Paola Cortellesi contro i soliti raccomandati


Paola Cortellesi, Luca Argentero e il comico toscano Paolo Ruffini hanno concluso a metà novembre a Firenze le riprese di C’è chi dice no la nuova commedia corale dolceamara di Giambattista Avellino, già apprezzato regista de Il 7 e l’8 e La matassa con il duo comico Ficarra e Picone. Ne abbiamo parlato con Paola Cortellesi, da poco reduce con Claudio Santamaria e Lorenzo Balducci dalle riprese della fiction in quattro puntate Le cose che restano, scritta da Stefano Rulli e Sandro Petraglia e diretta per Raiuno da Gianluca Tavarelli, nonché annunciata protagonista l’anno prossimo di una nuova commedia scritta da Fausto Brizzi che vedrà esordire dietro la macchina da presa Massimiliano Bruno, da 15 anni al fianco della popolare attrice romana come autore e interprete in teatro e in tv.

 

Scritto dal lanciatissimo sceneggiatore di Si può fare, Fabio Bonifacci, prodotto dalla Cattleya con la Universal e interpretato anche da Myriam Catania e Giorgio Albertazzi, C’è chi dice no racconta le vicende di tre ex compagni di scuola poco più che trentenni, valorosi professionisti che si ritrovano a distanza di anni scoprendosi tutti delusi dai criteri di selezione poco meritocratici nel mondo del lavoro in cui cercano faticosamente di affermarsi. “Max (Argentero) è un giornalista di talento ma frustrato che si ritrova a scrivere per piccole pubblicazioni, Samuele (Ruffini) è una sorta di genio del diritto che si ritrova a fare il ghost writer proprio per chi gli ha soffiato il posto, mentre Irma, il mio personaggio, è un medico che vorrebbe esercitare adeguatamente la sua professione ma viene superata sempre da qualcun altro e tutto questo si ripercuote negli affetti, nella vita privata, nella decisione epocale di avere un figlio”, racconta Paola Cortellesi. I tre amici decidono allora di sabotare il sistema di raccomandazioni che blocca le rispettive carriere ed escogitano una strategia per beffare con azioni di disturbo mirate chi ha soffiato loro il posto e i responsabili delle varie ingiustizie.

“Irma va a boicottare la persona che ha rubato il posto a Max, Max prende di mira chi ha rubato il posto a Samuele e Samuele si concentra su quelli che hanno sorpassato immeritatamente Irma”, continua l’attrice: “Ognuno agisce in un contesto diverso dal proprio e spera perciò di non essere individuato. Fino a un certo punto la trovata funziona ma i tre sono ‘cani sciolti’ e finiscono col comportarsi in maniera maldestra inciampando rocambolescamente in goffi contrattempi di ogni tipo: non sono proprio nati per fare i sabotatori…”.

autore
30 Novembre 2009

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