Addio Jeff Beck, quella volta che ruppe una chitarra per Antonioni

Il leggendario chitarrista degli Yardbirds, appena scomparso, è riuscito ad affascinare anche il grande regista italiano Michelangelo Antonioni, che lo volle far partecipare a un cameo nel suo capolav


Nelle ultime ore il mondo sta piangendo la scomparsa di uno dei più influenti personaggi della storia del Rock, Jeff Beck. Il leggendario chitarrista degli Yardbirds è stato una figura cruciale dell’immaginario musicale degli anni ’60 e ’70, riuscendo ad affascinare anche il grande regista italiano Michelangelo Antonioni, che lo volle far partecipare a un cameo nel suo capolavoro del 1966 Blow-up, film manifesto della Swinging London.

È stato il suo compagno di avventure Jimmy Page a raccontare la genesi dell’episodio. Il 23 settembre del 1966 gli Yardbirds si esibirono alla Royal Albert Hall di Londra per aprire la prima data del tour dei Rolling Stones. Tra il pubblico c’era anche Antonioni, che si trovava nella capitale inglese per le riprese di Blow-Up. Fu in questa occasione che il regista, evidentemente colpito dal carisma dei musicisti sul palco, decise di scritturare la band per una scena del film al posto dei Velvet Underground, sua prima scelta.

Nella suddetta scena vediamo il protagonista del film – il fotografo di moda Thomas – che si ritrova per caso in un locale dove gli Yardbirds stanno eseguendo una versione di Train kept a rollin’, brano poi ribattezzato Stroll on nella colonna sonora. Dopo l’uscita di scena del personaggio interpretato da David Hemmings, Jeff Beck distrugge la chitarra con cui si stava esibendo, gettandone i pezzi in pasto al pubblico entusiasta, in un gesto tipico della cultura Rock che si stava definendo in quegli anni.

Tra gli ultimi album della lunga e prolifica carriera musicale di Jeff Beck troviamo anche 18, realizzato insieme al noto attore Johnny Deep e pubblicato nel 2022.

 

12 Gennaio 2023

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