation Cartier pour l’art contemporain, presenta GLI OCCHI DELLA FORESTA, una giornata dedicata a uno dei più importanti registi di cinema Yanomani, Morzaniel Ɨramari. È previsto inoltre un focus sulla produzione cinematografica indigena Yanomami in Brasile.

Seguendo le direttive di Biennale Arte 2024, che pone la sua attenzione agli artisti stranieri, immigrati, della diaspora, quest’anno ‘Il cinema dell’inclusione tra visione e formazione’ intende valorizzare lo sguardo in presa diretta di una delle più note popolazioni indigene dell’Amazzonia e la sua centralità nel panorama cinematografico internazionale. Un atto politico che restituisce alla foresta i suoi occhi, i suoi corpi e le sue voci, e che porta al centro di una riflessione sulla tutela del polmone verde della terra, la questione ambientale e culturale degli Yanomami.

Gli occhi della foresta ha luogo il 4 settembre 2023 presso la Sala Laguna, alla presenza di Morzaniel Ɨramari e dei produttori e registi Gabriela Carneiro da Cunha e Eryk Rocha.

Alle ore 10.00, la proiezione del film Urihi haromatimapë (Earth-ForestHealers) di Morzaniel Ɨramari. A seguire, la masterclass con il regista, alla presenza dei produttori Gabriela Carneiro da Cunha, Eryk Rocha e dell’antropologa Ana Maria Machado.

Alle 18.00, la proiezione di quattro cortometraggi: Mãri hi (The Tree of Dream) e Xapiripë Yanopë (House of Spirits) di Morzaniel Ɨramari e Dario Kopenawa,Yuri u xëatima thë (Fishing with Timbó) e Thuë pihi kuuwi (A Woman Thinking) di Aida Harika, Edmar Tokorino e Roseane Yariana.

A seguire, la conversazione tra Morzaniel Ɨramari, Gabriela Carneiro da Cunha e Eryk Rocha.

Alcuni tra i film presentati fanno attualmente parte della mostra Siamo Foresta (22 giugno – 29 ottobre 2023), organizzata da Fondation Cartier pour l’art contemporain negli spazi di Triennale Milano.

 

IL CINEMA YANOMAMI

La produzione audiovisiva è iniziata nel 2010 attraverso l’attivazione di un progetto didattico promosso dal Centro di Cultura Indigena del Ministero della Cultura del Brasile, in partnership con la scuola Video nas Aldeias. È a partire da questo progetto, che ha formato innumerevoli registi indigeni in Brasile, che Morzaniel Ɨramari ha esordito come regista nella casa collettiva di Watorikɨ, nella regione di Demini, nella terra indigena degli Yanomani. Nel 2016 è stato fondato il Núcleo Xapono Audiovisual Xapono (NAX) nella regione del fiume Marauiá, nella terra indigena Yanomami all’incirca a trecento chilometri dalla casa di Watorikɨ. Finanziato da un’azione collettiva dell’Associazione Yanomami Kurikama, attraverso il coinvolgimento di molti giovani uomini e giovani donne, NAX ha prodotto da allora quattordici cortometraggi dedicati alla rappresentazione della loro cultura, dei saperi sciamanici e delle loro pratiche tradizionali.

La più recente produzione cinematografica Yanomami è stata realizzata da un gruppo di giovanissimi del Collettivo di comunicatori Yanomami, formato dall’associazione Hutukara impegnata nella produzione di materiali destinati sia a uso interno sia a un pubblico non indigeno, al fine di rendere sempre più comprensibile la cultura locale e, soprattutto, la lotta per i diritti della popolazione Yanomami. Attraverso la collaborazione tra Hutukara e la società di produzione Aruac Film, che promuove la didattica audiovisiva tra i giovani della regione del Demini, sono stati prodotti tre nuovi cortometraggi:Mãri hi (The Tree of Dream) di Morzaniel Ɨramari;Thuë pihi kuuwi (A Woman Thinking) e Yuri u xëatima thë (The Fishing with Timbó), entrambi realizzati da Aida Harika, Roseane Yariana e Edmar Tokorino.

 

redazione
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