Giornate degli Autori al femminile con Isabelle e le altre

Isabelle Huppert, interprete di Sidonie au Japon, guida una selezione dove c'è ampio spazio per il talento femminile


Si è aperta con un commosso e sincero omaggio ad Andrea Purgatori, il giornalista e sceneggiatore da pochi giorni scomparso, presidente delle Giornate degli Autori, la conferenza stampa della ventesima edizione della sezione autonoma e parallela della Mostra. La direttrice artistica Gaia Furrer e il delegato generale Giorgio Gosetti gli dedicano parole d’amore. Francesco Raniero Martinotti che prende ad interim la presidenza ricorda come fossero “in piena sintonia su tutto”. E tra i modi per ricordarlo, oltre al Premio SIAE da quest’anno intitolato a lui, ci sarà il convegno organizzato insieme alla FERA, con gli autori francesi, per parlare dei problemi che assillano la categoria. A Purgatori e a Citto Maselli è dedicata tutta la selezione presentata stamani.

Programma come sempre ricchissimo, con scelte che spaziano dal cinema più radicale a quello fruibile dal vasto pubblico. Grande spazio per la creatività femminile – piuttosto penalizzata, viceversa, nel concorso di Venezia 80 – con un incontro sulle autrici italiane coordinato da Paola Randi e con la tradizionale sezione in collaborazione con Miu Miu con il progetto Women’s Tales. Ma soprattutto con tante registe in concorso, ben cinque su dieci, e tante autrici anche fuori concorso, comprese due autrici importanti come Céline Sciamma e Teona Strugar Mitevska, che hanno “donato due film molto liberi e coraggiosi, autoprodotti e non destinati ai festival”, nelle parole di Gaia Furrer.

Apertura con BookCiak, Azione! e SNGCI, chiusura insieme a SNCCI Sindacato Critici Cinematografici Italiani per l’evento dedicato al documentario Passione critica, che viene presentato a Venezia insieme alla Settimana della critica e alla Biennale e che stimolerà il confronto tra critici e autori.

Del resto viene dalla scuderia di Sic@Sic anche Tommaso Santambrogio, autore del film d’apertura Los oceanos son los verdaderos continentes (leggi la notizia) che espande il suo cortometraggio omonimo presentato proprio alla Settimana della critica. Si tratta di un lavoro in bianco e nero, rigoroso, recitato in spagnolo. “Aprire con Santambrogio è un azzardo voluto”, spiega Furrer che sottolinea come sia questa opera prima (girata a Cuba) sia altri due film italiani in selezione, entrambi distribuiti da Luce Cinecittà, come L’Experience Zola di Matarrese e L’avamposto di Morabito (vedi nostro articolo) abbiano un respiro internazionale che supera la chiusura dentro confini segnati. Tra le star della selezione vi è certamente la francese Isabelle Huppert (nella foto) per la prima volta alle Giornate con Sidonie au Japon di Elise Girard dove ha il ruolo di una scrittrice in crisi dopo la morte del marito che recupera vitalità e piacere durante un viaggio di lavoro in Giappone. Il film sarà distribuito da Academy Two. Peter Sarsgaard sarà protagonista a fianco di Billy Magnussen di Coup!, satira ambientata durante l’epidemia di Spagnola del 1918.

Dieci i film in concorso, sette gli eventi speciali nella selezione ufficiale, otto titoli alle Notti Veneziane (leggi qui la selezione), una serata dedicata a Jean-Marc Vallée e al cinema del Québec, quattro proiezioni speciali in Sala Laguna alla Casa degli Autori. Questa ospiterà una serie di iniziative e dialoghi in accordo con Isola Edipo e con l’apporto delle associazioni degli autori, nonché una mostra di manifesti d’epoca ispirata al progetto “100+1: cento film e un Paese, l’Italia” realizzato da Fabio Ferzetti con la collaborazione di Giuliana Gamba.

La locandina di quest’anno è tratta dalla performance Doposole di Anna Franceschini, ma anche la location della conferenza stampa, Palazzo Merulana a Roma, segnala un amore per l’arte tout court.

Vampiri e fantasmi spadroneggiano, come nel caso della canadese Ariane Louis-Seize (col titolo più lungo della sezione, Vampire humaniste cherche suicidaire consentant) o del malese Chong-Keat Aun di Wu Yue Xue. “Risaltano nella selezione – spiega Furrer – storie che raccontano di scelte coraggiose, di come possiamo vivere in modo migliore questa nostra epoca grazie all’attenzione all’altro, all’empatia, alla decisione di donare qualcosa di sé”.

Attenzione puntata su temi di drammatica attualità, dalla rivolta in Iran (l’evento speciale della giornata inaugurale, Aftab mishavad di Ayat Najafi) alla guerra in Ucraina, dalla diaspora palestinese alle problematiche legate al cambiamento climatico.

Tra le principali novità l’impegno a favore della sostenibilità ambientale nel quadro dell’attività Festival Green promossa da AFIC (Associazione Festival Italiani di Cinema); le masterclass realizzate con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di cui saranno protagonisti – tra l’altro – l’attrice e regista del Québec Monia Chokri, il presidente della giuria formata da 27 giovani João Pedro Rodrigues, la grande artista e regista Shirin Neshat cui quest’anno Cinematografo e l’Accademia NABA attribuiscono il Premio per le Arti della Visione Le vie dell’immagine.

Il programma completo a questo link         

di Cristiana Paternò

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27 Luglio 2023

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