18 settembre 2023, la rassegna stampa

Ogni mattina CinecittàNews vi presenta un panorama delle notizie con cui i media seguono il mondo dell'audiovisivo


Ogni mattina CinecittàNews vi presenta un panorama delle notizie con cui i media seguono il mondo dell’audiovisivo.

HUPPERT: IN LA VERITÀ SECONDO MAUREEN K INTERPRETO UN RUOLO FONDAMENTALE PER LA DEMOCRAZIA

Fulvia Caprara su ‘la Stampa’ intervista l’attrice Isabelle Huppert, che in La verità secondo Maureen K. (da giovedì al cinema) interpreta la storia vera della sindacalista Maureen Kearney: “il cinema può avere un ruolo sociale? Sì, se mostra lotte e contraddizioni – afferma l’attrice – Maureen è una donna sola contro le multinazionali: il suo è un ruolo fondamentale per la democrazia, è stato importante portarlo sullo schermo”. E su Barbie: “un film interessante e intelligente, anche dal lato sociologico”.

BRIGITTE BARDOT: L’ADESIONE ALLA CAUSA ANIMALISTA È NATA SUL SET

Su ‘Il giornale’ Gaia Cesare intervista Brigitte Bardot a 50 anni dal suo addio alla recitazione. “È cambiato tutto a Sarlat, nel sud-est, durante le riprese del mio ultimo film, Colinot l’alzasottane – spiega l’iconica diva francese. “Una capra faceva parte della scena, il proprietario ci ha implorato di farla uscire prima possibile: doveva essere cucinata. Io l’ho comprata e ho giurato che da allora avrei passato la vita a impedire questi sacrifici. L’ho chiamata Colinette e ha vissuto con me per 15 anni”.

DE GIOVANNI: IL POTERE DELL’IMMAGINAZIONE HA BISOGNO DI MEMORIA

Conchita Sannino su ‘la Repubblica’ intervista lo scrittore Maurizio De Giovanni, già firma di serie tv di successo, autore di Quattro giorni per la libertà: Napoli 1943, diretto da Maurizio Ferrari e prodotto da Big Sur con Luce Cinecittà, in collaborazione con Rai Documentari, Titanus e Mad Entertainment: “L’ultimo sopravvissuto se n’è andato lo scorso dicembre – spiega De Giovanni, che nel docufilm è anche la voce della città. “Tocca a noi caricarci questa storia, farla vivere e trasmetterla ai ragazzi”. In prima serata il 29 settembre, su Rai 3.

SILVIA D’AMICO: IL MIO NUDO IN COMANDANTE? CI RICORDAVA IL PORTIERE DI NOTTE

Su ‘la Stampa’ Claudia Catalli intervista l’attrice Silvia D’Amico, ospite del Capalbio Film Festival. “La scena in vasca con Favino? L’immagine del mio nudo col cappello del Comandante ci ricordava Il Portiere di notte di Liliana Cavani. Nessun imbarazzo in quel tipo di scene, conta lo stile del regista”.

MICAELA RAMAZZOTTI: IL PREMIO A VENEZIA MI HA FATTO SENTIRE IMPORTANTE

Su ‘il Tempo’ un’intervista di Giulia Bianconi a Micaela Ramazzotti che dal 21 settembre sarà nelle sale con Felicità, il suo debutto alla regia che ha appena vinto il premio degli spettatori a Venezia e ieri è stato proiettato al Festival di Capalbio: “La mia vittoria è stata già portarlo alla Mostra – spiega l’attrice e regista. Prendendo il premio ho pensato che un artista, anche grande, può anche non riceverne mai, e mi ha fatto sentire importante”.

CHIARA RAPACCINI: MONICELLI? L’UOMO PIÙ INTELLIGENTE CHE HO CONOSCIUTO

In questi giorni su molte testate e oggi su ‘il Foglio’ un’intervista a Chiara Rapaccini, ultima compagna di Mario Monicelli, comparsa giovanissima in Amici miei, artista e autrice del nuovo libro Mio amato Belzebù – L’amara Dolce vita con Monicelli e compagnia. Un libro che parla di un grande amore e critica il mondo attuale del cinema: “La sua era una generazione politicamente impegnata ma non “corretta”, né seriosa. Se prendevano una posizione litigavano furiosamente, gridavano, sbattevano le porte. Però finiva nel ridere, con le stesse battute che ritrovavi nei film. Dopo di loro un nuovo cinema con registi e attori che non ridono e forse neanche sanno essere amici. Tanti piccoli individualisti”.

IL NUDO FEMMINILE DOPO IL ME TOO, NON PIÙ OGGETTO NELLE MANI E NEGLI OCCHI MASCHILI

L’inviata a New York de ‘la Stampa’ Simona Siri dedica un articolo al ritorno del nudo femminile nei film e con esso le commedie con star disposte a spogliarsi pur di rubare una risata”, citando Fidanzata in affitto, Asteroid City e Joy Ride. Secondo Daisy Richards, docente di Media alla Notthingam Univesity – “la nuova tendenza è si il nudo femminile, ma non sessualizzato, meglio ridicolizzato e buffo”.

JONAS KAUFMANN E THE SOUND OF MOVIES: LA DIVA CHE MI HA FATTO SOGNARE? CLAUDIA CARDINALE

Sul ‘Corriere della Sera’ Giuseppina Manin intervista il tenore tedesco Jonas Kaufmann, innamorato del grande schermo al punto da dedicare un intero album – The sound of movies – ai film della sua vita: 22 brani, da Singing in the rain a Il Gladiatore, pubblicato il 15 settembre. “La mia passione per il cinema è iniziata da bambino con Bianca e Bernie. La diva che mi ha fatto sognare? Claudia Cardinale”.

EURIDICE AXEN E LA DOCUSERIE SU MOANA POZZI: LEI È UN SOGNO, SFUGGE ALLA RAGIONE

Federico Pontiggia su ‘il Fatto Quotidiano’ intervista Euridice Axen, che dopo aver interpretato in teatro la celebre pornostar, è ora protagonista della docuserie prodotta da Verve Media Essere Moana, su Discovery+. Tra politica, servizi segreti e prese in giro, “sarebbe potuta essere la nostra Mata Hari” dice l’attrice.

18 Settembre 2023

Rassegna stampa

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24 giugno 2024, la rassegna stampa 

Paolo Sorrentino, il brutto anatroccolo e l’identità parallela; Silvio Orlando e il #MeToo; film su Pascoli: sceneggiatura inedita firmata Bellocchio; Netflix, Black Barbie: l’orgoglio nero in una bambola; la storia di Pippa Bacca diventa un film; Hit-Man, da thriller a commedia romantica, e viceversa

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21 giugno 2024, la rassegna stampa

La morte di Donald Sutherland, le interviste a Chiara Mastroianni, Thelma Schoonmaker e Volker Schlöndorff, la mostra dedicata ai costumi di Edith Head e il dibattito sul futuro del cinema

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20 giugno 2024, la rassegna stampa

Dopo la denuncia, le parole di Virzì sull'ex moglie Micaela Ramazzotti, al cinema il nuovo film del regista turco Nuri Bilge Ceylan e l'amicizia tra Glen Powell e Richard Linklater

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19 giugno 2024, la rassegna stampa

La stampa italiana dedica fiumi d'inchiostro per celebrare la vita e la carriera di Anouk Aimée. Spazio anche a un'altra diva francese, Brigitte Bardot, e alla serie a lei dedicata


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