L’atto vitale e gioioso del parto che diventa un momento di lutto e disperazione. Un trauma che ancora oggi è difficile da affrontare, figuriamoci in una società arretrata e superstiziosa come quella che viene raccontata in Piccolo Corpo, il film di debutto della giovane regista triestina Laura Samani. Dopo essere stato presentato alla 60esima Semaine De La Critique di Cannes (qui la nostra intervista alla regista direttamente dal festival) e dopo avere partecipato al concorso del Festival di Torino, il film è pronto a esordire nelle sale italiane a partire dal 10 febbraio 2022.
Piccolo Corpo è stato girato tra il Friuli Venezia Giulia e il Veneto e ha come protagoniste Celeste Cescutti e Ondina Quadri. È ambientato in una piccola isola del nord est italiano, in un inverno agli inizi del ‘900, la giovane Agata perde sua figlia alla nascita. La tradizione cattolica dice che, in assenza di respiro, la bambina non può essere battezzata. La sua anima è condannata al Limbo, senza nome e senza pace. Ma una voce arriva alle orecchie di Agata: sulle montagne del nord pare ci sia un luogo dove i bambini vengono riportati in vita il tempo di un respiro, quello necessario a battezzarli. Agata lascia segretamente l’isola e intraprende un viaggio pericoloso attaccata a questa speranza, con il piccolo corpo della figlia nascosto in una scatola, ma non conosce la strada e non ha mai visto la neve in vita sua. Incontra Lince, un ragazzo selvatico e solitario, che conosce il territorio e le offre il suo aiuto in cambio del misterioso contenuto della scatola. Nonostante la diffidenza reciproca, inizia un’avventura in cui il coraggio e l’amicizia permetteranno a entrambi di avvicinarsi a un miracolo che sembra impossibile.
Piccolo Corpo è una co-produzione tra Italia Francia e Slovenia. Prodotto da Nefertiti Film con Rai Cinema in coproduzione con Tomsa Films e Vertigo, è distribuito in Italia da Nefertiti Film e a livello internazionale da Alpha Violet.
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