‘Operazione vendetta’: thriller su un’intelligenza letale

Il film con Rami Malek e Laurence Fishburne arriva in sala il 10 aprile


Operazione Vendetta, il nuovo thriller di spionaggio firmato 20th Century Studios, arriverà nei cinema italiani il prossimo 10 aprile.

Diretto da James Hawes, vanta un cast stellare, con protagonisti il premio Oscar Rami Malek (Bohemian Rhapsody) e il candidato all’Oscar Laurence Fishburne (Tina – What’s Love Got to Do with It), affiancati da nomi come Rachel Brosnahan, Caitríona Balfe, Jon Bernthal, Michael Stuhlbarg, Holt McCallany, Julianne Nicholson, Adrian Martinez e Danny Sapani.

La storia ruota attorno a Charlie Heller (interpretato da Malek), un brillante ma solitario decodificatore della CIA, confinato nei sotterranei del quartier generale di Langley. La sua esistenza metodica e riservata viene stravolta quando sua moglie perde la vita in un attacco terroristico a Londra. Di fronte all’inazione dei suoi superiori, Charlie decide di agire da solo. Determinato a ottenere giustizia, intraprende un viaggio mozzafiato attraverso il mondo, armato solo della sua intelligenza e delle sue abilità analitiche. Una caccia senza tregua ai responsabili, tra colpi di scena, fughe e alleanze inaspettate.

La sceneggiatura è firmata da Ken Nolan e Gary Spinelli, ed è tratta da un romanzo di Robert Littell. La produzione è curata da Hutch Parker e Dan Wilson, con lo stesso Rami Malek nel ruolo di produttore, insieme a Joel B. Michaels e al produttore esecutivo JJ Hook.

“Non mi aspettavo di poter interpretare un ruolo del genere – dice in conferenza Rami Malek – mi piace cercare ruoli che le persone non si aspettano da me. Penso che nel nostro lavoro cerchiamo proprio questo: sorprenderci a vicenda ogni giorno davanti alla macchina da presa, nei nostri ruoli.  Non credo che il pubblico si aspetti di vedermi in questo genere e di vedermi spingerlo in una direzione diversa, capovolgerlo, dimostrare che un “uomo qualunque” può trovarsi catapultato in una situazione e riuscire a fare la differenza a modo suo, in modo unico e ingegnoso. È qualcosa che potrebbe risultare riconoscibile e toccare il pubblico in un modo che altri film d’azione o di spionaggio non sono riusciti a fare. E chi meglio di Laurence Fishburne, il grande, per farlo insieme?”

Nel film, Fishburne interpreta il ruolo di un mentore: “Ho avuto tantissimi mentori anche io nella vita – dice – alcuni mentori davvero straordinari. Ho avuto l’opportunità, molti anni fa – trent’anni fa – di pranzare, nell’arco di tre giorni, con il compianto Sidney Poitier. E in quei pomeriggi che abbiamo passato insieme, mi ha condiviso alcune cose che mi hanno colpito profondamente, in un modo in cui solo lui poteva farlo. Mi ha trasmesso qualcosa riguardo alla responsabilità che comporta diventare, per così dire, una star in questo settore. Prima di parlare con lui era una cosa che mi metteva molto a disagio”.

“Quest’uomo – sottolinea Malek a proposito del collega – è stato una fonte di ispirazione per me da che ho memoria. Quando guardo tutti i film a cui Lawrence ha contribuito, in cui è stato protagonista… ha influenzato la mia vita in un modo davvero indelebile. A volte possiamo parlare di lavoro, possiamo parlare del grande narratore che è, ma basta guardarlo in azione – sia davanti che dietro la macchina da presa – o semplicemente come essere umano. C’è una grazia, un’eleganza e una saggezza in lui che sono sottili, sfumate, bellissime”.

Poi si torna sul film, provando un paragone con Matrix che rese Fishburne famoso in tutto il mondo: “Sono due cose totalmente diverse – risponde l’attore – Matrix era fantascienza, questo è basato su un’esperienza reale. E’ tratto da un romanzo, un romanzo che ha ormai decenni, ma è stato adattato per il momento che stiamo vivendo oggi. Non ci sono superpoteri qui, il vero potere di queste persone è la loro intelligenza – e non solo quella intellettuale, ma anche quella emotiva. Ed è proprio questo che viene messo in risalto con il personaggio di Rami, Charlie: quest’uomo possiede un tipo di intelligenza emotiva davvero rara”.

Sul ruolo di produttore, prosegue Malek: ” È da un po’ che desidero capire cosa potrei fare in questo settore al di là della recitazione. Ho avuto la possibilità di lavorare accanto a produttori straordinari come Parker e Wilson. E abbiamo avuto un regista incredibile. Poter produrre mi ha dato l’opportunità di contattare James, di cui ero già un grande fan, e cercare di unire tutte le forze per creare un team che, secondo me, potesse raccontare questa storia nel modo giusto — in un modo che potesse raggiungere il pubblico su scala globale, con l’ampiezza, la forza e l’impatto necessari per arrivare a spettatori in tutto il mondo. Ed è stato bello, poter iniziare a mettere insieme i pezzi, forse anche in vista di un progetto futuro legato a questo film. Vediamo dove ci porterà. Tutti gli indizi sembrano indicare che questo sarà uno di quei film che non faticherà quanto altri. E chissà perché? Voglio dire, è sempre un azzardo, in quello che facciamo. Non sai mai davvero cosa toccherà il cuore del pubblico. Ma quando succede, è evidente. E sembra che con questo film siamo sulla buona strada. Siamo solo grati che ci sia questo tipo di entusiasmo che lo circonda.  Siamo semplicemente entusiasti di vedere come reagiranno le persone. È impossibile prevedere i motivi per cui certi film funzionano e altri no”.

Circa il destino delle sale in particolare, poi: “Ci sono cose che guardi in aereo — non è l’ideale, ma lo facciamo tutti. Guardiamo film a casa, sui telefoni… ma questo, in IMAX o su uno schermo grande, è un’altra cosa. Quando siamo arrivati alla fase di missaggio, e abbiamo sentito il suono, visto la fotografia su larga scala, da città a città, ci siamo resi conto che questo è un evento. E non tutto ha quel tipo di impatto.  A volte può arrivare un momento Barbenheimer e riportare tutti in sala all’istante. Non è vero che il cinema è morto!”

Il suo personaggio ha delle assonanze con quello interpretato nella serie che ha lanciato Malek, Mr. Robot: “Mi piacciono i personaggi che dicono la verità al potere – spiega – E per me, mi identifico spesso con chi è un eroe inaspettato, qualcuno capace di fare cose straordinarie. Sono attratto da quei ruoli, che si tratti di qualcuno con una mente brillante nel campo della tecnologia, o di qualcuno che riesce, in modo ingegnoso, a smantellare il sistema o a trovare un modo per aggirarlo e arrivare alla grandezza. Sono personaggi che mi ispirano, quindi non ho mai paura di essere incasellato in un solo tipo di ruolo. Penso che ci sia troppo in me, come essere umano, perché si possa davvero mettermi in una categoria. Mi piacciono quei personaggi che si ribellano al sistema, che ci parlano, e con cui possiamo tutti identificarci, seduti in sala”.

In inglese, il film si chiama The Amateur, che suona come “il dilettante”: ” Mi sembra che, in un certo senso, siamo tutti un po’ dilettanti – commenta Fishburbe . E non solo nel mondo dello spionaggio, ma in generale. Siamo a un quarto del nuovo secolo, e se ti ricordi all’inizio tutti dicevano: “Millennium Bug! Cosa succederà?” Beh, ora sappiamo che è andato tutto bene. Internet è ancora relativamente giovane, questa tecnologia lo è, ma tutto sta cambiando a una velocità incredibile. Anche la nostra industria è cambiata velocemente, molto velocemente. Non staremmo facendo questa intervista in questo modo, se non fosse stato per il COVID, giusto? Sareste tutti in questo hotel con noi, seduti attorno a un tavolo, eccetera. Quindi sì, in un certo senso, siamo in una fase da “principianti”. È la prima volta che partecipo a una tavola rotonda virtuale, quindi mi sento un principiante. E penso che lo siamo un po’ tutti”.

“Non credo che dieci anni fa avrei potuto interpretare questo ruolo – chiude Malek – non credo mi sarebbe stato offerto, a prescindere dal successo o da qualunque altra cosa. Siamo in continua evoluzione. Ed è proprio questo, credo, che rende questo film così speciale: che lo spettatore può davvero mettersi nei panni del protagonista e sentire che è una persona comune, capace però di fare cose straordinarie. Penso che stiamo tutti scoprendo di cosa siamo capaci”.

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31 Marzo 2025

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