‘Rumors’, Cate Blanchett alla guida di un G7 apocalittico

L'attrice premio Oscar è protagonista del delirante film satirico a tinte horror che è stato presentato fuori concorso al 77° Festival di Cannes. Nei panni del primo ministro italiano troviamo Rolando Ravello


CANNES – Sette persone provenienti da paesi diversi, davanti a centinaia di camere televisive, collaborano per scrivere un testo per cambiare le sorti del mondo. No, non è un reality show, è il format che da sempre caratterizza il G7, l’evento che vede riunirsi i primi ministri dei sette più ricchi paesi del mondo e che quest’anno si svolgerà proprio in Italia, tra meno di un mese. Cosa accade tra i più influenti leader del mondo in queste occasioni? Se lo sono chiesti i registi Guy Maddin, Evan e Logan Johnson che hanno scritto e diretto a sei mani Rumors, una delirante satira politica a tinte horror che è stato presentato fuori concorso al 77° Festival di Cannes.

Il cast internazionale è quello delle grandi occasioni con protagonista l’attrice premio Oscar Cate Blanchett, nei panni di una cancelliera tedesca dalle sembianze del tutto simili a Ursula von der Leyen, accompagnata dal canadese Roy Dupuis, dalla britannica Nikki Amuka-Bird, dal giapponese Takehiro Hira, dal francese Denis Ménochet, da Charles Dance – celebre attore britannico qui nei panni del Presidente degli USA che ritornano così simbolicamente “colonia” – e dall’attore e regista italiano Rolando Ravello, unico italiano coinvolto nell’intero progetto.

Come dichiara Maddin, i sette protagonisti “indipendentemente dall’ideologia, sono amichevoli tra loro anche se alla fine uno potrebbe dichiarare guerra all’altro e commettere terribili atrocità. Ci è sembrato uno scollamento così strano con ciò che sta realmente accadendo nel mondo, sembrava una tela bianca. Le loro menti sono tele bianche”. I sette personaggi hanno caratteri molto diversi, non ricalcano personaggi reali – al netto di Dance che irride l’età avanzata di Biden – e interagiscono tra di loro in una dinamica drammaturgica totalmente farsesca e grottesca, tra gaffe, gag e, addirittura, giochi di seduzione. Tutto viene estremizzato, quando, mentre i sette leader sono impegnati a produrre la loro cruciale dichiarazione condivisa, intorno a loro scoppia una sorta di apocalisse zombie che li costringerà per la prima volta a non limitarsi alle parole, ma passare all’azione.

Se provi a trovare un senso a questo film, sentirai di stare perdendo il senno. – afferma Cate Blanchett, sottolineando come la demenzialità del film sia uno dei caratteri preponderanti – Ovviamente ci sono degli intrecci sotto, ma non prova a essere un film importante, con un messaggio. È molto difficile non ridere vista l’assurdità della situazione catastrofica in cui ci troviamo in questo momento: il cambiamento climatico di origine antropica e la disuguaglianza sistemica, a livello fiscale e sociale. È un grande groviglio, un pasticcio confuso e quindi ti senti disconnesso e impotente, e in un certo senso potete ridere insieme al film”.

Il nostro Rolando Ravello interpreta Antonio Lamorte, primo ministro vistosamente inadeguato per la situazione, che si esprime a monosillabi guardandosi attorno in maniera stralunata. Un personaggio macchiettistico che non somiglia a nessun politico nostrano in particolare ma che regala alcuni dei momenti più divertenti di tutto il film. “Non mi sono ispirato a nessuno perché non c’è nessuno a cui ispirarsi. I tre registi mi hanno dato la soddisfazione più grande dicendomi alla fine delle riprese che avrebbero potuto montare tutto il film solo con i miei sguardi. Antonio Lamorte è una specie di folletto che possiede questo ingenuo stupore. Credo che porti una grande umanità nel film. Si trova bene in quella situazione, perché l’italiano sa adattarsi”. “Abbiamo bisogno di umanità ed empatia” ribadisce, sottolineando le qualità che il suo personaggio ha a discapito dei nostri politici.

“Vorrei un primo ministro come Cate” ironizza l’attore, sottolineando il talento di un’attrice che ancora una volta manifesta un talento strabordante, nonostante un registro comico a dir poco estremo. Ma tutto il cast di Rumors è ben assortito, riuscendo a reggere con interpretazioni brillanti la fragile impalcatura del film, che narrativamente parlando è una semplice collezione di situazioni comiche, per quanto geniali. Nonostante in certi momenti il film sembri impantanarsi nel fango di cui sono composte le sue stesse creature mostruose, rallentando vistosamente nel secondo atto, il contrasto satirico su cui si fonda la sceneggiatura basta a divertire, una gag dopo l’altra, fino a un finale a dir poco esplosivo.

19 Maggio 2024

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