11 giugno 2024, la rassegna stampa

Le grandi omaggiate al festival del Cinema Ritrovato e le interviste ad Asia Argento, Leo Gassmann e Sandro Petraglia


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Dietrich e Seyrig tra le omaggiate de Il Cinema Ritrovato

La 38a edizione del Cinema Ritrovato, il festival promosso dalla Cineteca di Bologna in programma dal 22 al 30 giugno sarà molto ricca riporta “Il Manifesto” nell’edizione di oggi. Sarà Marlene Dietrich ad essere al centro di una retrospettiva in cui saranno proiettati titoli come L’infernale Quinlan di Orson Welles, Scandalo internazionale di Billy Wilder o L’angelo azzurro di Josef von Sternberg e ad essere omaggiata sarà anche Delphine Seyri con Baci rubati di Truffaut, Golden Eighties di Chantal Akerman e i lavori della stessa Seyrig come regista.

Asia Argento: “Ho fatto l’attrice per poter lavorare con Abel Ferrara”

Durante il Matera Fiction, il festival della serialità internazionale dov’è stato premiato Abel Ferrara in coppia con l’attrice romana Asia Argento con cui ha animato un’affollata masterclass, ha annunciato la notizia che inizierà a girare a Bari, nelle prossime settimane, American Nails, il nuovo gangster movie ispirato al mito di Fedra, riporta Gloria Satta de “Il Messaggero”. “Sono felice di tornare sul set con Ferrara, si può dire che abbia fatto l’attrice proprio per poter lavorare con lui”, confessa, “Abel è un regista che riesce sempre a sorprenderti, mi ha insegnato la libertà nel lavoro e gli devo tutto”. “Il film, che si svolge nel giro di un giorno come le tragedie greche, comincia in un negozietto di manicure di Bari che cela in realtà un vasto traffico di droga, prostituzione, contrabbando gestito da me insieme con mia sorella Arianna”, rivela l’attrice.

Leo Gassmann: “Amo Muccino, sogno un film con Spielberg”

Dopo la fiction su Califano il cantante e attore figlio d’arte di certo non ha intenzione di focalizzarsi solamente su una delle due professioni. Suo papà Alessandro dice che lavora troppo e non pensa a godersi i venticinque anni e lui invece, Leo Gassmann, attivo più che mai, ha già lo sguardo verso il futuro e con i sogni ben chiari: “In Italia vorrei lavorare con Garrone, Sorrentino, i fratelli D’Innocenzo, Muccino” (…) “Se è lecito sognare allora dico Spielberg”, aggiunge l’artista rispondendo a Paola Italiano de “La Stampa“.

Sandro Petraglia: “Prima ogni film era un evento, ora non più”

Prima critico di cinema con Stefano Rulli su “Ombre Rosse“, poi regista e adesso screenwriter “in Italia ancora ci si confonde con sceneggiatore e scenografo” spiega Petraglia a Elisa Fuksas di “Esquire“. “Viviamo un momento di libertà, di fatto è impossibile fare un film scandalo, sorprendente. È difficile raccontare la contemporaneità, un po’ come la politica, che è talmente svuotata: la gente oggi sa tutto. “Il cinema di denuncia ha poco senso, mentre negli anni 70 e 80 ogni film era un evento. Però non rimpiango niente, penso sempre che il futuro sia meglio del passato.”

11 Giugno 2024

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