Vinicio Marchioni torna con ‘il Freddo’ di “Romanzo criminale”


Vinicio Marchioni Unanimemente lodato nel ruolo del “Freddo” nella versione tv di Romanzo criminale di Stefano Sollima che gli è valso il premio come miglior attore al Roma Fiction Fest, Vinicio Marchioni tornerà sul set a gennaio per la seconda serie in 12 episodi di 50 minuti che approfondirà ulteriormente il romanzo di Giancarlo De Cataldo sulle gesta della banda della Magliana, prodotta ancora da Cattleya e Sky e sempre diretta da Sollima. Che lo ha voluto anche in Luce del Nord, uno degli episodi della serie Crimini in onda prossimamente su RaiDue.

 

Il 34enne attore romano ha intanto interpretato nei mesi scorsi l’opera prima di Emiliano Corapi Sulla strada di casa, un road movie/noir nel quale è un padre di famiglia incensurato, sposato con una giovane donna (Donatella Finocchiaro), che viene incaricato di trasportare un carico rivelatosi pericoloso e si ritrova costretto ad inseguire il malavitoso Daniele Liotti dalla provincia di Genova a Reggio Calabria.

 

Subito dopo Marchioni ha girato da protagonista una storia per lui particolarmente impegnativa e stimolante: Venti sigarette – film prodotto da Tilde Corsi, Gianni Romoli e Claudio Bonivento con il contributo del MiBAC e di Rai Cinema e in uscita a primavera con Cinecittà Luce – con cui Aureliano Amadei, l’unico civile sopravvissuto all’attentato di Nassirya dove sei anni fa morirono 19 italiani e 9 iracheni, ha debuttato nella regia, portando sullo schermo il proprio libro “Venti sigarette a Nassirya”.

 

Vinicio è consapevole della responsabilità assunta con questo ruolo conquistato dopo diversi provini. “Amadei ha messo in scena la sua esperienza reale e il suo racconto di post adolescente scapestrato, che si ritrova a fare i conti bruscamente con una realtà drammatica, intende soprattutto omaggiare tutti quei morti innocenti e i loro familiari. La storia descrive all’inizio le sue giornate romane di giovane documentarista precario ed anarcoide e poi la sua partenza alla volta dell’Iraq per realizzare un film sulla missione di pace italiana insieme al regista Stefano Rolla (Giorgio Colangeli), rimasto poi ucciso nell’attentato suicida mentre si trovava casualmente con lui all’interno della caserma italiana per effettuare dei sopralluoghi. Aureliano invece è stato seriamente ferito e poi ricoverato per sei mesi all’ospedale Celio di Roma dove ha cementato il rapporto con l’amica del cuore Claudia (Carolina Crescentini), diventata ora sua moglie”.

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12 Novembre 2009

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