Al Tuscia Film Fest è il momento di Un partigiano come Presidente. Le parole di Pertini, recital prodotto dal TFF in collaborazione con l’associazione nazionale “Sandro Pertini” di Firenze, andrà in scena in anteprima nazionale venerdì 28 giugno alle ore 21.15 a Viterbo nell’Arena Antennadsl del Complesso di San Carlo (ingresso 3 euro). In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà al Cinema Genio di Viterbo.
Interpretato da Andrea Bosca per la regia di Aureliano Amadei, lo spettacolo ripercorre la vita dell’ex Presidente della Repubblica, dalla gioventù fino ai mondiali di Spagna 1982. E proprio nel racconto di questo episodio s’inserisce il contributo allo spettacolo – amichevole ma straordinario – di Dino Zoff che con Sandro Pertini aveva instaurato un rapporto speciale di amicizia. «La storia del Presidente che per primo ha mostrato il suo lato umano – scrive Amadei nelle note di regia – non può che essere raccontata attraverso gli episodi, la quotidianità, le grandi difficoltà, le passioni che più dimostrano la sua umanità. L’ambiente è stretto, come i quattordici anni di carcere che gli sono toccati. Ma poi si apre nel contatto con la gente. L’attore lì si rivolge quasi direttamente ad ogni spettatore. Dopo aver vissuto la giovane età con lui, gli spettatori possono sentire l’importanza, il peso di alcune delle scelte che quel vecchio, curvo e composto, si è trovato a fare». Sarà presente allo spettacolo Stefano Caretti, presidente dell’associazione nazionale “Sandro Pertini”.
Il regista e attore, nel pomeriggio odierno, è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale San Camillo di Roma: sottoposto a chirurgia, s’apprende sia in terapia intensiva
In sala dal 17 aprile con Lucky Red il nuovo film di Luca Guadagnino con protagonista l'ex James Bond Daniel Craig, che ha definito il lavoro con il regista italiano "l'esperienza più incredibile e creativa” della sua carriera
Su X il post del giornalista, attivista e co-regista israeliano di No Other Land, dopo la brutale aggressione dei coloni subita ieri da Ballal a casa sua in Cisgiordania, conclusasi con l'arresto da parte dei soldati dell’Idf
Il co-regista israeliano di No Other Land, Yuval Abraham, scrive su X che Ballal è stato "linciato" e da allora non si hanno sue notizie. L’esercito israeliano non ha ancora risposto alle richieste di chiarimenti della famiglia e della comunità internazionale