Caterina De Angelis: “Sul set ho trovato la mia dimensione”

La giovane attrice è stata premiata al Milazzo Film Festival poco prima della proiezione del film di chiusura, 'Volare', diretto da sua madre Margherita Buy


“A star is born” è questo l’augurio – o forse la scommessa – espresso da Mario Sesti e Caterina Taricano, intitolando così il premio dato in chiusura del Milazzo Film Festival a Caterina De Angelis, attrice 23enne che ha debuttato sul piccolo schermo nella serie Vita da Carlo e, recentemente, sul grande schermo in Volare, opera prima di sua madre, Margherita Buy. I geni della grande attrice ci sono, è evidente. Come conferma lo stesso Carlo Verdone in un videomessaggio in cui si complimenta con Caterina, rievocando un provino in cui rimase folgorato dal talento naturale della giovane, senza riconoscere in lei la figlia dell’amica Margherita.

Sul palco, al fianco della grande giornalista Alessandra Sardoni, premiata con “Lo Scarabeo d’Argento – Culture & Media”, De Angelis mostra ironia e presenza scenica, nonché quella “gestualità elegante” che ha colpito Verdone. Il film di chiusura del festival è proprio Volare, in cui Buy mette in scena la sua reale paura di viaggiare in aereo. Una storia autobiografica in cui la giovane attrice non poteva che accettare il ruolo della figlia della protagonista, nonostante il legittimo timore di recitare insieme alla propria madre. “Siamo molto litigiose quando siamo insieme, ma lei è stata molto brava con me e con tutti gli altri attori”, afferma De Angelis, prima di ricevere il premio dalle mani di un altro grande interprete premiato in questa decidema edizione del festival, Lino Banfi.

Abbiamo incontrato Caterina De Angelis nel pomeriggio, poche ore prima della cerimonia di premiazione.

Caterina, immagino tu sia cresciuta sul set. Quando hai capito che poteva diventare il tuo lavoro?

Molto meno di quello che si può pensare. Mia madre è sempre stata molto riservata anche per proteggermi da tutto questo mondo. Il momento in cui ho capito che volevo fare questa cosa è stato quando mi sono trovata su un set.

Che cosa hai provato?

Mi sono sentita molto a mio agio, era come se avessi trovato la mia dimensione.

Che studi stai facendo per preparati al meglio alla tua carriera d’attrice?

Io sono laureata in storia del cinema in Inghilterra, a Londra, e adesso sono una studentessa della Silvio d’Amico, a Roma, e faccio teatro, tanto teatro.

Esclusa tua madre, quali sono delle attrici a cui ti ispiri?

Difficile rispondere, perché dipende. Un’attrice che mi piace tantissimo è Cate Blanchett, l’ho sempre adorata. Delle italiane mi piace tantissimo Valeria Bruni Tedeschi e Barbara Ronchi, che tra l’altro insegna all’Accademia.

Come ti prepari solitamente per interpretare un personaggio?

Onestamente i personaggi che ho interpretato fino ad adesso sono anche molto simili a me, quindi non c’è mai stato un grande bisogno di preparazione. Questa cosa l’ho riscontrata nel teatro, quindi risponderei: studiando, capendo, facendo il più possibile analisi del testo.

Avresti mai immaginato che tua madre avrebbe espresso il desiderio di dirigere un suo film?

No, non lo avrei mai pensato. Però è successo tutto in maniera molto naturale, molto organica perché voleva raccontare questa storia buffa e prendersi in giro sulla sua paura. Quindi quando ha iniziato questo progetto, non mi ha stupito.

Immagino sia stato naturale vestire i panni di sua figlia sul set.

È stato abbastanza facile, perché è una persona molto paziente con gli attori sul set, essendo anche lei comunque un’attrice.

Con quale regista ti piacerebbe lavorare in futuro?

Ad oggi direi probabilmente Lanthimos, per il lavoro che ha fatto con Emma Stone. In generale mi piace molto Wes Anderson.

Stai studiando in ambito teatrale, hai già esordito sul piccolo e sul grande schermo. Come immagini il tuo futuro d’attrice?

Mi piacerebbe molto fare quello che più amo, cioè il cinema. Tutto il mondo dell’intrattenimento mi interessa, ma la mia passione vera è il cinema. Mi auguro di fare un po’ più di cinema rispetto a serie, ad altro. Il teatro è una grande palestra, ed è una che spero di non perdere mai e che spero di fare sempre, se ne avrò l’occasione. Però io sono nata con l’amore del cinema.

Carlo D'Acquisto
04 Marzo 2024

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