‘The Quiet Girl’, il silenzio di una bambina nella bucolica Irlanda

Il film - recitato in gaelico - è l'opera prima di Colm Bairéad, è candidato all'Oscar come Miglior film straniero e sarà nelle sale il 16 febbraio. L'esordiente Catherine Clinch interpreta una bambin


Nonostante abbia solo 9 anni, per Cáit nascondersi non è un gioco da bambini: è un’esigenza, un modo per sfuggire da un mondo che non la capisce. Ma è anche l’inevitabile risposta a una famiglia che sembra ignorare la sua stessa esistenza. Ambientato in un paesino sperduto dell’Irlanda, in un 1981 che assomiglia più i nostri anni ‘60 a causa dell’arretratezza del contesto, The Quiet Girl è uno dei film indipendenti che più ha stupito nella scorsa stagione cinematografica, tanto da meritarsi una sorprendente candidatura ai premi Oscar come miglior film straniero (il film è recitato per lo più in gaelico irlandese). Il regista Colm Bairéad – alla sua opera prima – si affida a un’altra esordiente, la piccola attrice Catherine Clinch, per costruire una storia di formazione semplice, a tratti minimale, ma che nasconde in sé il senso profondo di cosa vuol dire essere una famiglia.

La Trama del film inizia quando Cáit, al termine dell’ennesimo travagliato anno scolastico, si trasferisce per un’estate a casa di una cugina materna e di suo marito, una coppia matura e benestante che subito appare la perfetta antitesi della famiglia caotica e disfunzionale in cui è cresciuta. La loro fattoria così pulita e modesta – immersa nel verde senza fine della campagna irlandese – sembra un paradiso agli occhi di una bambina che nella sua vita ha conosciuto solo polvere, fango e delusione. Eibhlín le offre tutte le cure di cui ha bisogno, mentre Seán, inizialmente freddo e distante, diventerà pian piano quella figura paterna rassicurante e protettiva che non ha mai avuto. In questo Eden, Cáit smette finalmente di nascondersi imparando che “se in una casa ci sono segreti allora c’è anche vergogna”. Un solo segreto verrà tenuto nascosto dalla coppia, il più terribile immaginabile.

Il regista è abilissimo a sfruttare le micro-espressioni della sua protagonista, una “ragazzina silenziosa” che dice solo quello che le va di dire e che osserva placidamente il mondo che la circonda, diventandone quasi il riflesso. Quando i panorami intorno a lei cambiano, quando al caos e al rancore si sostituiscono il silenzio e la pace, quell’armonia dall’esterno si proietta gradualmente dentro di lei. Cuore del film è il tenero e intenso rapporto costruito con i due genitori sostitutivi, una relazione che si basa sulla fiducia e sul riconoscimento di un dolore reciproco.

Adattamento cinematografico di Foster, l’acclamata storia breve scritta da Claire Keegan, The Quiet Girl sarà nei cinema dal 16 febbraio con Officine UBU, prima della passerella meritata degli Oscar. il pubblico italiano potrà così entrare per un paio d’ore in questa storia commovente e dolcissima, che ci ricorda quanto tutti abbiamo bisogno di qualcuno che si prenda cura di noi.

 

Carlo D'Acquisto
11 Febbraio 2023

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