Gary (Cooper Hoffman, figlio di Philip Seymour) e Alana (Alana Haim), 15 e 25 anni, nella San Fernando Valley del 1973. Loro i protagonisti di Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson.
Lui, studente, prodigio dell’imprenditoria, incontra lei, assistente fotografa per le fotografie di classe a scuola, e se ne invaghisce, incontrando curiosità e diffidenza in lei, divertita dall’intraprendenza dell’adolescente, tanto da stabilire un rapporto che li porta a essere soci, amici, in equilibrio tra volitività e sentimento.
Una serie di “quadri”, come piccoli episodi, si susseguono e costruiscono l’architettura di questo film, che non ha una trama ma è un flusso di circostanze che guardano Gary e Alana comporre il puzzle della loro quotidianità: tangente al concetto di romanzo di formazione, il film restituisce piacevolmente un’epoca, resa nella bella visione della scenografia e delle atmosfere, portando per mano una narrazione che si sente però prolissa, in cui la catena degli eventi sembra quasi cercarne sempre “uno in più” come a rassicurare la trama di aver radicato il racconto.
L’esordio dei due protagonisti convince, cammina sopra la media, anche se proprio il passo diluito della narrazione sfuma un po’ l’intensità di Hoffman e Haim: sono i “camei” d’accezione, da Sean Penn a Bradley Cooper, a illuminare, di tanto in tanto, con una scintilla che richiama all’ordine l’attenzione dello spettatore.
Licorice Pizza – titolo che è un riferimento sensoriale ai ricordi di Anderson, è infatti il nome di una catena di negozi di dischi attiva in California fino alla metà degli Anni ’80 – è un racconto sul cantiere della vita, sulla costruzione e comprensione della propria “strada” nell’esistenza, seppur, appunto la lentezza perenne, e l’intermittenza debole di slanci, fa implodere un po’ su se stesso il senso del film.
Il film di Paul Thomas Anderson espira biografismo, lo si coglie dal tono affettuoso con cui mette in scena Gary e Alana soprattutto, cosa sostenuta anche dalla certezza che le vicende del protagonista sono ispirate alla vita giovanile di Gary Goetzman, amico di Anderson, imprenditore, produttore cinematografico (Philadelphia, Il silenzio degli innocenti, Mamma Mia!) e socio di Tom Hanks.
Il film esce in sala dal marzo prossimo, distribuito da Eagle Pictures.
Il musical di Bill Condon tratto dal romanzo di Manuel Puig è stato mostrato in anteprima al Sundance Film Festival
Stefano Sardo autore e regista di Muori di lei, titolo ispirato ad un brano dei Verdena, storia ambientata nel lockdown e girata a Cinecittà: con Maria Chiara Giannetta e Mariela Garriga protagoniste femminili, dal 20 marzo al cinema
Le riprese del nuovo film del regista premio Oscar inizieranno in primavera. In Italia il film sarà distribuito da PiperFilm
Lucky Red distribuirà il lungometraggio presentato in concorso a Venezia e tratto dal romanzo di William S. Burroughs. Prodotto da The Apartment, una società del gruppo Fremantle e Frenesy Film Company, e da Fremantle North America, in collaborazione con Cinecittà spa e Frame by Frame