Corti d’Argento dedicati a D’Alatri. Le opere migliori quelle di Massi e Valerio

La premiazione delle opere brevi 2023 - di animazione e di finzione - per il premio del SNGCI: la cerimonia apre con un omaggio a Citto Maselli, Ombrellai dall’Archivio Luce


I Nastri d’Argento, nell’occasione della cerimonia di premiazione dei Corti d’Argento, premi ai film brevi della nostra cinematografia, dedicano – nelle parole della presidente del SNGCI, Laura Delli Colli, “la mattinata a Alessandro D’Alatri, premiato a Napoli due anni fa: era di una felicità straordinaria, seppur fosse un periodo di polemiche, ma succede che poi qualcuno ti mandi ‘una carezza’ inattesa, qualcosa a cui Alessandro aveva risposto con molto entusiasmo. E lui è perfetto ‘ospite’ stamattina, perché in fondo ha cominciato ‘in corto’, dalla pubblicità, che è stata una grande palestra”. 

Nell’anno in cui ne ricorrono 77 dalla prima edizione dei Nastri d’Argento, lo Spazio Scena di Trastevere a Roma è palcoscenico per insignire del Nastro i cortometraggi – scelti dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici composto da Laura Delli Colli (presidente), Fulvia Caprara (vice presidente), Oscar Cosulich, Maurizio di Rienzo, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga e Stefania Ulivi

220 sono state le opere candidate nella sezione finzione e 30 quelle in animazione. La cerimonia s’è aperta però con un omaggio ‘in corto’, una piccola poesia visiva, a un mese dalla scomparsa dell’autore: così, sul grande schermo la storia degli Ombrellai (10 min) di Citto Maselli, “un grande autore, per cui ringraziamo l’Archivio Luce che ci ha consentito di averlo. Era l’Italia del ‘51, era il meglio del cinema del reale”, commenta Delli Colli. Con la proiezione del cortometraggio di Maselli, il SNGCI ha permesso di riscoprire un piccolo film segnalato dai Giornalisti Cinematografici nel ’52 quando i Nastri – non ancora specificamente destinati al cortometraggio o al documentario – avevano già colto lo sguardo di un giovane autore destinato a diventare un maestro.

E dopo un maestro, spazio ai “debuttanti” e possibili maestri del futuro, così, dalla rosa dei 220 corti di finzione, ristretta ad un consesso finale di 15 operette, la cerimonia conferisce subito una Menzione SpecialeUghetto Forno – Il partigiano bambino di Fabio Vasco: “per cui Ughetto è stato l’ultima vittima della Resistenza romana: ha perso la vita il 5 giugno ’44; aveva scoperto che i tedeschi stavano mettendo delle mine sul ponte dell’Aniene, lui e i suoi compagni avevano tutti 12 anni. Un’azione vittoriosa, per cui Ughetto è diventato un eroe, anche perché ha perso la vita: una storia per le nuove generazioni, per lottare fortemente per ciò in cui si crede”, commenta il regista, che dedica il film “al produttore Carlo Macchitella, che non c’è più ma è stato il primo a credere nel progetto”.

E se non è presente in sala perché in preparazione per la presenza a Cannes, in Concorso, con La chimera, Alice Rohrwacher – Nastro speciale per Le pupille, partecipa con un saluto sul grande schermo. 

“Il corto è una palestra sempre più frequentata dalle registe e quest’anno anche da un di loro che è dapprima un’attrice: Greta Scarano”, così la Presidenti chiama l’autrice della seconda Menzione Speciale come Miglior Esordio per Feliz Navidad. Per Scarano: “L’idea nasce da un’esperienza personale perché ho una sorella più piccola, ma ho cercato un racconto con una chiave che m’appagasse. Mi lusinga l’attenzione da parte del Sindacato, sin dal mio esordio di attrice. Sono stata molto fortunata nel poter costruire la troupe e il cast, questo grazie al mio lavoro d’attrice, un privilegio di cui sono consapevole”. E, sollecitata da Delli Colli, l’attrice ammette che “questo corto l’ho fatto per capire se riuscissi a gestire un set. Per me è stata una palestra. Il mio obiettivo è fare qualcosa di più…” ammette, alludendo alla possibilità di dirigere un lungometraggio. 

Certezza quest’ultima per Simone Massi, autore d’animazione e in cinquina nella sezione dedicata con A guerra finita e In quanto a noi: il disegnatore e regista marchigiano, infatti, ritirando il Nastro come Miglior Corto d’Animazione 2023, definito da Delli Colli “una fantastica eccellenza italiana e non solo”, conferma che da un piccolo corto nascerà un lungometraggio, in lavorazione. Massi accoglie il Premio dicendo che: “è stato un periodo in cui rimboccarsi le maniche, in cui pedalare molto, per cui un riconoscimento arriva anche più forte. Ci voleva, in un momento complesso”. E sul lavoro in corso commenta che – sulla scia del corto – continuerà “il tema della memoria contadina legata alla Resistenza”. 

È poi il momento del Premio Speciale per Un’ora sola di Serena Corvaglia: “Siamo riuscite a coinvolgere con la potenza della storia Giuliano Montaldo e sua moglie Vera Pescarolo per due piccoli ruoli: il loro legame ci ha ispirato per una storia d’amore che trascende il tempo”. 

Dopo il premio apicale a Massi, ecco i riconoscimenti alle opere in cinquina Animazione

Caramelle di Matteo Panebarco. “Questo corto è tutto ambientato a Ravenna, a cui lo dedichiamo, in questa giornata che ha colpito la nostra Terra”. 

È poi il tempo del Clair de lune di Diego Zucchi e Fabio Bozzetto, che ammette: “Non ce l’aspettavamo. Ringrazio mio padre Bruno, che ha prodotto il corto, seppur non abbia avuto una produzione tradizionale ma più casalinga: di solito noi lavoriamo in pochi”.

Gli altri due corti animati della cinquina sono stati Fantasma di Donato Sansone e When you wish upon a star di Domenico Modafferi

Passando alla sezione Finzione, il primo Nastro va a Battima di Federico Demattè, che lo racconta come “un corto sulla lotta per affermare se stessi”. Il film breve rientra nel progetto “Un corto per Emergency”, rappresentata da Michela Greco, che ricorda come sia “la terza edizione dell’iniziativa, un concorso per sceneggiature di corti. Per Emergency è un modo per dar voce ai più giovani. Ringrazio Demattè e tutto il gruppo per la visione e la sensibilità: serve raccontare i muri mentali, che sembrano invalicabili, e questi corti per Emergency sono piccoli strumenti di pace”. 

Da Cannes ai Corti d’Argento per Il barbiere complottista di Valerio Ferrara, che era stato premiato al Festival francese 2022 come migliore opera tra quelle dalle scuole di cinema. “È il saggio di diploma del CSC, è una commedia, cosa non scontata, perché c’è una bella tradizione nazionale e oltre sul genere” dice il regista che ricorda anche il suo protagonista, “il bravissimo Lucio Patané”. 

Nella cinquina anche La fornace di Daniele CiprìLe variabili dipendenti di Lorenzo Tardella, anche nella selezione dei David di Donatello 2023. 

Dulcis in fundo, Miglior Corto di FinzioneCalcutta 8:40 AM di Adriano Valerio: “Un viaggio intessente in quel di Calcutta. Penso che il nostro lavoro sia raccontare storie, che sono opere d’arte, al di là del racconto lungo… anche se adesso sto lavorando su progetti meno brevi, ma credo continuerò anche con queste piccole storie”. Il film, inoltre, gode anche del Premio Speciale nato in collaborazione con i Corti d’Argento un anno fa, ovvero quello di Media Fenix – società di post produzione che assegna un riconoscimento concreto a sostegno della realizzazione del prossimo corto dell’autore, che tra poche settimane sarà anche protagonista della sezione Campolungo della 24ma edizione del Festival ShorTS di Trieste (1 – 8 luglio 2023), a cura di Massimo Causo e Beatrice Fiorentino, che si sofferma sul cinema di registi la cui filmografia contiene importanti cortometraggi e almeno un lungometraggio. 

Quest’anno i Corti d’Argento dedicano anche Premi Speciali – per la prima volta – a due interpreti di film brevi: Aurora Giovinazzo per Nostos e Abdoulaye Seck per Battima. Loro le due Migliori Interpretazioni.                        

Infine, Elena Croce, presidente onoraria della Fondazione Nobis, annuncia la sceneggiatura vincitrice del Premio Claudio Nobis 2023 – cinquemila euro per finanziare ogni anno il corto di una scuola di cinema – che la Giuria dei Giornalisti Cinematografici ha assegnato a Ashes to ashes – i panni sporchi si lavano nel bosco di Lucia Elisa Marinelli, del corso di Cinema dell’Accademia di Belle Arti NABA di Milano.

 

La selezione ufficiale 2023 e le cinquine: 

I Nastri d’Argento 

Le Pupille di Alice Rohrwacher (Nastro speciale)  

Calcutta 8:40 AM di Adriano Valerio (Finzione)

A guerra finita, In quanto a noi di Simone Massi (Animazione)              

Premi speciali  

Un’ora sola di Serena Corvaglia     

Feliz Navidad di Greta Scarano                                                            

Aurora Giovinazzo interprete di Nostos  

Abdoulaye Seck interprete di Battima  

CORTOMETRAGGI FINALISTI – FINZIONE

Battima di Federico Demattè, Calcutta 8:40 AM di Adriano Valerio, Il barbiere complottista di Valerio Ferrara, La fornace di Daniele Ciprì, Le variabili dipendenti di Lorenzo Tardella

CORTOMETRAGGI FINALISTI – ANIMAZIONE

A guerra finita, In quanto a noi di Simone Massi, Caramelle di Matteo Panebarco, Clair de lune di Diego Zucchi, Fabio Bozzetto, Fantasma di Donato Sansone, When you wish upon a star di Domenico Modafferi

LA SELEZIONE UFFICIALE 2023

 Battima di Federico Demattè, Calcutta 8:40 AM di Adriano Valerio, Cuore di Pierpaolo De Mejo, Feliz Navidad di Greta Scarano, Guerra tra poveri di Kassim Yassin Saleh, Il barbiere complottista di Valerio Ferrara, Km9 di Filippo Valsecchi, La fornace di Daniele Ciprì, Le variabili dipendenti di Lorenzo Tardella, Mammarranca di Francesco Piras, Nostos di Mauro Zingarelli, Torto marcio di Prospero Pensa, Tracce perdute di Gianluca Gloria, Tria – Del sentimento del tradire di Giulia Grandinetti, Ughetto Forno – Il partigiano bambino di Fabio Vasco, Un’ora sola di Serena Corvaglia

Nicole Bianchi
04 Maggio 2023

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