‘HI! Human Intelligence’, viaggio alla ricerca dell’essere umano

Il doc di Joe Casini, in arrivo su Prime Video, interroga pensatori di tutto il mondo per scoprire chi siamo e cosa resta del genere umano in un'epoca sempre più artificiale


Cosa significa essere umani? Da questo interrogativo ha inizio la ricerca del documentarista Joe Casini, che in HI! Human Intelligence affronta un lungo viaggio nella mente dell’uomo esplorando l’intelligenza nelle sue molteplici sfaccettature, considerando l’impatto della tecnologia sul pensiero. Il film, presentato martedì 25 febbraio al Cinema Barberini di Roma, è prodotto dallo stesso regista insieme a Simone D’Andria per LuckyHorn Entertainment e sarà prossimamente disponibile su Prime Video.

Girato in diverse istituzioni accademiche – tra cui la Columbia University di New York, l’Harvard University di Boston, il Leonardo Data Center di Bologna, la Northeastern University di Boston e la London Interdisciplinary School – il documentario esamina il ruolo delle diverse forme di intelligenza nella società attuale. In un contesto caratterizzato dalla crescente presenza dell’intelligenza artificiale, il documentario propone un’indagine sul concetto di intelligenza attraverso prospettive interdisciplinari. Ascoltiamo i pareri di Psicologi, filosofi, economisti, ingegneri, educatori e artisti, che offrono contributi per analizzare le varie forme di intelligenza. Evidenza è posta sulla complessità dell’intelligenza, che va oltre la logica computazionale per includere aspetti come empatia, immaginazione e collaborazione. Alcuni teorici importanti di questa visione figurano nel documentario, come Howard Gardner, docente alla Harvard University e teorico delle intelligenze multiple; Daniel Goleman, autore di Intelligenza emotiva; e Maura Gancitano, filosofa e divulgatrice.

Lo stesso Joe Casini, regista del documentario, ha un background da economista, psicologo e divulgatore. Attraverso il podcast Mondo Complesso e collaborazioni con testate come Wired, Huffington Post e Reputation Review, Casini affronta temi legati a tecnologia, filosofia, etica e politica. Perché comprendere l’intelligenza non è solo un esercizio accademico, ma un aspetto fondamentale per il funzionamento della società, in quanto influisce sull’economia, favorisce l’innovazione tecnologica e determina le dinamiche sociali. È un elemento cruciale sia per la crescita individuale che per lo sviluppo collettivo. Con la diffusione dell’intelligenza artificiale, il confine tra il pensiero umano e le capacità delle macchine si sta progressivamente assottigliando, sollevando questioni di natura etica e interrogativi sulla nostra identità.

L’intelligenza non è solo una questione di nozioni o capacità logiche, ma gioca un ruolo centrale nella costruzione dell’identità individuale. Ogni esperienza, ogni scelta e ogni riflessione contribuiscono a plasmare il modo in cui comprendiamo noi stessi e il mondo circostante. Daniel Goleman evidenzia ad esempio l’importanza dell’intelligenza emotiva, che consente di gestire le emozioni e affrontare le sfide con maggiore equilibrio, un aspetto cruciale per il benessere psicologico e per il successo nelle relazioni interpersonali. Particolare attenzione viene però data all’intelligenza interpersonale, una competenza chiave in un’epoca caratterizzata dalla comunicazione virtuale e dall’intelligenza artificiale. In un mondo in cui il web è sovraccarico di informazioni e opinioni contrastanti, saper interpretare i segnali non verbali, ascoltare attivamente e comunicare con chiarezza diventa essenziale per orientarsi e partecipare in modo costruttivo alla società. Con l’espansione dell’intelligenza artificiale, il confine tra capacità umane e tecnologiche si assottiglia sempre più, aprendo scenari inediti che potrebbero trasformare profondamente la nostra percezione dell’intelligenza.

Il futuro dell’intelligenza dipenderà dalla capacità di bilanciare il progresso tecnologico con i valori umani. La sfida non sarà solo quella di innovare, ma anche di preservare e rafforzare qualità fondamentali come empatia, creatività e pensiero critico. In questa prospettiva, il documentario invita a riflettere su come possiamo sfruttare al meglio la nostra intelligenza per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro più equo e sostenibile.

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26 Febbraio 2025

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