Borgonzoni: “Cinema Revolution un successo, proseguirà nel 2024”

Per il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, intervenuto al MIA, il bilancio di Cinema Revolution, è estremamente positivo


“A dispetto dei molti convinti che ormai la gente non volesse più andare nelle sale cinematografiche perché ‘vecchie’ o superate dalla piattaforme, abbiamo dimostrato che in Italia, invece, le persone hanno ancora voglia di andare al cinema: rispetto al 2019 si è registrato un +4,7% e un +26% nel triennio”. Per il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni il bilancio di Cinema Revolution, l’iniziativa messa in campo dal MiC per convincere gli spettatori a non disertare i cinema d’estate, si è rivelata un successo.

I dati sono stati presentati nel corso di un incontro organizzato nell’ambito del MIA, il Mercato internazionale dell’Audiovisivo in corso a Roma, a cui hanno partecipato anche Nicola Borrelli, Direttore generale Cinema e Audiovisivo, Steve Mc Coy, presidente della Motion Picture Association EMEA, e Simone Gialdini di Cinetel.

Il dibattito è servito ad analizzare i risultati dell’iniziativa messa in campo da MiC tra l’11 giugno e il 21 settembre e che prevedeva un prezzo di 3,5 euro per i film italiani ed europei nonché Cinema in Festa, ovvero un’apertura e una chiusura con una riduzione su tutti i film.

A illustrare i dettagli sui numeri è stato proprio Gialdini: “Nel periodo di Cinema Revolution, ovvero dall’11 giugno al 21 settembre, si sono registrate 19.1 milioni di presenze nelle sale per 128 milioni di euro di incassi. Le presenze sono aumentate del 26,3% e gli incassi a +32,6% rispetto alla media del triennio 2017-2019”.

“Questi risultati sono la dimostrazione che quando lavoriamo insieme possiamo raggiungere gli obiettivi che vogliamo”, ha chiosato Lucia Borgonzoni, aggiungendo: “Ora vogliamo continuare la promozione delle sale cinematografiche con la stessa formula utilizzata d’estate, informando gli spettatori sui film in programma. Per poi arrivare d’estate e ripresentare la stessa formula di quest’anno. Il trend positivo è partito, ora dobbiamo soltanto cavalcarlo”.

Se Steve McCoy ha trovato nei dati del MiC “”na conferma di quelli raccolti dal nostro dipartimento di ricerca, secondo cui la grande sfida era superare il 2019 ed è vinta”, Nicola Borrelli conclude che Cinema Revolution rende chiari alcuni messaggi: “Non è vero che gli italiani non vogliono andare più al cinema. Ci vanno ma a condizioni diverse rispetto al periodo prima della pandemia. Né è vero che i giovani non vanno al cinema. Lo sforzo che bisogna fare è capire che lo spettatore è cambiato”.

“Tutti gli schemi di incentivi – aggiunge Borrelli – devono essere rivisti e stiamo già lavorando a una revisione di quello più importante, il credito d’imposta. Bisogna mettere al centro del sistema lo spettatore, invertire la deriva evidente. Non può essere che si producano le opere perché esiste il tax credit, dovrebbe funzionare al contrario. Il credito d’imposta deve aiutare a produrre opere che abbiano un senso. Bisogna fare chiarezza, abbiamo un sistema di aiuti che è piatto e indiscriminato, dobbiamo fare in modo che nel settore cinematografico ci sia una razionalizzazione dello schema di aiuti”.

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09 Ottobre 2023

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