“L’Intelligenza artificiale è un grandissimo strumento, se è utilizzato bene e normato. Esiste una cosa che è la creatività dell’uomo che noi dobbiamo tutelare in ogni sede e in ogni modo. Lo stiamo facendo mettendo dei paletti, difendendo artisti ai quali viene chiesto di cedere la loro immagine o i loro scritti da qua all’eternità”. Così il Sottosegretario al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni, intervenendo al convegno sulle eccellenze italiane nell’industria globale dell’intrattenimento, tenutosi il 12 febbraio nella Sala della Regina della Camera dei deputati alla presenza del Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, Federico Mollicone, presidente Commissione Cultura della Camera dei deputati; Giorgia Latini, vicepresidente Commissione Cultura della Camera dei deputati; Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche; Iginio Straffi, fondatore e presidente Rainbow; Giampaolo Letta, vicepresidente e amministratore delegato Medusa e Chiara Francini, attrice e fondatrice di Nemesis Production.
Tra i temi ad animare il convegno, il caso di studio offerto dal successo internazionale e pluridecennale del Gruppo Rainbow, fondato nel 1995 da Iginio Straffi. “L’esperienza di Straffi dimostra come l’audiovisivo abbia sia un’importanza culturale che economica, perché parliamo di indotti incredibili”, aggiunge il Sottosegretario Borgonzoni. “Da piccola realtà, Rainbow è diventata un riferimento all’estero. Il nostro territorio è pieno di piccole imprese che sono diventate grandi e hanno fatto grande tutto il paese. Come Ministero abbiamo deciso di mettere altri contributi selettivi per opere che raccontano il nostro paese e abbiamo voluto inserire anche l’animazione”.
“Dobbiamo trovare un modello per l’intrattenimento italiano nel mondo” ha aggiunto il presidente commissione cultura della Camera Federico Mollicone citando il caso de Il fabbricante di lacrime, grande successo nel mondo – primo film italiano a raggiungere il vertice della classifica globale del film più visto su Netflix – prodotto dalla Rainbow di Iginio Straffi. Il film è tratto dal romanzo dell’autrice italiana Erin Doon, bestseller da oltre 500.000 copie vendute. “La nostra editoria deve diventare una miniera da cui estrarre le gemme delle storie che possono diventare dei successi mondiali. Su questo – ha annunciato Mollicone – lavoreremo nei prossimi mesi insieme al sottosegretario Borgonzoni e al ministro Giuli”.
Il Gruppo Rainbow, conosciuto in tutto il mondo anche grazie all’incredibile successo della serie animata Winx, di cui si sono appena celebrati i primi 20 anni, ha superato i 100 milioni di euro di fatturato confermandosi riferimento importante per il settore. “Il cinema – ha dichiarato Straffi – è una macchina che produce economia ed è fondamentale che lo Stato continui a supportare il settore. Il fatto che le Istituzioni ai loro massimi livelli dedichino queste attenzioni all’industria dell’intrattenimento mi riempie di orgoglio”. E ancora: “Fin dall’inizio ci siamo posti la sfida e l’obiettivo dell’internazionalizzazione delle nostre produzioni. Abbiamo l’ambizione di portare l’italianità nel mondo. Mi piace pensare che se Leonardo fosse vissuto ai nostri giorni avrebbe scelto di fare il regista per dare sfogo al suo genio. Più di cento anni fa, Hollywood ha capito l’importanza degli audiovisivi per fare arrivare messaggi alle persone e indirizzare i consumi”.
Temi ripresi da Giampaolo Letta, vicepresidente e CEO di Medusa, che ha sottolineato come per ogni euro investito in produzioni audiovisive ne generi tre e mezzo sui territori, tra ricadute dirette e indirette. “Le produzioni audiovisive hanno una importante funzione di soft power e di ritorno sui territori locali. Il ruolo degli imprenditori è fondamentale e le società italiane di dimensioni medio-grandi sono ancora poche. Anche lo Stato riveste una parte fondamentale, ed è necessario fare alcune riforme a partire dalla semplificazione normativa. Le imprese hanno bisogno di un quadro normativo chiaro e stabile per programmare con una ottica almeno quinquennale”.
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