AI, Sangiuliano: “Al centro deve esserci l’essere umano”

"Non bisogna essere luddisti, il progresso non può essere arrestato, ma i processi vanno governati da una visione". Così il Ministro della Cultura Giuliano Sangiorgi intervenendo al convegno sull'AI


“Non bisogna essere luddisti perché il progresso non può essere arrestato, ma i processi vanno governati dal diritto, dall’economia, da una visione”. Così il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano intervenendo nella seconda parte (leggi qui la prima) del convegno organizzato presso il Collegio Romano in collaborazione con Cinecittà e Archivio Luce per riflettere sulle implicazioni future legate all’uso e allo sviluppo dell‘Intelligenza Artificiale.

“Dobbiamo tenere sempre al centro il valore dell’umano, dell’essere persone”, ha proseguito il Ministro riflettendo sui primi spunti offerti dai diversi interventi, “io credo nella nozione di cives, che ci viene dal diritto romano, non nella nozione che ci vuole degradare, la nozione di codice a barre che ci vuole meramente consumatori”. In conclusione ha ringraziato il Sottosegretario Lucia Borgonzoni, che ha organizzato il convegno. “Una giornata molto impegnativa”, l’ha definita la Senatrice. “La cosa più importante è che si riconosca l’importanza di discutere del tema anche in questo ministero, cosa che non è scontata vedendo anche gli indirizzi giunti dall’Europa, dove si parla di altro e non specificatamente alla parte legata alla creatività e all’etica”.

E annuncia: “a conclusione di questa giornata verrà fatta una pubblicazione, la vera sfida saranno i provvedimenti che ora nasceranno, primo quello legato al Tax Credit, il più semplice da tradurre per dare finanziamento e tutelare sceneggiatori e registi, poi il tema del diritto d’autore, dove inizia e dove finisce”.

Bruno Frattasi, direttore generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), ha annunciato nel corso della giornata che una parte delle risorse del PNRR dedicate alla cybersecurity permetteranno la realizzazione, entro dicembre 2024, di una grande infrastruttura di software che possa monitorare la natura e l’evoluzione delle minacce informatiche. “Capendone i movimenti e intervenendo nell’eventualità di un attacco capiremo meglio la minaccia e riusciremo ad anticiparne le mosse”, ha spiegato Frattasi. Il direttore generale dell’ACN ha aggiunto che ingenti investimenti saranno fatti anche sul fronte della sanità digitale, che permetterà di rendere, grazie a sistemi di AI, più accessibile il sistema sanitario ai cittadini.

Al convegno era presente anche il doppiatore italiano Luca Ward, che ha riportato le preoccupazioni del settore. Nella giornata di lunedì 18 settembre, una delegazione composta da associazioni di doppiatori di tutto il mondo ha incontrato la commissione europea a Bruxelles per esporre le problematiche dell’AI. “Io sono molto contento che l’Italia abbia aperto questo dibattito – ha dichiarato – pensate un film con Russell Crowe, realizzato senza Russell Crowe: chi andrebbe a vederlo?”.

Ad affrontare le sfide poste dalla nuova tecnologia sul fronte dell’arte contemporanea è Ilaria Ester Bonacossa, Direttore del Museo nazionale dell’Arte Digitale, che ha comparato l’impatto dell’AI a quello che ebbe sulla pittura la fotografia. “Aveva decretato la morte dell’arte, una trasformazione che tramortì il mondo della creatività, come ora”. Il mondo delle gallerie è ancora restio ad aprirsi all’arte prodotta con l’ausilio di Intelligenza Artificiale, “qualcosa che cambierà il loro ruolo di detentori del sapere”. Il Museo Nazionale dell’arte Digitale, istituito nel 2021, “nasce per occupare lo spazio dopo un museo d’arte contemporanea”. Le opere che verranno comprate saranno dei file: “niente magazzino”. Un patrimonio digitale che assume il volto di una nuova sfida. “L’arte digitale sta entrando nelle gallerie e sta trasformando il lavoro degli artisti”.

Simone Arcagni, professore di Nuovi media e nuove tecnologie all’Università di Palermo, ha spiegato che a mancare, oggi, è “Una cultura della AI”. Negli ultimi dieci anni Arcagni si è occupato di intelligenza artificiale come curatore di mostre, e a Cinecittà ha mostrato il primo film realizzato con una AI: “due domande dobbiamo porci: chi marca i dati dell’AI e come?”. Un dialogo tra uomini e macchine, diverso, “per un costrutto culturale diverso dobbiamo sollecitare questa dinamica”.

Alessandro Cavaggioni
19 Settembre 2023

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