Perché ‘Ant-Man and the Wasp: Quantumania’ sembra Star Wars

Il nuovo film Marvel in sala dal 15 febbraio ha molte similitudini con il franchise ideato da George Lucas, ed esiste più di un perché


In una sala gremita di appassionati, la visione di un film Marvel è un’altra cosa. La persona seduta davanti ne sa sempre abbastanza da urlare, al momento giusto, da dove arriva l’Easter Egg nascosto in scena. Se vi è capitato di essere in sala i primi giorni di distribuzione di Spider-man: No Way Home conoscete la sensazione di farsi spiegare (o di spiegare) un meme celato dai dialoghi. Il Marvel Cinematic Universe è una matrioska di riferimenti, richiami, allacciamenti a fatti precedenti – visti al cinema o solo accennati – eco di vecchi numeri di fumetti e serie animate. La caccia alla citazione è divertente, ma in molti casi anticipa i piani Disney e dice qualcosa in più su questo universo.

Nell’ultimo film Marvel, Ant-man and the Wasp: Quantumania, al cinema dal 15 febbraio, ci si diverte un po’ meno; il grande riferimento al centro della storia non lo urla l’appassionato, ma il film stesso. Giunti nel Regno Quantico, pronti a scoprire le ragioni del nuovo villain e desiderosi di sapere di più sul destino degli eroi, ci troviamo a fare i conti con una verità: “ma quello è Star Wars!”.

Ant-man and the Wasp: Quantumania sembra ‘Star Wars’. E lo sembra subito. Senza tentennare sui riferimenti, il film affonda a piene mani in un immaginario – altra proprietà Disney – che trasforma il minuscolo Regno Quantico protagonista degli eventi, nel teatro di una Space Opera famigliare. Non è solo il pub pieno di musica, strane pietanze, alieni dai faccioni e caratteri turbolenti, così simile alla cantina di Una nuova speranza. Non è nemmeno la natura del conflitto a fuoco che domina il cuore del film: resistenza da una parte, “impero malvagio” con esercito di semi-cloni dall’altra. È tutto l’insieme. Come scrive Richard Brody sul “New Yorker”: “Il suo essere ispirato al modello di ‘Star Wars’ è reso esplicito da una scena che è una parodia della celebre set della cantina. Ma come in ‘Star Wars’, è la politica che guida l’azione”. Il legame tra il minuscolo dettaglio, capace di riportarci come una Madelaine spaziale alla Galassia Lontana Lontana, e l’atmosfera d’insieme crea un’associazione immediata.

Non è un caso se Ant-man and the Wasp: Quantumania sembra ‘Star Wars’. Esistono diverse ragioni. Il regista della trilogia Marvel, Peyton Reed, ha diretto solo due anni fa gli episodi conclusivi di The Mandalorian 2, la serie ambientata nel mondo di George Lucas. In un post affidato al proprio profilo twitter, Reed scriveva:  “Quando ero un ragazzino, questa foto era appesa sul muro della mia camera da letto. ‘Star Wars’, e in particolare Luke Skywalker, significavano davvero molto per me. Alcune cose non cambiano mai“.

Reed, classe 1964, è figlio del primo ‘Star Wars’, di un’atmosfera da cui la fantascienza non può prescindere. Interrogato sulle similitudini tra la saga spaziale e l’ultimo capitolo della propria trilogia, Peyton mette le mani avanti ma non nasconde l’emozione: “Pensavo che si sarebbe detto dei ‘Guardiani della Galassia’, ma sono emozionato di sentirlo dire…”.

Questa affinità ha radici profonde. La storia editoriale del Regno Quantico inizia nel 1943, quando si chiamava Microverso e a esplorarlo era Captain America. Ant-man ci accederà solo nel 1962, in aiuto dei Fantastici 4. È nel 1979 però che la Marvel Comics lancia “The Micronauts”, serie a fumetti ambientata nell’infinitesimale spazio tra gli atomi, ispirata a una linea di giocattoli giapponesi e pensata da Bill Mantlo proprio su modello di ‘Star Wars’. Una soap spaziale, con un finto Millennium Falcon e un cattivo alla Darth Vader. Tutto questo, nel Regno Quantico ante litteram.

Il Microverso è stato a lungo abitato dalla volontà di un autore di ricreare la propria “Galassia Lontana Lontana”. In Inghilterra, “The Micronauts” venne incluso come striscia di supporto allo “Star Wars Weekly” di Marvel nel gennaio 1979 e ci restò per molti mesi.

Anche se è solo il più visibile dei molti riferimenti che abitano Ant-man and the Wasp: Quantumania, a tal punto che in molti dubitano che il film abbia una vera personalità, per quanto stucchevole e facilitato il richiamo a ‘Star Wars’ è molto più di un’appropriazione indebita.

Il Regno Quantico sembra ‘Star Wars’ perché lo è sempre voluto sembrare.

Alessandro Cavaggioni
18 Febbraio 2023

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