Hollywood sciopera, paura per il Festival di Venezia

Autori e attori sono in sciopero. È la prima mobilitazione congiunta che Hollywood affronta dopo oltre 60 anni. Produzioni e promozione si fermano e i Festival (Venezia e Toronto) tremano


Non è solo Hollywood in queste ore a iniziare a fare i conti con le conseguenze dell’ormai inevitabile doppia mobilitazione di attori e autori, riuniti in picchetti lontani dall’esaurirsi. Lo sciopero della SAG-AFTRA e della WGA potrebbe proseguire oltre l’autunno, venendo così a scontrarsi con i Festival internazionali in programma nei prossimi mesi. A preoccupare è il Festival di Venezia e quello di Toronto, che starebbero considerando l’eventualità di una kermesse svuotata di star e delegati da Hollywood. 

Lo sciopero indetto dalla SAG-AFTRA prevede infatti che attori e attrici non partecipino ad attività promozionali di nessun tipo, dai progetti passati a quelli in uscita. La decisione di disertare una vetrina importante come quella che si affaccia sul Lido creerebbe un effetto a catena, con i registi che potrebbero considerare di non sobbarcarsi l’intera promozione dei titoli e non presenziare al Festival in solidarietà dei colleghi.

Secondo fonti riportate da Variety gli Studios starebbero valutando in questo momento di rimandare l’uscita di grandi film previsti per la prossima finestra distributiva oltre l’autunno, nella speranza che nel frattempo le parti abbiano trovato un accordo e i lavori di produzione e promozione possano riprendere. 

Non vorrei essere Alberto Barbera che cerca di mettere insieme il programma del Festival in questo momento”, ha dichiarato un PR Senior di Hollywood a Variety. La preoccupazione è per entrambe le parti, minate dalla mobilitazione di attori e autori: il Festival rischia di avventurarsi in un’edizione simile all’anno pandemico 2020, con poche delegazioni americane, mentre gli Studios non potranno contare sui preziosi Red Carpet per mostrare i film al mondo. “Hai bisogno delle foto degli attori a Venezia che arrivano sulle barche, è una piattaforma così importante per i premi futuri”.

La Biennale ha affidato a una nota dell’organizzazione il proprio augurio affinché “le parti raggiungano rapidamente un accordo nell’interesse dell’intero settore audiovisivo”.

Il programma della 80. edizione sarà presentato entro la fine di luglio, ma alcuni grandi titoli erano già nell’aria, e li potrebbero restare. Tra questi, si attenderebbe l’approdo al lido di Ferrari di Michael Mann, con Adam Driver e Shailene Woodley, Povere Creature! di Yorgos Lanthimos con Emma Stone e Maestro di Bradley Cooper, che è sia attore che regista iscritto alla SAG-AFTRA e alla WGA.

Il 31 agosto è previsto anche il Telluride Film Festival, ma secondo alcuni executive contattati dalla stampa “non avrà quasi del tutto conseguenze” perché non sono previste conferenze stampa o passerelle glamour, perciò gli attori potrebbero comparire brevemente ed evitare attività promozionali vere e proprie. “Non possiamo dire lo stesso per gli altri festival”.

Di Alessandro Cavaggioni

14 Luglio 2023

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