Si terrà a Roma dal 7 all’11 maggio, presso il Cinema Barberini e il Cinema Troisi, la 18a edizione de La Nueva Ola – Festival del Cinema Spagnolo e Latinoamericano, diretto da Iris Martin-Peralta e Federico Sartori. Punto di riferimento per il cinema iberoamericano in Italia, il Festival anche quest’anno ripropone le sue principali sezioni: La Nueva Ola del Cine Español e La Nueva Ola Latinoamericana, che presentano le migliori opere inedite in Italia provenienti da Spagna e America Latina, in gara per il Premio del Pubblico. Accanto a queste, le sezioni non competitive Perlas, che raccoglie i film più significativi della stagione, e Clásicos, che celebra il grande cinema del passato. Completano il programma il Premio IILA-Cinema, che valorizza i giovani talenti del cinema centro-sudamericano, e Series evento speciale dedicato alle serie tv.
Quest’anno il programma della manifestazione si fa specchio di una realtà in trasformazione, raccontando storie di resistenza, migrazione e identità in bilico tra passato e futuro, e offrendo uno sguardo potente sulle sfide e sulle speranze del mondo iberoamericano.
Ad aprire il festival sarà il film El 47 (Il 47) di Marcel Barrena, vincitore di 5 premi Goya, incluso (ex aequo) quello come miglior film. Ispirato a eventi reali del 1978 a Barcellona, il film racconta il gesto simbolico di un autista che dirottò un autobus per sfidare le autorità e mettere in luce le difficoltà delle periferie. Una storia quanto mai attuale di coraggio e resistenza.
Oltre al film d’apertura, la selezione del cinema spagnolo presenta una varietà di opere capaci di esplorare tematiche sociali e intime con sguardi originali.
Tra questi, Soy Nevenka (Il mio nome è Nevenka) di Icíar Bollaín, a Roma come ospite d’eccezione del festival. Il film racconta la storia vera di Nevenka Fernández, la prima donna in Spagna a denunciare per molestie sessuali un politico, affrontando una dura battaglia giudiziaria e mediatica. Collabora all’anteprima del film Una Nessuna Centomila fondazione italiana dedicata alla prevenzione ed al contrasto della violenza sulle donne.
La sezione Perlas presenta tre gioielli dell’ultima stagione: Polvo Serán (Saranno polvere) di Carlos Marqués-Marcet, coprodotto dall’italiana Kino, con le straordinarie interpretazioni di Alfredo Castro e Ángela Molina, che si è aggiudicata il Premio Monica Vitti come miglior attrice all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma; The Sleeper. El Caravaggio perdido (Il Caravaggio perduto) di Álvaro Longoria, documentario coprodotto da Fandango che racconta l’affascinante storia del celebre dipinto di Caravaggio, Ecce Homo, a lungo ritenuto perduto e che ha “dormito” per secoli in un semplice salotto a Madrid; Querido trópico (Caro tropico), coproduzione Colombia-Panama di Ana Endara, un delicato ritratto femminile di un’amicizia interclassista che ha come cornice un giardino tropicale.
Grande novità di questa edizione, in collaborazione con Sicilia Queer Filmfest e MYmovies One, è l’apertura al mondo della serialità, con il lancio in anteprima dei primi due episodi di La mesías. La serie spagnola creata da Javier Ambrossi e Javier Calvo, noti come “Los Javis” è un thriller psicologico condito da realismo magico ed elementi religiosi e musicali. (C.DA)
Si chiude la 17ma edizione del Festival del cinema spagnolo e latinomaricano di Roma. Alejandro Marìn vince il premio del pubblico, grande successo per la commedia del regista premio Oscar Gerardo Herrero