Ecco i voti del David, solo 8 separano il Miglior film ‘Le otto montagne’ da ‘La stranezza’

Premi David di Donatello, 68a edizione, sorprese e conferme nel resoconto dettagliato dei voti


I giurati dei Premi David di Donatello, quest’anno, hanno espresso le loro preferenze in maniera netta, chiara e anche molto partecipata (ha votato quasi il 90% della giuria). Lo dimostra il resoconto – appena pubblicato sul sito istituzionale dell’Accademia del Cinema Italiano in base alle schede pervenute presso lo studio del notaio Marco Papi al netto delle schede bianche – delle preferenze della seconda fase di votazione, svoltasi dal 5 al 26 aprile 2023 e finalizzata alla determinazione dei vincitori comunicati nella serata di premiazione in diretta su Rai1 lo scorso mercoledì 10 maggio.

Anche se, a dire il vero, ad esempio, dei 1444 voti sui 1693 membri dei Premi David di Donatello nella categoria Miglior filmsolo otto voti separano il vincitore, Le otto montagne con 385, dal secondo arrivato, La stranezza con 377. Un po’ più distante Esterno notte con 314 mentre non c’è stata partita per Il signore delle formiche con 188 e Nostalgia con 180. Più decisi i giurati con la Miglior regia che registra, per un totale di 1461 voti, 431 voti per Esterno notte, 310 per Le otto montagne, 302 per La stranezza, 224 per Nostalgia e 194 per Il signore delle formiche. Se per il Miglior regista esordiente Settembre con 318 voti è distanziato da Spaccaossa e Margini abbastanza ravvicinati con 268 e 260 voti (Amanda e Marcel chiudono la cinquina con 242 e 237), in altre categorie come la Miglior sceneggiatura originale la distanza è maggiore con La stranezza che conquista 527 voti mentre, il secondo, Esterno notte 301. Distanze simili anche per quella non originale, con Le otto montagne con 511 voti e Nostalgia secondo con 351, e per la categoria Miglior produttore con La stranezza che ottiene 430 voti seguito, a sorpresa, da Princess, 291 (Le otto montagne è terzo con 264).

Più spalmati i voti per gli attori, con Barbara Ronchi vincitrice con Settembre con 340 voti, 28 in più di Penélope Cruz per L’immensità mentre Margherita Buy per Esterno notte ha convinto 272 votanti, Claudia Pandolfi per Siccità 267 e Benedetta Porcaroli per Amanda 234. Nella categoria maschile Fabrizio Gifuni per Esterno notte con 421 voti ha distanziato Ficarra & Picone con 355, Luigi Lo Cascio per Il signore delle formiche si è fermato a 261 mentre nella ‘sfida’ interna di Alessandro Borghi e Luca Marinelli per lo stesso Le otto montagne, il primo ha ottenuto più preferenze, 252 contro 168. 38 voti, 334 a 296, separano Emanuela Fanelli per Siccità da Aurora Quattrocchi per Nostalgia nella categoria Migliore attrice non protagonista. 45 invece quelli tra Francesco Di Leva per Nostalgia con 372 e Filippo Timi per Le otto montagne con 327 distanziato di pochissimo da Elio Germano con 325 per Il signore delle formiche. Anche nella categoria Migliore attore non protagonista c’è una ‘sfida’ interna, quella di Fausto Russo Alesi e Toni Servillo per Esterno notte. Il primo ha ottenuto 281 voti e il secondo, un po’ sorprendentemente, solo 116. Proprio i voti relativi agli interpreti, fanno pensare che si stiano iniziando a vedere gli effetti della politica di rinnovamento, anche generazionale, delle giurie voluta da Piera Detassis, presidente e direttrice artistica dei Premi David di Donatello. Più in generale, stando ai dati, sembrerebbe che non ci siano stati voti a catena concentrati troppo su singoli candidati, favorendo così una pluralità di preferenze come nel caso della cinquina per Miglior documentario dove il vincitore, Il cerchio di Sophie Chiarello, ha ottenuto 322 voti, Kill Me If You Can di Alex Infascelli 300, La timidezza delle chiome di Valentina Bertani 221, Svegliami a mezzanotte di Francesco Patierno 217, In viaggio di Gianfranco Rosi 215.

Pedro Armocida
15 Maggio 2023

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