26 febbraio 2024, la rassegna stampa

Nella rassegna di oggi le interviste a Mati Diop ed Eva Green, e gli approfondimenti su 'Dune', 'Adesso vinco io' e 'Regine di quadri'

26 febbraio 2024, la rassegna stampa

Ogni mattina CinecittàNews vi presenta un panorama delle notizie con cui i media seguono il mondo dell’audiovisivo.

Mati Diop, un Orso d’oro contro la paura

Fresca vincitrice dell’Orso d’oro per il suo Dahomey, Mati Diop è intervistata da Arianna Finos per “La Repubblica”. Il film racconta la storia della restituzione di beni artistici sottratti nel 1892 al Benin: “Spero che offra uno specchio ai giovani perché vedano quanto sono potenti quando si uniscono e non restano divisi nella paura” dichiara la regista, che ha ammesso di non avere visto il film di Matteo Garrone: “è un genio, i suoi film sono meravigliosi, ma non posso accettare l’idea di mettere la videocamera su un barcone e rievocare quei momenti”.

‘Dune’, la scommessa vinta di Villeneuve

Il primo blockbuster del 2024 è alle porte e Paolo Mereghetti non può mancare con la consueta recensione su “Il Corriere della Sera”. “Una scommessa vinta” è come definisce Dune – Parte Due di Denis Villeneuve con un Timothée Chalamet “più maturo espressivamente”. Tre stelle su quattro è la valutazione finale.

Eva Green, una Milady letale

“È unica, può sedurre o uccidere per ottenere quello che vuole, senza rimorsi per quello che fa. C’è qualcosa di letale in lei”: è così che Eva Green descrive il personaggio di Milady, protagonista del nuovo adattamento francese de I tre moschettieri. L’intervista su “Il Corriere della Sera” è firmata da Stefania Ulivi.

Marcello Lippi, il vincente

In occasione dell’uscita sul grande schermo del documentario Adesso vinco io, Giuseppe Mustica de “Il Messaggero” ripercorre le vicende del grande allenatore Marcello Lippi, protagonista del doc diretto da a Herbert Simone Paragnani e Paolo Geremei. “Novanta minuti di aneddoti (nemmeno il tempo scelto sarà causale), ovviamente molti a tinte bianconere, e di immagini che lasciano il segno” si legge.

‘Regine di quadri’, storia di donne e di narratrici

Giulia Caminito su “La Stampa” approfondisce il rapporto tra la scrittrice Maria Bellonci e la Marchesana di Mantova Isabella d’Este, protagoniste del documentario candidato ai Nastri Regine di quadri, diretto da Anna Testa. Il film racconta“due grandi donne allo specchio”, che collaborarono per la creazione del capolavoro dell’autrice: Rinascimento privato.

‘Mare fuori’ è il paradosso del brutto anatroccolo

Su “Domani Giulia Sias analizza fenomeno culturale e mediatico di Mare Fuori, una serie che, a suo avviso, con la quarta stagione è diventata “più scontata e meno audace”. Il rischio è che il grande pubblico scopra Mare fuori solo dopo una sua evoluzione più commerciale: un gioiellino della nostra serialità che vive il paradosso di essere “trattato da anatroccolo quando era un cigno e acclamato come fosse un cigno quando ormai si è trasformato in un brutto anatroccolo”.

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26 Febbraio 2024

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