22 marzo 2024, la rassegna stampa

Le prime recensioni sul docufilm dedicato a Fela Kuti, il bilancio ‘in volo’ di Cinecittà, le interviste a Luca Guadagnino, ai registi Zar Amir e Guy Nattiv, a Marisa Abela, Dacia Maraini e Diego Abatantuono. Ma anche le “guerre stellari “ in casa Disney.


VICARI: L’AFROBEAT DI FELA KUTI CONTRO I MILITARI E IL COLONIALISMO

“Fela attacca i pregiudizi e i soprusi del colonialismo, la musica è politica attiva, l’impegno contro il potere un pensiero panafricano”, afferma il regista di Fela, il mio dio vivente in un’intervista di Fabrizio Guglielmini sul supplemento ‘7’ del ‘Corriere della Sera’. Il docufilm coprodotto da Luce Cinecittà da ieri nelle sale racconta l’amicizia tra il videomaker Michele Avantario, scomparso nel 2003, e il profeta dell’afrobeat. “Con il visitatore occidentale attua un rovesciamento”, spiega Vicari, “e il protagonista delle riprese, con il suo carisma, diventa per lui una guida spirituale”.

CINECITTÀ, GLI UTILI “VOLANO” PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO

I numeri del bilancio 2023 di Cinecittà SpA sono sulle principali testate economiche: il Sole 24 Ore (“Per il secondo anno conti chiusi in utile per 1,3 milioni”), Italia Oggi (“Cinecittà, utile a 1,3 mln e ricavi industriali a +20%”),   ‘Milano Finanza’ (“I ricavi di Cinecittà salgono del 20%”). Spazio anche sul Messaggero nella pagina economica e nell’edizione romana (“Ciak si vola, 1,3 milioni di utile netto”).

LUCA GUADAGNINO: IL SEGRETO È NON FERMARSI, MAI

“Quando parlo con amici e colleghi che sono turbati, sconvolti da insuccesso, da una critica o da una reazione negativa, io dico sempre: ‘Fai subito un altro film”, rivela il regista a Paola Jacobbi su ‘Il Venerdì de ‘la Repubblica’ parlando del suo Challengers, in sala dal 24 aprile con Warner Bros Pictures. “Non bisogna piangersi addosso. Fai una cosa, la lanci nel mondo, ma devi essere già pronto a farne un’altra”.

I REGISTI DI TATAMI: NON SIAMO NOI A ODIARCI, I NOSTRI GOVERNANTI CI VOGLIONO NEMICI

“Quello che io e Zar abbiamo capito è che non siamo noi a odiarci, ma sono i nostri governanti che vogliono obbligarci ad essere nemici”, afferma Guy Nattiv in un’intervista a Marco Consoli sul ‘Venerdì’ de ‘la Repubblica’. In una coppia inconsueta con l’iraniana Zar Amir, il regista israeliano firma infatti la regia di Tatami, in uscita il 4 aprile prossimo. “Solo vedendolo si può comprendere qual è l’impatto sulle nostre vite del lavaggio del cervello fatto dai governi”, aggiunge Amir. “Tutti hanno diritto a un futuro, in Israele, Palestina, Libano, Siria, Giordania, Iran, ma se i politici pensano solo a restare in carica anziché risolvere i problemi, spetta ad arte e cinema indicare la via”.

MARISA ABELA: “VOLEVO TRASMETTERE L’ESSENZA DI AMY WINEHOUSE”

“Quella voce era il mezzo perfetto per la sua visione. Sapevo che per essere credibile dovevo non dico ricrearla, ma almeno evocarla”, racconta l’attrice che nel film Back to black (in uscita il 18 aprile) interpreta la star morta a soli 27 anni ad Elisa Manisco, sul ‘Venerdì’ de ‘la Repubblica’. “Mi hanno aiutata a replicare la tecnica di Amy, che doveva moltissimo a cantanti come Sarah Vaughan ed Ella Fitzgerald. Come loro, anche lei non cantava mai due volte nello stesso modo”.

DACIA MARAINI: FELLINI VINCEVA I SUOI LUOGHI COMUNI CON LA CREATIVITÀ

“Andavo a trovarlo a Cinecittà e si finiva sempre a mangiare insieme”, racconta la scrittrice ad Annamaria Gradara sul ‘Corriere Romagna’. “Non ho mai lavorato con lui, ma era molto curioso di tutto e mi chiedeva ad esempio molto del femminismo. Aveva dei luoghi comuni in testa, però li vinceva con l’arte, la creatività”, aggiunge Maraini, ospite a Rimini della rassegna ‘C-Movie’, dove è stato proiettato il suo L’amore coniugale (1970), da un romanzo di Moravia.

DIEGO ABATANTUONO: ECCO COME HO IMPARATO A FAR RIDERE

“Dalle prime bocciature a scuola. I compagni ridevano, io un po’ meno. Poi l’anno dopo mi ritrovavo in un’altra classe e mi dicevo: se devo proprio far ridere, cambio posto”, racconta l’attore in un’intervista di Sara Recordati sul settimanale ‘Gente’. Poi la gavetta al mitico Derby Club di Milano: “Molti fanno l’università, io invece andavo lì e imparavo tantissimo da persone di assoluta qualità, come Enzo (Jannacci),Cochi e Renato e Dario Fo. Lì ero un bravo studente, una vera spugna”.

“GUERRE STELLARI ALLA DISNEY, LUCAS SI SCHIERA CON IGER”

In un breve articolo così titolato, Marco Sabella sul ‘Corriere della Sera’ dà conto delle parti in campo nella guerra interna in casa Disney: “Il padre della saga di Star Wars, George Lucas, primo azionista individuale di Disney, si è schierato con Bob Iger, nella battaglia contro l’assalto del miliardario investitore Nelson Peltz, che da tempo critica i risultati deludenti della società di Topolino”.

 

 

Giovanna Pasi
22 Marzo 2024

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