La 3a edizione del RomaFictionFest, diretta da Steve Della Casa, si apre con l’anteprima mondiale di Moonshot-L’uomo sulla luna, il film di Richard Dale realizzato nel 40° anniversario della primo sbarco sulla Luna effettuato il 20 luglio 1969 dagli astronauti della missione Apollo 11 Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins, interpretati rispettivamente da Daniel Lapaine, James Masters e Andrew Lincoln.
Prodotto da Dangeorus Films, distribuito da Bbc Worldwide e proiettato in HD in collaborazione con The History Channel – che lo manderà in onda lunedì 13 luglio alle 23.00 (in futuro lo si vedrà invece su La7) – Moonshot racconta il lancio e l’allunaggio dell’astronave Apollo 11 e l’effetto che ebbe sull’umanità. In particolare accende i riflettori su aspetti poco noti della missione e i rapporti piuttosto complessi fra i tre astronauti americani, a partire dai momenti della loro selezione: Armstrong è mostrato come un tipo silenzioso e discreto, Aldrin impulsivo ed appassionato e Collins affabile.
Ad accompagnare il film è arrivato a Roma il vero Buzz Aldrin, il secondo uomo che ha messo piede sulla Luna. Oggi è un vigoroso e veemente 79enne che incontrando la stampa con il regista Richard Dale e l’attore Daniel Lapaine, ha tenuto a precisare subito che Moonshot non rispecchia fedelmente i fatti come sono avvenuti. “Per motivi drammaturgici vengono portate in scena varie tensioni fra i personaggi che in realtà non ci sono mai state: noi eravamo amici, una delle qualità fondamentali di un astronauta è la capacità di lavorare in una squadra, in sintonia con gli altri, ma è anche vero che ogni essere umano ha un certo ego e noi non saremmo mai arrivati a quell’impresa storica se non fossimo stati competitivi”.
L’ex astronauta ha fatto poi notare come “il film racconta la storia di due persone che sono scese sulla Luna, ma non trasmette le sensazioni di quello che hanno provato. La sceneggiatura è scritta bene, ma certo non è quella che avrei scritto io che non ho fatto parte del gruppo dei consulenti del film. Se avessi potuto esprimere il mio punto di vista ad esempio avrei detto che sono stato molto fortunato… tutte le tessere del puzzle sono andate al loro posto”.
Il colonnello Aldrin ha precisato quindi di aver esposto il suo vissuto e il racconto dettagliato di quella “missione impossibile” nel suo libro ‘Magnifica desolazione’, che si augura venga trasformato presto in un film. “E’ difficile comunicare le sensazioni provate in quegli istanti indimenticabili, ricordo come è andata quel giorno e ciò che abbiamo provato lungo tutto il percorso, dall’attenzione alle aspettative, ma come faccio a comunicare cosa si prova? Noi eravamo dei piloti non dei comunicatori, io posso solo provare a raccontare: non avevo paura, ero travolto dal fatto di essere lì, in un paesaggio bellissimo e desolato, illuminato per soli tredici giorni l’anno per il passaggio del sole e poi sempre buio. La Luna è un luogo senza tempo. Sono stato travolto da quell’atmosfera che sembrava surreale ma invece era reale e il risultato non è stato solo bello, è stato magnifico per quello che siamo riusciti a compiere”.
L'artista Luca Musk e Franco Bellomo presentano il progetto espositivo dedicato al Maestro del Brivido. Una collezione di illustrazioni d'atmosfera che fanno rivivere i set di Argento e la loro magia
Il documentario d'esordio di Alessandra Stefani ci porta in un viaggio lungo i quattro continenti alla scoperta delle prospettive che ci offrono i più importanti architetti contemporanei per un mondo più sostenibile. In sala con Adler dal 27 al 29 settembre
La redazione va in vacanza per qualche giorno. Riprenderemo ad aggiornare a partire dal 2 gennaio. Auguriamo un felice 2018 a tutti i nostri lettori.
E' ancora Cattivissimo 3 a guidare il box office per il terzo weekend, con 2.471.040 euro. Al 2° posto, con 1 mln 919mila euro, sfiorando i 6 mln totali, il kolossal di Christopher Nolan Dunkirk