15 film fantasy per ragazzi imperdibili tratti da libri memorabili

Dungeons&Dragons – L’onore dei ladri è nelle sale di tutto il Mondo ed è di nuovo tempo di fantasy. Ecco alcuni esempi tra i più memorabili film del genere


Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri è nelle sale di tutto il mondo ed è di nuovo tempo di fantasy: il genere cinematografico e narrativo più generoso in termini di senso di evasione offerto allo spettatore/lettore. Il fantasy è il varco ideale per sfuggire, anche se temporaneamente, alle nostre vite più o meno miserabili, più o meno schiave della routine, più o meno insopportabili. Ci porta in mondi in cui la catastrofe più vicina è la prossima invasione aliena, non la scadenza incombente che pende sulla nostra testa come una condanna a morte; in cui il cattivo che deve essere sconfitto ha delle fessure al posto degli occhi e di sicuro è meno spaventoso della separazione che stiamo cercando di superare; in cui ogni problema può non avere una soluzione facile, ma ne ha comunque una magica (o scientifica o supereroistica, a seconda delle preferenze).

Che si entri in una landa mitologica come la Terra di Mezzo de Il Signore degli Anelli, in un regno spirituale governato dai Kami di La città incantata o in un labirinto surrealista come quello di Alice che si perde nel Paese delle Meraviglie, sono infinti i mondi che possono dischiudersi davanti a chi decide di viaggiare con i protagonisti di queste storie indimenticabili. E il bello è che possiamo vivere queste avventure senza il bisogno di cavalcare in prima persona un drago o rispondere all’indovinello di un troll a guardia di un ponte per arrivare a destinazione.

Tutti i buoni fantasy però, nel loro nucleo, sono fondamentalmente storie sulla nostra umanità. Al di sotto dell’incredulità e della retorica sulla salvezza dell’universo e dell’umanità su cui si basa la maggior parte delle opere del genere, queste storie (almeno quelle ben scritte e durature) sono in fondo vicende di esseri umani, con le loro emozioni, le loro sfide, le loro vittorie, le loro sconfitte, i loro difetti e il loro coraggio.

L’evasione è fantastica. Ma ha una durata limitata. I migliori fantasy, nei libri, nei film o nelle serie, sono di solito quelli che trattano di tragedie umane reali, di dolore umano reale, di sacrifici umani reali e di legami umani reali, anche quando operano in un ambito strettamente irreale. E per i giovani, i bambini, i ragazzi queste storie sono un’occasione di sperimentare tutto questo sentendosi “perfettamente intrattenuti”.

Non è un segreto che per trovare queste storie “dense” i migliori film fantasy vadano a saccheggiare il mondo della letteratura.

E allora ecco un elenco di opere cinematografiche per ragazze e ragazzi basati su altrettanti splendidi libri destinati ai più giovani. Un’occasione per guardare e per leggere insieme.

Il mago di Oz (1939) di Victor Fleming

Il Mago di Oz è ancora considerato il più importante film fantasy di tutti i tempi. E in molte classifiche lo vedrete sul trono degli adattamenti da romanzi. In effetti questa trasposizione cinematografica del classico “Il meraviglioso Mondo di Oz” di L. Frank Baum ha tutti i crismi del genere: incantesimi, streghe e scimmie volanti davvero terrificanti e soprattutto il “viaggio” di un gruppo di eroi eterogenei. Il classico musical del 1939 segue Dorothy nella sua avventura, causata da un tornado, nella magica terra di Oz. Mentre si dirige lungo la Strada di Mattoni Gialli verso la casa del Mago, che spera l’aiuti a tornare a casa, fa amicizia con il Leone Codardo, il Boscaiolo e lo Spaventapasseri, a loro volta con le richieste da fare al mago. Sebbene sia senza dubbio un viaggio in una terra fantastica, vi lascerà la certezza che non nessun posto è come casa.

Alice nel Paese delle meraviglie (1951) di Clyde Geronimi, Hamilton Luske e Wilfred Jackson

Quando pensate al viaggio nella tana del coniglio, al rimpicciolimento, alla crescita, ad Alice, al Cappellaio Matto, cosa vedete nella vostra mente? probabilmente non è la rivisitazione gotica di Tim Burton di “Alice nel Paese delle Meraviglie”. È più probabile che sia il film d’animazione Disney del 1951. E per una buona ragione: la casa del Topo ha saputo cogliere la meraviglia, l’innocenza e lo spirito avventuroso del classico di Lewis Carroll.

Mary Poppins (1964) di Robert Stevenson

Basato sulla serie di romanzi scritti da Pamela Lyndon Travers è uno dei film Disney più popolari di sempre. Forse non ha tutte le caratteristiche dei film fantasy più stereotipati, ma non fatevi illusioni: Mary Poppins è fantasy con la F maiuscola. Combinando gli elementi dell’animazione e della coreografia live action, il classico Disney ha superato i confini del genere e ha stabilito uno standard emozionante, lirico e quanto mai adatto alle famiglie.

Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (1971) di Mel Stuart

Johnny Depp e Tim Burton hanno fatto un buon lavoro anni dopo con il classico per bambini di Roald Dahl, ma la loro versione è sicuramente meno poetica di quella del 1971. In parte è dovuto al fatto che questo adattamento targato Stuart è molto più vicino all’atmosfera semplice e meno raffinata del libro di Roald Dahl. Gene Wilder è perfetto nel ruolo del magnate solitario dei dolciumi che fa entrare un piccolo gruppo di bambini nella sua fabbrica, passando brillantemente dall’avvilente, all’appassionato e all’inquietante. Una pellicola che ha segnato generazione di bambini.

La storia infinita (1984) di Wolfgang Petersen.

Tratto dall’omonimo romanzo di Michael Ende, rispetto al quale vi sono comunque numerose differenze, racconta di un libro magico che rivela a un ragazzino i segreti per fermare una forza oscura che minaccia la terra di Fantàsia. Con gnomi, un drago fortunato e una tartaruga gigante delle Paludi della Tristezza di nome Morla l’Antico, La storia infinita riesce a mescolare vari elementi del folklore tradizionale con un senso spielberghiano dell’immaginazione e con le marionette di Jim Henson. Il film è invecchiato incredibilmente bene. Gli spettatori più giovani riconosceranno anche la splendida sigla di Stranger Things.

La storia fantastica (1987) di Rob Reiner

Il film americano del 1987, tratto dell’omonimo romanzo di William Goldman, è un’avventura fiabesca intelligente e comica. Ed equilibrare fantasy e commedia è un compito difficile, ma il regista Reiner e lo stesso scrittore Goldman sono riusciti nell’impresa. Ne emerge una favola grintosa, dal ritmo veloce e genuinamente divertente. La loro genialità consiste nel trattare gli elementi fantastici con assoluta serietà: i costumi sono sontuosi, gli effetti speciali non appaiono mai banali e il mondo del film è totalmente convincente, permettendo all’umorismo di risplendere. Celebrando e sovvertendo allo stesso tempo il genere, il film segue Westley nella sua ricerca di ricongiungimento con il suo unico vero amore, Buttercup, e combatte i mali del regno di Florin lungo la strada.

La città incantata (2001) di Hayao Miyazaki

Questo amato film d’animazione fantasy dello Studio Ghibli è opera del maestro scrittore e regista Hayao Miyazaki, liberamente ispirato al romanzo fantastico “Il meraviglioso paese oltre la nebbia” della scrittrice Sachiko Kashiwaba. Il film, vincitore di un Oscar, segue una ragazzina la cui famiglia viene trasportata nel mondo dei Kami del folklore scintoista giapponese. Quando i suoi genitori vengono trasformati in maiali, la ragazza si mette in viaggio per salvare loro e se stessa in modo che possano tornare nel loro regno. Con immagini bellissime, personaggi realizzati in modo compassionevole e temi che affrontano questioni adulte del mondo reale, questo è uno dei migliori film di tutti i tempi.

Harry Potter (2001) di Chris Columbus

Dopo che i libri di J.K. Rowling hanno catturato l’immaginazione di una generazione, questa serie di film è riuscita a visualizzare il vasto mondo dei maghi. Il casting è azzeccato e i film crescono in complessità e portata come i personaggi e il materiale di partenza. Il film fantasy definitivo.

Il labirinto del Fauno (2006) di Guillermo del Toro

L’ispirato film firmato di del Toro non è esattamente tratto da un libro, ma esiste una versione romanzo dello stesso regista e di una delle più importanti penne dell’universo fantasy mondiale: Caroline Funke. Alcuni definiscono questa storia la versione per adulti di Alice nel Paese delle Meraviglie, con i suoi orrori della realtà e della fantasia fusi insieme in una favola straordinaria e affascinante. Ambientato nella Spagna occupata dai nazisti nel 1944, la storia principale è incentrata su Ofelia, una giovane ragazza la cui avventura nel labirinto finisce per far luce sugli effetti devastanti della guerra e del male. Ed è subito cult!

Un ponte per Therabithia (2007) di Gábor Csupó

Adattamento fedele dall’omonimo romanzo per bambini del 1976 di Katherine Paterson e un potente ritratto dell’amore, della perdita e dell’immaginazione attraverso gli occhi dei bambini. Con un giovane Josh Hutcherson nel ruolo del protagonista racconta di due undicenni che si avventurano nel bosco e creano una terra fantastica che li aiuta ad affrontare i problemi di casa.

Nel paese delle creature selvagge (2009) di Spike Jonze

L’appassionante adattamento del fondamentale libro illustrato di Maurice Sendak è incentrato su Max, un ragazzo solitario che salpa verso l’isola delle “Cose Selvagge”, chelo incoronano loro re. In questa storia emozionante sulla gioia e la meraviglia del bambino che c’è in noi, lo stile visivo caratteristico di Jonze è il protagonista, che dà forma a un mondo visivamente spettacolare di creature arruffate e paesaggi spettacolari.

Coraline e la porta magica (2009) di Henry Selik

In questo vivido fantasy in stop-motion, tratto dal romanzo di Neil Gaiman, una bambina fantasiosa di nome Coraline scopre un mondo parallelo dietro una porta segreta nella sua nuova casa di famiglia. Coraline non sa che quel mondo nasconde oscuri segreti che minacciano di mettere in pericolo la vita di tutti i suoi cari. Si viene in questa storia per la sua folle fantasia, ma restate per la tenera storia di crescita, in cui una ragazza coraggiosa scopre il vero significato di casa.

Vita di Pi (2012) di Ange Lee

Un ragazzo, una tigre e un oceano vasto e sconfinato. Ang Lee realizza un film con materiale che sembra praticamente impossibile da filmare, e lo smalta di meraviglia. In effetti l’omonimo romanzo di Yann Martel sembrava una delle classiche storie intraducibili sullo schermo, eppure il risultato è strabiliante sia dal punto narrativo che tecnico.

Sette minuti dopo la mezzanotte (2016) di Juan Antonio Bayona

L’autore del libro, Patrick Ness, che ha scritto anche la sceneggiatura, si è ispirato a un concetto immaginato da una collega scrittrice per bambini, Siobhan Dowd, morta di cancro prima di poter realizzare il libro stesso. Le storie che mette in bocca al Mostro che fa visita al giovane protagonista hanno la forma e i motivi che conosciamo bene grazie ad Andersen e ai fratelli Grimm, ma sono sovvertite con complessità e ambiguità. I bei principi sono malvagi e buoni. Le matrigne si comportano in modo altrettanto imprevedibile e ci sono momenti in cui non si può scacciare la rabbia e si è costretti a scagliarsi contro i propri persecutori.

Manlio Castagna
01 Aprile 2023

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