Bellaria Film Festival, ‘Gli oceani sono i veri continenti’ miglior film italiano

Consegnati i premi della 42ma edizione del Bellaria Film Festival. A 'Patagonia' di Simone Bozzelli la menzione speciale della giuria


Con la cerimonia di premiazione al Cinema Astra si conclude la 42ma edizione del Bellaria Film Festival, “casa delle idee dove diverse generazioni si confrontano e partendo dal cinema ci si pone quesiti significativi” ha dichiarato la direttrice artistica Daniela Persico. “Il futuro è un mare antico è il claim di quest’anno e quando le generazioni si incontrano, come gli oceani, nasce qualcosa di inaspettato”.

Il premio Casa Rossa – Miglior Film italiano è stato attribuito a Tommaso Santambrogio per il film Gli oceani sono i veri continenti “per la poesia che riempie e permea le immagini, per l’impegno produttivo e l’animo indipendente, un cinema contemplativo che sa prendersi i propri tempi”. La giuria ha poi assegnato una menzione speciale al film Patagonia di Simone Bozzelli, con la seguente motivazione: “La Giuria giovani ha deciso quest’anno di assegnare una menzione speciale. Vorremmo ringraziare Simone Bozzelli perché riesce a rappresentare sensibilità e tematiche vicine alla nostra generazione, non solo attraverso i suoi film ma anche essendosi fatto portavoce di un sentire comune”.

Il premio Casa Rossa internazionale – Miglior Film internazionale è stato attribuito a Maria Gisèle Royo e Julia de Castro per il film On the go. “Un film punk, moderno, ancorché sgangherato – si legge nella motivazione della giuria – che affronta temi attuali da punti di vista inediti e sovversivi”. La giuria ha poi assegnato una menzione speciale al film Animal di Sofia Exarchou, con la seguente motivazione: “Una menzione speciale alla regista Sofia Exarchou per aver girato un film veramente compiuto, per l’osservazione sensibile e l’espressione poetica della quotidianità”. È la prima volta nella lunga storia del Bellaria Film Festival che è stato istituito un concorso dedicato al cinema indipendente internazionale, dove concorrono opere prime o seconde di registi e registe da tutto il mondo.

Il Concorso Gabbiano dedicato ai nuovi rappresentanti del cinema indipendente, che in passato ha premiato autori come da Silvio Soldini, Paolo Rosa, Fernanda Moneta, Ciprì e Maresco, Agostino Ferrente, con la giuria composta dal regista Alessandro Comodin, dalla programmer Carla Vulpiani e dal produttore Roberto Cavallini ha assegnato il premio “Miglior Film” (del valore di 3000,00 euro) all’opera Ludendo docet di Luca Ferri con la seguente motivazione: “Semmai un pupazzo, in divenire nella sua analisi elegiaca, criticasse la ragion autoptica perché il vino rivela? Il film si rivela nella tensione tra campi regolamentari, dirige e rompe le regole del ping pong, per un pubblico esigente. Il premio per il miglior film va a Ludendo docet di Luca Ferri“.

Sempre all’interno del Concorso Gabbiano la giuria ha attribuito il premio Miglior film per l’innovazione cinematografica al film Horkos di Marta Anatra con la seguente motivazione: “Il film è una malinconica deriva, poesia di un paesaggio ferito: il ritratto straziante di una comunità in lotta tra l’ineluttabile ricatto del progresso e la natura che nonostante tutto resiste. Il premio del Concorso Gabbiano al Miglior film per l’innovazione cinematografica va a Horkos di Marta Anatra”

Il Concorso 3 Minuti A Tema Fisso con la giuria composta da Ilaria Malagutti, Francesca Mazzoleni, Davide Vizzini, Matteo Maranzana e Monika Piscaglia, ha assegnato il premio “Miglior film green” al cortometraggio Something We Forget to Remember di Valentina Manzoni con la seguente motivazione.

Sempre all’interno del concorso 3 Minuti A Tema Fisso la giuria ha attribuito il premio Miglior regia al film 30 anni in 3 minuti di Federico Cammarata e Filippo Foscarini con la seguente motivazione: “Attraverso una regia accurata ed essenziale i registi evocano gli effetti ambientali ed umani della guerra nel tempo, grazie a una costruzione narrativa che si svela solo sul finale”.

Il Premio della Critica SNCCI, assegnato dalla giuria composta da Joana Fresu de Azevedo, Giuseppe Ghigi, Alessandro Amato è stato attribuito a Héléna Klotz per il film Spirit of Ecstasy con la seguente motivazione:
“Per la maturità stilistica e narrativa e la costruzione di due mondi lontani ma complementari e di personaggi dai volti mai a tutto tondo”.

Il Premio MyMovies, assegnato dal pubblico on line che ha guardato e votato sulla piattaforma streaming MyMovies ONE i film della sezione Gabbiano, quest’anno va al film Mycelia di Alessandra Stefani. Infine, il Premio Oxilia 10, dato in collaborazione con il cinema Beltrade di Milano, che si impegna a organizzare la proiezione dei film vincitori, va al mediometraggio Horkos di Marta Anatra e al cortometraggio Impressio in urbe #3 – Brescia di Giuseppe Spina e Giulia Mazzone.

13 Maggio 2024

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